Torino, il futuro passa dalle giovanili: Miha e Cairo spettatori della Primavera

Torino, il futuro passa dalle giovanili: Miha e Cairo spettatori della Primavera

Rapporto fitto / Il tecnico attinge spesso dalla rosa di Coppitelli, anche per gli allenamenti: scovare il talento per lanciare i ‘nuovi’ Donnarumma. La presenza del presidente una rara e lieta novità

Un’aria di rivoluzione ha investito il Torino, e questo ha ormai trovato spazio in lungo e in largo sulle colonne di qualsiasi giornale: Mihajlovic ha portato con se un nuovo modo di giocare, di intendere la partita ed approcciarsi al match, nuovi stimoli ma anche – e questo aspetto è particolarmente rilevante – una nuova mentalità a livello di struttura societaria. Non è un caso che dall’approdo del tecnico serbo sulla panchina granata, il rapporto tra prima squadra e Primavera si sia notevolmente infittito: un rapporto costante, che ha l’ambizione di diventare una sorta di filo conduttore granata, dalle giovanili al Toro vero e proprio.

La nuova mentalità, la tendenza ad osservare i giovani e considerarli come vere e proprie plausibili armi in più per la prima squadra, è evidente anche solo esaminando le sessioni di allenamento tenute da Mihajlovic. Il tecnico granata chiama molto spesso giocatori della Primavera per gli allenamenti, dato incrementato ovviamente nel corso della settimana scorsa per via della sosta Nazionale ma in generale  elementi come Cucchietti, De Luca, Rossetti hanno già partecipato a parecchie sessioni con il serbo. E non solo: Miha è anche solito fare delle partitelle in famiglia proprio contro  la Primavera; tiene insomma sempre d’occhio i giocatori, pronto a valutare anche queste opzioni aggiuntive all’occorrenza. Ecco che allora stupisce relativamente il fatto che ieri pomeriggio il tecnico, insieme con il presidente Cairo, fosse presente in tribuna a seguire la partita dei ragazzi di Coppitelli contro il Pescara. (COMMENTO PAROLE COPPITELLI PAGELLE CLASSIFICA)

Più d’impatti invece, e significativa appunto di questa sorta di cambio di mentalità societario, la presenza del presidente sugli spalti del Don Mosso: Cairo – fatta eccezione per alcuni incontri di Final Eight, Mamma Cairo e Torneo di Viareggio – per quanto riguarda la stagione normale non andava infatti a vedere la Primavera dal 5 ottobre 2009, un Torino-Sampdoria di Coppa Italia terminato 4-1 in favore dei granata. Sintomo di assoluta importanza, anche questo, relativo ad una ‘nuova’ consapevolezza granata: il futuro del Torino passa anche e soprattutto attraverso il proprio settore giovanile, che verrà quindi costantemente monitorato e seguito personalmente dal tecnico della prima squadra, nella speranza di scovare e crescere nuovi talenti che possano ripercorrere i passi – ad esempio – di Antonio Barreca o anche compiere direttamente il grande salto.

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