Semplici batte Miha: la Spal dimostra carattere, al Toro mancano gli attributi

Semplici batte Miha: la Spal dimostra carattere, al Toro mancano gli attributi

Il tecnico granata si dimostra ancora incapace di trasmettere i propri concetti alla squadra, che un’altra volta dimostra di non riuscire a tirare fuori gli attributi…

di Redazione Toro News

Non arriva nel migliore dei modi al Natale il Torino di Sinisa Mihajlovic: ieri, un altro risultato deludente, e altri punti persi da situazione di vantaggio. Gli ennesimi, contro una squadra più che alla portata per i granata. Dopo le prestazioni dell’ultimo mese contro Lazio e Roma la squadra pareva aver fatto quel salto mentale necessario per proseguire nel trend positivo, ma la gara di Ferrara ha detto il contrario. E il primo responsabile, come ammesso dallo stesso nel post, è il tecnico Sinisa Mihajlovic.

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Volendo confrontare l’attitudine messa in campo dai granata con quella dimostrata dagli spallini, c’è da mettersi le mani nei capelli. Miha in conferenza pre-partita aveva tuonato: “Mai più passo del gambero”. Ma pare che questa verve e questi concetti abbiano avuto presa solo sui giornalisti, e non sui giocatori in campo. Di fatto, una volta acquisito il doppio vantaggio dopo 10′, il Torino si è clamorosamente seduto – venendo surclassato prima di tutto sul piano caratteriale da una Spal affamata e agguerrita, oltre che ben messa in campo.

Proprio la fame spallina ha fatto la grande differenza, contro un Toro sempre in ritardo e con la testa lontano dalla partita. Semplici ha preparato un tipo di partita, e i suoi ragazzi hanno recepito in pieno il messaggio lanciato. Qualsiasi sia il tipo di partita che voleva fare Miha, invece, non è riuscita – e la prima responsabilità di un naufragio resta del timoniere. Miha aveva promesso una squadra mentalmente e caratterialmente pronta alla prova di maturità, ma così non è stato. Semplici ha battuto Mihajlovic non nel punteggio, ma sicuramente nell’attenzione e nell’identità che il tecnico spallino ha dato ai uoi. Un’identità che ha permesso ad Antenucci e compagni di pareggiare. Un’identità mentale e tattica che il Toro, purtroppo, non ha ancora mostrato in maniera continuativa.

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  1. user-13718135 - 1 anno fa

    e la.stampa complice comunque, abbiamo visto allenatori cacciati dai media per molto meno

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  2. abatta68 - 1 anno fa

    Noia o non noia… nello sport è cosi! Se Bolt non si impegna una batteria la può pure perdere. Qui si tratta di avere in testa un obiettivo e perseguirlo alla morte, partita dopo partita… ma proprio quello che manca a questa squadra! perchè? perchè mancano i leader, probabilmente, e quelli che dovrebbero esserlo non lo sono, se non in negativo. Io mi spacco la schiena se poi so che là davanti il mio numero 10 mi risolve la partita, corro il doppio se vedo che sono incitato dall’esempio che ho in campo… mi dite chi è il leader in campo di questa squadra? Belotti?

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  3. prawn - 1 anno fa

    Che noia con questi attributi, ma mettere due attaccanti che difendono nel 433? Per esempio mettere Boye al posto del Gallo e Berenguer?
    Oppure mettere un centrocampista in piu’, insomma STUPIRE per una volta.

    Non venitemi a dire che la squadra non sa o non puo’ giocare con uno schema leggermente diverso, mettevi Moretti nella difesa a 4, magari avanzando il pessimo De Silvestri e portavi a casa i 3 punti.

    Basta porcate, anche dai giornalisti, basta parlare di attributi, qua manca PRAGMATISMO, manca l’UMILTA’ CHE MIHA predica ai suoi giocatori, va in GIRO per l’ITALIA a PREDICARE che GIOCA PER VINCERE e non fa che PAREGGIARE

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    1. abatta68 - 1 anno fa

      …quando uno và moscio, come De Silvestri, a proteggere un pallone in area che doveva essere spostato fuori area e non protetto (per modo di dire, perchè manco quello ha fatto… e non è la prima volta che si addormenta!) le partite non le vinci… poi non so come abbia fatto l’arbitro a vedere il rigore, visto che De Silvestri non fà nessun movimento falloso nei confronti dell’avversario, ma in ogni caso non è cosi che si gestisce un pallone in prossimità dell’area piccola.
      Poi ci si mette anche la sfiga sul palo incredibile di Belotti alla fine… ci gira anche male eh!
      Errori individuali e poca fortuna… non ne farei questione di moduli o di formazione…

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  4. user-13658235 - 1 anno fa

    Uno il carattere lo trasmette in campo ai giocatori…..l’altro goffamente in sala stampa e in qualche comportamento da bar …….

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  5. vittoriogoli_735 - 1 anno fa

    Oramai é un tiro al piccione con Miha ma lo ho scritto e riscritto le sue colpe non sono únicamente nella tattica che applica ottusamente e senza variare nulla in corso d’opera ( vede Valdifiori in giornata no ed in difficoltà ma aiutalo cambialo con Acquah! Porta a casa il 1-2).
    Ripeto le sue colpe iniziano dal calciomercato assurdo spendendo per Niang ( comunque la cosa puzza Niang lo ha avuto per otto mesi e sponsorizza acquisto per togliere una grana al Milan???) e non si acquista uno come Donsah perché caro????
    É tutto strano; troppi errori per professionisti gatta ci cova.

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