Torino-Chievo 2-1, Mihajlovic: “Il Chievo meritava: ma se vinciamo anche queste…”

Torino-Chievo 2-1, Mihajlovic: “Il Chievo meritava: ma se vinciamo anche queste…”

Postpartita / Il tecnico granata commenta così quanto andato in scena al Grande Torino

15 commenti

IN CONFERENZA

Mihajlovic conferenza

Termina Torino-Chievo e per Sinisa Mihajlovic è il momento di commentare quanto andato in scena sul prato del Grande Torino. Ecco le sue parole: “Io ho detto ad inizio stagione che il nostro obiettivo è l’Europa. Oggi è stata partita molto difficile, e lo sapevamo. Era importante vincere questa partita per classifica ma anche per l’avversario, che è quello che ci ha messo più in difficoltà qui. Dovevamo essere cinici e concreti, e oggi lo siamo stati. Se vinci non giocando bene con Chievo e Crotone vuol dire che qualcos sta cambiando. Poi ovviamente dobbiamo tornare a giocare bene perché non va sempre bene”

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  1. mauro69 - 1 settimana fa

    Le ultime 2 vittorie del Toro sono figlie del nuovo corso di Mihajlović che ha dato una nuova impronta a tutto l’ambiente granata, non più vittimista e piagnone, ma decisamente più autorevole e quindi rispettato. Che ci crediate o no, questa squadra è entrata di diritto nell’olimpo delle grandi e come tale viene trattata, è evidente.
    Ora sta ai ragazzi rimanerci, continuando tenacemente e senza mai mollare sulla strada intrapresa. Forzaaaaaaaaaa!!!!!!

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  2. KanYasuda - 1 settimana fa

    Ho visto la partita in streaming e posso assicurarvi che la presunta ” maggiore potenza acquisita da Cairo ” a cui si fa riferimento, è davvero troppo esigua rispetto a quella dei veri “Signori” del Calcio che manipolano tutto, sia nella politica sportiva da regolamentare sia nella gestione della stampa e dei media.
    Ho ascoltato per 90′ una telecronaca a dir poco SCANDALOSA ( non so chi era il C…..ne !!! ). Sin dal primo tempo, che abbiamo per altro giocato anche bene, non ho fatto altro che sentire quale sarebbe potuto esser stato il vero esito dei primi 45′ se l’arbitro avesse giustamente espulso Ljajic dopo il suo ” imperdonabile ” gesto senza però far mai alcun riferimento all’eventuale fallo subito dall’attaccante.
    Dovevamo forse giocare in dieci già dopo 15′ per una stupida reazione di nervosismo ?
    La polemica inoltre, è riaffiorata di nuovo dopo l’espulsione di Cacciatore per ” evidenziare ” il diverso metro di giudizio….Mah !!!
    Forse o sicuramente sarò di parte, ma come la scorsa settimana torno a pensare che anche oggi non abbiamo rubato nulla. E’ vero quando dite che non sono state vittorie esaltanti ( come ci stavano facendo abituare ), ma alcune si possono vincere anche soffrendo.
    La scivolata di Barreca è stata troppo anticipata ma fatta però con la coscia destra piegata in chiusura, senza toccare Cacciatore che invece di saltarlo dato che non era riuscito neanche a deviargli la palla, ha preferito franargli addosso. Nell’altra occasione invece, Pellisier scatta per colpire di testa in netto fuorigioco e Barreca si trovava lì davanti a mezzo metro ( e le mani sul calcio di punizione di Ljajic ? ).
    Lascio pensare a Voi i commenti sentiti, quindi, detto fra Noi, (“almeno” tra Noi), lasciamoci dietro questi giudizi e godiamoci la vittoria che sarebbe potuta essere anche più larga ( vero Riccardo ? ).
    Tanto per cercare di demoralizzarci, statene sicuri, ci penseranno già da domani i giornali e i “Sapientoni” delle trasmissioni sportive in TV, non facciamolo anche Noi.
    FORZA TOROOOOOOOOOOOO !!!!!!!!!!

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    1. Riccardo.Saccotelli - 7 giorni fa

