Torino, contro il Milan la partita giusta per dare inizio al nuovo ciclo

Torino, contro il Milan la partita giusta per dare inizio al nuovo ciclo

Verso il match / Le motivazioni di Mihajlovic, il tabù da infrangere, l’attuale fragilità rossonera: difficile immaginare una prima di campionato più stimolante, subito una prova del nove per i granata

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Finalmente, dopo tanta attesa, il Torino torna in campo: eccezion fatta per il successo ottenuto in Coppa Italia ai danni della Pro Vercelli – risultato importante ma test relativamente probante visto il livello degli avversari come spiegato dallo stesso tecnico Mihajlovic – questo pomeriggio i granata disputeranno la prima sfida ufficiale della stagione e questa volta si tratterà di un impegno decisamente più ostico, ad attenderli c’è infatti il Milan di Montella, tra le mura di San Siro.

Difficile, a ben pensarci, immaginare una prima giornata più avvincente o stimolante per Vives e compagni: differenti motivazioni rendono i rossoneri un avversario quasi “perfetto” per dare il via al nuovo ciclo targato Mihajlovic, voltare pagina e ripartire nel migliore dei modi dopo quanto di buono fatto nell’era Ventura.

UC Sampdoria v Torino FC - Serie A

Innanzitutto, la personale sfida del tecnico serbo che fin dalla prima giornata il destino ha voluto far scontrare con il suo recente passato: l’inaspettato esonero a poche settimane dal termine del campionato, gli obiettivi con lui agganciati successivamente sfumati dal Diavolo. Ieri Miha ha ribadito di non serbare rancore e non essere in cerca di una rivincita (QUI l’intervista completa) ma è chiaro che un successo – o comunque un risultato positivo – chiuderebbe sin da ora il cerchio, per così dire, e sarebbe una testimonianza doppiamente importante delle qualità del serbo di fronte ad occhi ben noti.

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Poi l’importanza dell’incontro in se: nonostante le ultime stagioni decisamente inferiori alle aspettative, il Milan resta sempre il Milan, una squadra blasonata contro la quale fare punti è sempre motivo di orgoglio e rafforza di certo l’autostima. A maggior ragione, vista la difficoltà dei granata incontrata anche negli ultimi anni ogni volta che si sono trovati di fronte i rossoneri: la San Siro milanista è un tabù da addirittura 31 anni. Mercato incerto che ha lasciato finora molte incognite, e poca serenità ormai da mesi intorno alla squadra: potrebbe essere proprio questa la volta buona per ottenere un successo storico e sfatare la maledizione del Meazza.

Anche il Torino, in ogni caso, si presenta alla corte di Montella con una formazione largamente rivisitata rispetto allo scorso campionato e che in queste ultime settimane di mercato subirà ulteriori trasformazioni sia in entrata che in uscita: fin da oggi l’occasione per vedere subito all’opera i nuovi acquisti, in particolare quel De Silvestri che scalpita già per una maglia da titolare sulla fascia destra, e magari uno tra Castan e Rossettini al centro della difesa. Oltrechè l’attesissimo, ovviamente, Adem Ljajic: la tifoseria granata spera nella continuità del serbo e la prima perla del campionato può arrivare proprio contro quel Milan che sembrava averlo cercato con insistenza nel corso del mercato estivo.

ljajic, torino-Pro vercelli

Molte quindi le motivazioni per cominciare con una grande prestazione ed ottenere i primi pesanti punti della stagione: il primo passo è di certo fondamentale, sia nella pratica che in relazione alle aspettative che può creare. Milan-Torino: i ragazzi di Mihajlovic a San Siro con la voglia di stupire e convincere fin dalla prima giornata.

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  1. Daniele abbiamo perso l'anima - 1 anno fa

    Oggi niente critiche, mandiamo affanculo il calciomercato e le plusvalenze e tifiamo per il nostro maledetto e bellissimo Toro.
    Forza ragazzi! Forza Vecchio Cuore Granata !!

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