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Calciomercato Torino: Belotti, la clausola e il Monaco. Il punto

Scatto di Chiara Brunero

Calciomercato / La clausola rescissoria è un'arma a doppio taglio: il futuro del giocatore resterà in bilico fino al "gong"

Nicolò Muggianu

Un calciomercato da crepacuore quello vissuto fin qui dai tifosi del Torino che, giorno dopo giorno, mese dopo mese, si sono visti affiancare il proprio uomo simbolo - nonchè capitano - a numerosi top club europei. Dal Chelsea al Milan, fino al PSG e all'Arsenal, sono state tante le squadre provenienti da ogni parte d'Europa ad essersi interessate al Gallo. Con il tempo però, tutte le potenziali acquirenti si sono dileguate, ad eccezione del Monaco che - in caso di addio di Mbappè - starebbe pensando al granata come sostituto.

Solo voci, per il momento, quelle che accostano il numero 9 del Torino alla squadra del Principato.  Dalla Francia, infatti, rimbalza un indiscrezione che vedrebbe la compagine allenata da Jardiminteressarsi maggiormente ai profili di Vietto e Dolberg. Due giocatori di assoluto valore e talento che, a differenza di Belotti, non sono vincolati da una clausola rescissoria da 100 milioni di euro. Potrebbe essere stata proprio la suddetta clausola a far vacillare le certezze della squadra del Principato che, in attesa di scoprire quale sarà il futuro di Mbappè, attende, temporeggia e valuta tutte le alternative. Se anche l'ultima concorrente al numero 9 granata dovesse tirarsi fuori dalla corsa al giocatore, poi, il ragazzo rimarrebbe molto volentieri sotto la Mole. In caso di permanenza infatti - come anticipato mesi fa su queste colonne- sarebbe già pronto per lui un adeguamento contrattuale con cifre da vero e proprio top player della squadra.

La clausola che lega Belotti al Torino però - si sa - è un'arma a doppio taglio: come tutti i giocatori nella sua situazione, infatti, il giocatore può ritenersi perennemente sul mercato. La situazione è chiara: qualunque squadra estera si presenti dal Torino con la cifra prestabilita dal contratto, renderebbe vano ogni potere contrattuale della società granata nei confronti del giocatore, estromettendola, di fatto, da qualunque decisione. In quel caso sarebbe il giocatore ad aver l'ultima parola riguardo il suo futuro, diventando padrone del proprio destino. Inoltre, non essendo specificato all'interno della clausola un termine ultimo di validità (la cosiddetta deadline), Belotti potrà essere acquistato, in caso di consenso dello stesso, anche l'ultimo giorno di mercato durante l'ultima ora disponibile. Una situazione controversa e a tratti sgradevole che, se a inizio mercato poteva sembrare essere a tutela del Torino e dei suoi tifosi, con il passare del tempo è divenuta una condizione pericolosa.