      La palla è rotonda normalmente, quando poi gioca il Toro la sfera è così perfetta che noi tifosi vorremmo vederle disegnare orbite e meccaniche celesti. E’ un anelito che ha del buono da un lato e del gramo dall’altro. Chi è di buon carattere si limita a recriminare per l’evidente impossibilità di esser sempre perfetti, chi non lo è fa la sua analisi critica. Ma la palla resta rotonda. E i giornalisti restano dei venditori di parole. Basta saperlo e non dar loro retta. Vale più per conto mio l’opinione di un vecchio tifoso che quella di chiunque altro, se è una persona equilibrata, ovviamente. Il calcio non sarà mai più solo uno sport. Dobbiamo mettercelo in testa. La forza di una squadra si misura oggi con la dichiarazione dei redditi, l’anticipo Iva, i tassi di sconto, il patrimonio immobiliare e soprattutto dall’immagine che i media restituiscono di essa. Il Torino nel calcio cosiddetto moderno (dagli sponsor in poi per capirci, 1979) ha meno presenze di altri club (che noi tifosi riteniamo, diciamocelo, inferiori: Roma, Napoli, Lazio a tuttoggi non le reputiamo tali?). Sono i campionati di B che ci penalizzano. Negli anni sessanta, specie qui a Torino, solo la gobba, Milan e Inter potevano sperare di fare risultato contro di noi. Poi, come tutti, magari le prendevamo in casa da un Bari, ma la reputazione del Torino, il “consenso”, la fama era quello di una squadra di primaria importanza. Su un sito, tranfermarkt punto it, si può vedere un dato interessante: la classifica cosiddetta “eterna”. A parte l’improprietà dell’aggettivo, eterno vuol dire che esiste da sempre e sempre esisterà, non contiene errori. Si possono vedere i vari periodi di tempo. E capire come si sono “evolute” le vicende di questo spettacolo, industria, calmieratore sociale e infine (necessariamente) sport che è il calcio.

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      1. KanYasuda - 7 giorni fa

        Ottima analisi…purtroppo tutto questo non è successo solo nel Calcio e la cosa è assai più grave.
        Di solito ci si rende conto dei cambiamenti avvenuti solo dopo che “chissà chi” (???) ci ha abituati passivamente ad una trasformazione che ognuno di noi non dovrà capire; solo le Intuizioni saggie di pochi cercano di metterci in allarme di quello che potrebbe succerderci ma restano comunque sempre Voci isolate, spesso accusate anche di antiprogressismo.
        L'” Edonismo ” sfrenato degli anni ’80 è stata la base del processo di tutto ciò che viviamo oggi: il sotterramento dei Valori sani, della Passione con cui viviamo quello che è il ruolo che abbiamo, del Rapporto che instauriamo con gli Altri….e il Calcio è stata anche una di quelle Pedine che doveva contribuire a questa Involuzione.
        P.S. A riguardo è significativa anche l’ultima intervista a Miha, dove tra una battuta e l’altra, scherzando, si parlava della maggiore Professionalità dei Calciatori di oggi: ma la Passione ? (vedere anche le partite degli Avversari), la Comunicabilità coi Compagni di Squadra ? (spegnere questi “santi” telefonini e magari farsi una partita a carte….)

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    2. Riccardo.Saccotelli - 7 giorni fa

      La palla è rotonda normalmente, quando poi gioca il Toro la sfera è così perfetta che noi tifosi vorremmo vederle disegnare orbite e meccaniche celesti. E’ un anelito che ha del buono da un lato e del gramo dall’altro. Chi è di buon carattere si limita a recriminare per l’evidente impossibilità di esser sempre perfetti, chi non lo è fa la sua analisi critica. Ma la palla resta rotonda. E i giornalisti restano dei venditori di parole. Basta saperlo e non dar loro retta. Vale più per conto mio l’opinione di un vecchio tifoso che quella di chiunque altro, se è una persona equilibrata, ovviamente. Il calcio non sarà mai più solo uno sport. Dobbiamo mettercelo in testa. La forza di una squadra si misura oggi con la dichiarazione dei redditi, l’anticipo Iva, i tassi di sconto, il patrimonio immobiliare e soprattutto dall’immagine che i media restituiscono di essa. Il Torino nel calcio cosiddetto moderno (dagli sponsor in poi per capirci, 1979) ha meno presenze di altri club (che noi tifosi riteniamo, diciamocelo, inferiori: Roma, Napoli, Lazio a tuttoggi non le reputiamo tali?). Sono i campionati di B che ci penalizzano. Negli anni sessanta, specie qui a Torino, solo la gobba, Milan e Inter potevano sperare di fare risultato contro di noi. Poi, come tutti, magari le prendevamo in casa da un Bari, ma la reputazione del Torino, il “consenso”, la fama era quello di una squadra di primaria importanza. Su un sito, tranfermarkt punto it, si può vedere un dato interessante: la classifica cosiddetta “eterna”. A parte l’improprietà dell’aggettivo, “eterno” vuol dire che esiste da sempre e sempre esisterà, non contiene errori. Si può vedere chi nei vari periodi di tempo sia stato il Torino, per capirci: avessimo giocato in A anzichè in B saremmo nei primi tre quattro posti di sempre. E potremmo anche capire come si sono “evolute” le vicende di questo spettacolo, industria, calmieratore sociale e infine (necessariamente) sport che è il calcio.

