Mazzarri e un Toro a più volti: il futuro (e il calciomercato) passano da due moduli

Mazzarri e un Toro a più volti: il futuro (e il calciomercato) passano da due moduli

Approfondimento / Il tecnico granata indica la via: 3-5-2 contro i top team e 3-4-1-2 contro gli avversari più abbordabili

di Nicolò Muggianu

Sin dal suo arrivo sotto la Mole, Walter Mazzarri ha dato l’impressione di studiare a fondo il Torino. Una squadra con una fisionomia già ben delineata quella presa in mano in corso d’opera dal tecnico di San Vincenzo. Una rosa congegnata a immagine e somiglianza di Sinisa Mihajlovic con il 4-2-3-1, o al limite il 4-3-3, come modulo cardine. Anche per questa ragione all’ex tecnico del Napoli sono serviti almeno un paio di mesi prima di apportare modifiche importanti all’impronta di gioco della squadra. Un’idea che, dopo quanto visto contro Lazio e Napoli, sembra essere sempre più delineata.

I MODULI3-5-2 contro i top team e 3-4-1-2 contro gli avversari più abbordabili. Questo emerge dalle ultime due apparizioni del Torino. Contro Napoli e Lazio infatti la squadra messa in campo da Mazzarri è stata decisamente a trazione posteriore. Un caso? Difficile. La sensazione è che il tecnico di San Vincenzo abbia già iniziato a solcare un tracciato ben preciso in via della prossima stagione: un modulo (e un atteggiamento) più prudente e difensivo contro le squadre tecnicamente più attrezzate, un altro più spregiudicato invece contro avversari più alla portata. Contro la Lazio si è visto un 3-4-1-2 con atteggiamento prettamente difensivo, contro il Napoli invece il 3-5-2 (poi cambiato in 3-4-1-2 con l’ingresso di Falque). Ma il filo conduttore è stato lo stesso: una squadra alla ricerca di un maggiore equilibrio.

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FUTURO – “La squadra deve essere equilibrata quando incontriamo queste squadre, con la Lazio ad esempio abbiamo sofferto tanto. Con questo modulo, contro il Napoli, abbiamo fatto molto meglio. Ho avuto risposte importanti da queste verifiche”. Queste le parole di Mazzarri al termine della sfida contro il Napoli. Non ci sono dubbi: sono stati fatti enormi passi in avanti dal punto di vista della tenuta psicofisica e dell’equilibrio di tutta la squadra. Un solo errore, quello di Burdisso, ha dato il là a una partita del tutto diversa rispetto a quella che il mister granata aveva preparato alla vigilia. Ma la buona notizia è che il Torino sembra che abbia finalmente ritrovato certezze. Un discorso che inevitabilmente va proiettato anche in ottica futura. Se dovesse essere questa l’idea di gioco di Mazzarri in vista del prossimo anno infatti, anche il mercato dovrebbe essere strutturato di conseguenza: la rosa avrebbe bisogno di almeno sei centrali e sei centrocampisti, oltre che rinforzi non indifferenti sugli esterni. Mancano due partite, un’occasione per compiere ulteriori verifiche e poi la palla passerà al mercato.

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  1. abatta68 - 2 mesi fa

    Questi due moduli con la difesa a 3 non saranno spettacolari, ma sicuramente sono i più adatti per una squadra di media classifica, che deve fare della regolarità dei risultati attraverso l’equilibrio in campo la sua arma migliore. Con questo modulo difficilmente prenderemo imbarcate con 3 o 4 goal di scarto. Ora il mercato deve concentrarsi sui 4 di centrocampo (i 2 esterni e le due mezzali) perchè il salto di qualità lo puoi fare solo crescendo in termini di tecnica di palleggio, velocità di esecuzione e forza fisica. Solo cosi si diventa pericolosi e si creano gli spazi per Belotti in area di rigore. Altrimenti sarà il solito palleggio con palla al portiere…

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  2. michelebrillada@gmail.com - 2 mesi fa

    sarebbe molto meglio che in considerazione dei tifosi che è da una vita che mangiano merda,aprisse il fila agli allenamenti sto fenomeno.

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  3. user-13685686 - 2 mesi fa

    Belotti e giocatore sopravvalutato merita di giocare nella sua squadra del cuore anch’essa sopravvalutata e ormai in liquidazione pre fallimentare

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    1. abatta68 - 2 mesi fa

      Belotti è un giocatore che il Toro ha pagato 8 milioni, mi dici quale attaccante puoi trovare a una cifra simile? ha fatto 26 goal in una stagione, di testa, di destro e di sinistro, si è conquistato la Nazionale. Quest’anno si è fatto i legamenti e una distorsione al ginocchio, infortuni gravi per un giocatore che ha nella forza fisica, nello scatto e nella potenza del tiro le sue armi migliori. Senza contare i rientri forzati e i cambi modulo derivanti da due allenatori diversi, oltre ad una preparazione atletica che sicuramente ha destato parecchie perplessità. La verità è che il Toro quest’anno ha sbagliato molto ed è venuta fuori una stagione negativa, ma ricondurre tutto a Belotti mi sembra una inutile forzatura, visto che è uno dei pochi buoni che abbiamo.

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      1. Pesce - 2 mesi fa

        Secondo me il problema è un altro. Il capitano del TORO deve essere, è sempre stato, uno che ha le palle, che ha carisma, uno che non lo butti giù nenche con le cannonate, Belotti è sempre per terra! E quando si rialza anziché avere la faccia incazzata dura sembra un chierichetto. Belotti non è il mio capitano!

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  4. rokko110768 - 2 mesi fa

    Mazzarri predilige la difesa a 3, con 2 laterali che spingano e sappiamo tornare. Ha grosso modo sempre giocato così.
    Sarà 352 o 3511 o 3421 o 3412 ma l’impostazione sarà di questo tipo. Serviranno quindi sia mediani tosti che interni (per il 352 ed il 3511) che sappiano costruire e segnare.
    Una mezza rivoluzione rispetto alla rosa attuale, ripartire dai giovani perlomeno e dalla base come Sirigu, N’Koulou, Baselli, Ljajic e Iago. Belotti credo voglia andarsene.

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    1. user-13746076 - 2 mesi fa

      Concordo su tutto. Su Belotti ho più di una perplessità …. Si e’ semplicemente stufato e vuole andarsene o la stagione scorsa e’ stata magica e irripetibile?

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