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Torino, dall’infermeria: Ljajic spera di accorciare i tempi di recupero

Gianluca Sartori

Il talento serbo sarà sottoposto nelle prossime ore a nuova risonanza magnetica: l'ipotesi è quella di un ritorno in coincidenza della sosta di ottobre

"Adem Ljajic manca tantissimo al Torino di Mihajlovic: la sua qualità, capace sia di produrre colpi individuali da maestro sia di risultare decisamente funzionale alla manovra della squadra, è difficilmente sostituibile. E l'inizio di stagione è stato particolarmente sfortunato, per il numero 10 del Torino: prima la contusione al ginocchio che lo ha costretto ad uscire dopo mezzora della gara d'esordio contro il Milan, poi la lesione muscolare alla coscia sinistra che gli ha fatto alzare bandiera bianca dopo una ventina di minuti dal calcio d'inizio della seconda partita, contro il Bologna.

"Già, la gara contro il Bologna: un rischio, quello che si è preso il Torino nello schierare il ragazzo titolare nonostante avesse solo un allenamento col gruppo nelle gambe, che alla fine è risultato deleterio. Ora l'attenzione dello staff medico e del giocatore è volta al recupero completo, perchè la stagione è lunga e ci sarà modo di rifarsi, ma vanno evitate altre ricadute. Solo quando il giocatore riuscirà a "forzare" in sicurezza, sarà messo a disposizione di Mihajlovic.

"Detto ciò, le sensazioni dei giorni scorsi sembrano essere positive. Nelle ore immediatamente successive all'infortunio si era parlato di uno stop di entità temporale prossima ai due mesi, ma c'è la speranza di poter recuperare in anticipo. Nelle prossime ore, come da programma originale, il giocatore sarà sottoposto ad altri test, tra cui la risonanza magnetica: solo allora si potrà evincere a che stadio di guarigione si trova il muscolo semitendinoso della coscia sinistra e stabilire una tabella di recupero definitiva. Ma l'ipotesi, che è qualcosina di più di una speranza ma non ancora una certezza, è quella di poter tornare in gruppo nei dintorni della sosta per le nazionali nella prima metà di ottobre. Fino ad allora, il giocatore continuerà a seguire il proprio programma personalizzato tra campo e fisioterapia, mentre Mihajlovic dovrà fare a meno di lui, puntando su Josef Martinez e Lucas Boyè.