Budel, la trattativa rallenta ancora

Finita una partita, è già ora di (tornare a) pensare al mercato. E il Toro non ha mai smesso di farlo, anche e soprattutto vista la prova di ieri in quel di Padova, dove la squadra ha dimostrato -giocando peggio del solito-  di avere potenzialità, ma di necessitare comunque di più di un rinforzo. Petrachi è sempre stato chiaro: l’obiettivo è di portare in granata un centrocampista centrale, un…

di Redazione Toro News

Finita una partita, è già ora di (tornare a) pensare al mercato. E il Toro non ha mai smesso di farlo, anche e soprattutto vista la prova di ieri in quel di Padova, dove la squadra ha dimostrato -giocando peggio del solito-  di avere potenzialità, ma di necessitare comunque di più di un rinforzo. Petrachi è sempre stato chiaro: l’obiettivo è di portare in granata un centrocampista centrale, un esterno mancino abile a saltare l’uomo, eventualmente un difensore (ma vista l’impossibilità di partenza per Filipe, questa pista è destinata a chiudersi) e un giovane sostituto di Iunco.

È però a centrocampo che il DS granata sta concentrando i suoi maggiori sforzi, e dopo aver invano chiesto Magnanelli al Sassuolo, Musacci all’Empoli, Blasi al Napoli, Bentivoglio al Chievo (anche se per il primo e l’ultimo i discorsi si possono riaprire da un momento all’altro), si è buttato anima e corpo su Alessandro Budel, regista del Brescia, che, però, è restia a cedere un giocatore che -complici l’arrivo di Beretta in panchina, e l’infortunio di Cordova- ha riconquistato la titolarità. Ma chi sta ancora riflettendo se accettare la proposta granata è proprio il quasi trentenne giocatore, che preferirebbe trasferirsi a titolo definitivo, ottenendo anche un prolungamento del contratto.

Già, perché Budel in granata vorrebbe firmare almeno un triennale (scadenza nel 2014), ma Petrachi da questo orecchio fatica a sentirci, avendo chiesto solo in prestito secco le prestazioni del centrocampista al Brescia. Per di più, Budel è in procinto di diventare padre di due gemelli, senza considerare che -calcisticamente parlando- a Brescia sta diventando sempre più leader: è stato lui, insieme con Possanzini, Diamanti e Beretta ad essere partecipe al faccia a faccia dopo la clamorosa sconfitta interna contro il Cesena di Giovedì scorso. Ecco allora che, se non dovesse cambiare qualcosa da parte del Torino, difficilmente l’ex Parma approderà in granata. E Petrachi dovrà ancora cambiare obiettivo.

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