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  3. Jerry - 1 settimana fa

    Complimenti al nostro mister per L’onestà intellettuale, nel ammettere che questa non è una vittoria meritata, non è da tutti. Anche oggi come a Crotone, il Toro ha giocato solo un tempo, il primo. Nonostante le difficoltà ha provato a giocare ed ha meritato il doppio vantaggio( il secondo di Falque da applausi). Ma il secondo ha palesato che se non giochiamo da squadra, è iniziamo a pensare più all’io che al noi andiamo incontro a figure barbine contro chiunque. Perché il vero problema è stato quello. Nelle occasioni che ha avuto nel ripartire nel secondo tempo, non lo ha fatto di squadra, Se supponiamo di avere già fatto il nostro andiamo incontro a questi secondi, dove solo la sorte ti hanno fatto portare a casa tre punti. Penso e spero che in settimana il mister lavori molto su questo aspetto, perché ora arrivano quattro partite che diranno molto, ma molto, sul reale ambizione europea di questo Toro……

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    1. Jerry - 1 settimana fa

      … secondi tempi…. intendevo….

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      1. KanYasuda - 1 settimana fa

        …sai Jerry che questa sorta di ” Ego ” ad un certo punto della partita ho cominciato a notarla anche io ?
        …speriamo che non si amplifichi !

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  4. alextattoli@libero.it - 1 settimana fa

    Seconda partita consecutiva in cui vinciamo rubacchiando un po’. Detto sinceramente, non mi piace.
    E non mi piace nemmeno chi esalta la vittoria anche se frutto di furto. Accettarla come buona ok, esaltarla no grazie.
    Di gobba ce n’è già una, e non vorrei che la mia squadra, che ha dei valori, si convertisse “al lato oscuro” pur di vincere. Anche e soprattutto perché il gioco c’è, la squadra c’è, non manca niente, quindi le vittorie possono arrivare anche senza favori, volontari o meno, questo preferirei non dovermelo chiedere.
    Cairo è diventato enormemente più potente di qualche anno fa, e se il frutto di questa evoluzione è scivolare nello “stile” gobba, non ci sto. Per ora preferisco pensare che sia un caso, spero di non dover cambiare parere !

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    1. KanYasuda - 1 settimana fa

      Alex, non mi sembra di aver letto nessun commento che esalti questa vittoria, così come non è successo nemmeno dopo quella di Crotone. Non sono d’accordo però a pensare che partite come queste siano furti ( quelli veri li conosciamo bene !!! )
      Forse ” sogni ” ( nel senso bello della parola ), un Campionato di Calcio con un Toro Inarrestabile e Strabordante, con avversarsi che giochino senza agonismo.
      Sicuramente sarebbe un Sogno per Tutti…speriamo che succeda !

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    2. claudio sala 68 - 7 giorni fa

      Scusami ma le tue sono paranoie…adesso Cairo diventa il burattinaio della Lega e quindi noi diventiamo brutti e cattivi e senza valori….mi sembra veramente un ragionamento assurdo. Saluti

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  5. dbGranata - 1 settimana fa

    Miha onesto. Il Chievo meritava un rigore (e mezzo) in più. Poi poteva sbagliarlo o poteva incitarci a segnare ancora, quindi onestamente non mi sento di dire che la vittoria sia immeritata. Nel primo tempo siamo stati schiaccianti, timidi nel secondo. Con tutte le volte che gli errori arbitrari li abbiamo sucati noi, va bene così.

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  6. Riccardo.Saccotelli - 1 settimana fa

    Se avessero pareggiato non avrebbero rubato nulla… allo stesso modo in cui noi, avessimo loro stampato la terza pappina, avremmo rubato meno ancora. Al settantacinquesimo era più giusto il tre a zero che non il due. Poi si gioca in undici per parte (…salvo espulsioni, come oggi, regolari).

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  7. policano1967 - 1 settimana fa

    sinisa e vero.cinici ma nn belli.ma quando il toro smette di gicare son dolori.nn tutte le partite si vincono senza soffrire altrimenti saremmo dei fenomeni e nn lo siamo.io penso che il toro puo giocarsi meglio qualche 2 tempo tempo col potenziale che ha.col tempo e qualche acquisto buono in difesa e a centrocampo saremo ancora piu competitivi.per ora va bene cosi

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  8. abatta68 - 1 settimana fa

    Sinisa lo ha detto chiaramente alla radio: “se in mezzo all’area incontriamo qualcuno di 10cm più alto il goal lo prenderemo sempre, c’è poco da fare… è un nostro limite, cercheremo di trovare delle soluzioni a questo problema…”
    Poi quando si vince và tutto bene, però nelle prossime tre partite sarà molto dura, ben vengano queste ultime tre vittorie consecutive che ci permettono di stare in alto.

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