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MeraviglIago: Falque sposta gli equilibri e il Torino se lo gode

Federico Bosio

Focus on / L'esterno non sembrava particolarmente in partita, poi la doppietta decisiva che conferma il potenziale offensivo letale dei granata

Il Toro non stecca: ieri pomeriggio la formazione di Mihajlovic ha ospitato di fronte al proprio pubblico l'ostico Chievo di Maran nell'anticipo inaugurale della 14° giornata, imponendosi per 2-1 e regalandosi così la settima vittoria stagionale nonchè altri tre punti fondamentali. Una prestazione non brillante e spumeggiante come altre volte, merito senza dubbio anche dell'avversario di giornata, ma che comunque ha permesso di ottenere un ulteriore risultato importante: anche vincere partita complicate senza dare propriamente spettacolo rappresenta ad ogni modo un elemento a proprio favore che può risultare decisivo.

"Senza alcun dubbio principale protagonista della vittoria granata è stato l'esterno Iago Falque: sua la doppietta che ha permesso ai padroni di casa di portarsi in vantaggio e di ritrovarsi sul 2-0 nel giro di appena tre minuti. L'intera storia della partita è cambiata radicalmente tra il 35' ed il 38', circa tre minuti che hanno trasformato la prestazione dello stesso spagnolo che sino a quel momento era apparso in evidente difficoltà ed era infatti il principale indiziato ad abbandonare il terreno di gioco nella ripresa per fare spazio a Boyè, che il tecnico aveva mandato a scaldarsi già dalla metà del primo tempo. Prima il colpo di testa decisivo, a sospingere in rete il gioiello al bacio di Barreca; poi, un vero e proprio capolavoro balistico a giro sul secondo palo che ha beffato un incolpevole Sorrentino. Una di quelle reti che se vengono segnate da Leo Messi fanno il giro d'Europa. Proprio quando meno il Chievo se l'aspettava, Iago Falque ha colpito ed ha fatto centro.

"Una doppietta quindi, quella dell'esterno, che certifica le enormi potenzialità offensive del Torino - sono 31 le reti messe a segno, nuovamente miglior attacco del campionato in attesa della Roma - ma più nello specifico quelle del giocatore stesso: lo spagnolo sta lentamente tornando quello ammirato da tutta Italia due stagioni fa al Genoa, capace di accendersi nonostante una prestazione complessivamente sottotono e risolvere la partita spostando gli equilibri nella direzione della propria compagine. Uno Iago che così non si è mai visto: il passato del giocatore fa capire che stiamo parlando di un elemento da alti livelli, ma 7 reti in 14 partite sono il miglior avvio di stagione di sempre per un giocatore che agli ordini di Mihajlovic si sta consacrando definitivamente. L'obiettivo resta superare le 13 reti messe a segno col Genoa nel 2014-2015: annata in cui nelle prime 14 partite, però, aveva gonfiato la rete solo una volta...

Le indubbie qualità dello spagnolo non sono tuttavia una novità per Mihajlovic, che ha così commentato al termine della sfida: "L’altra sera guardavamo i gol di Suso nel derby con Petrachi. Lui diceva 'Suso è come Iago Falque' e io gli ho risposto: 'Sì, ma Iago gol come questi li fa solo in allenamento e non in partita…' Oggi mi ha smentito" (QUI le parole complete) Un attestato di fiducia non da poco quello di tecnico ma anche del DS, a dimostrazione di quanto la società tutta creda nel giocatore: ieri pomeriggio una vittoria nel segno indelebile di Iago Falque, l'esterno è ancora sulla via della condizione ottimale ma ha dimostrato ancora una volta di poter essere all'occorrenza l'uomo in più - anche 'a sorpresa' - di questo Torino. Colpi di genio, spirito di abnegazione e classe da vendere.