Calciomercato, Barreca al Newcastle. Peres: “Non lascio il San Paolo”

Calciomercato, Barreca al Newcastle. Peres: “Non lascio il San Paolo”

Mercato / Il difensore ex Toro rimane in Brasile

di Luca Sardo

BRUNO PERES

il film della partita, Bruno Peres, le pagelle di Torino-Sassuolo

In questa sessione di mercato tante sono state le voci che parlavano di un possibile ritorno di Bruno Peres in Italia, cercato dal Bologna in particolare. In un’intervista a ESPN Brasil, l’ex difensore del Toro in prestito con diritto di riscatto dalla Roma, ha escluso un suo ritorno in Serie A: “Non ho pensato di andare via. Non mi passa proprio per la testa di lasciare il San Paolo. La mia intenzione era ferma anche perché avevo cambiato da poco club e penso che non sia positivo tornare all’estero a metà stagione. Sono concentrato solo sul San Paolo e so che questo sarà un anno speciale, sono sicuro che accadranno cose molte belle”. Quest’estate l’esterno è stato ad un passo dal Torino: il trasferimento è saltato all’ultimo per una sua scelta personale.

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  1. Gio - 5 mesi fa

    Non sono di quelli che hanno la bava alla bocca contro Cairo, però se vanno via in tre (Soriano, Edera, Lyanco) almeno uno dovrebbe arrivare. E’ matematica, ci sono gli infortuni, ci sono le squalifiche. Boh, ora sento che pure Bremer è richiesto dall’Udinese…

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    1. Hammer965 - 5 mesi fa

      Capace che così si aprono degli spazi per Millico e Ferigra. Abbiamo l’attaccante più prolifico del campionato primavera, sarebbe un delitto non provarlo. Anche Ferigra, mi sembra un ottimo difensore. Ai miei tempi si avevano tre, quattro riserve e se ne mancavano arrivavano dalla primavera. Per emergere i giovani hanno bisogno di giocare in serie A. Prendiamo ad esempio l’Atalanta.

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  2. Bischero - 5 mesi fa

    Davide 69.il mercato possono farlo tutte meno una.

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  3. ddavide69 - 5 mesi fa

    Scusate , seguo il calcio da poco tempo , ma il mercato in ingresso per le squadre di serie A è già cominciato , o possono farlo solo alcune di loro ?

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  4. Marcogol - 5 mesi fa

    In poche parole tutto funziona secondo le norme gobbe, vedasi VAR

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  5. PrivilegioGranata - 5 mesi fa

    Che giochetti contabili fanno gobbi e gobbi di mare? 20 mln per Audero?

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    1. PrivilegioGranata - 5 mesi fa

      Un giocatore che non valeva più di 3 mln, ora saliti a 8, venduto a 20 mln senza esercitare il controriscatto? mmm…

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    2. Granata - 5 mesi fa

      La situazione è delicata e particolare. I club italiani , con il sistema plusvalenze , abbelliscono i bilanci e creano sinergie aggirando regole di bilancio sfruttando buchi normativi non solo calcistici ma anche della legge ordinaria. Il caso dibattuto fra Inter e Milan di tempo fa è stato perseguito dalla magistratura ordinaria all’interno di un indagine su presunti falsi in bilancio realizzati da rossoneri e nerazzurri proprio tramite le plusvalenze, ma Galliani e Moratti vennero assolti perché il fatto non costituiva reato. Quindi è stata accertata la pratica ma nel contempo anche il vuoto normativo. Nel meccanismo si è inventata la clausola “recompra” ma gli strisciati, essendo maestri del sotterfugio, si affidano alla “parola” poi, come a volte accade, un giocatore, fa saltare il banco , vedi il caso Berardi. Questo pone una società, il Sassuolo, in debito verso gli strisciati. Si sta cercando, tramite software, di determinare, per quanto possibile, un valore di mercato dei calciatori ma, se non si interviene con norme chiare e non interpretabili, la strada sarà di divisione netta fra proprietari e schiavi.

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      1. Marcogol - 5 mesi fa

        In poche parole tutto funziona secondo le norme gobbe, vedasi VAR

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      2. GlennGould - 5 mesi fa

        Non potevi spiegarla meglio.

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      3. Torello_621 - 5 mesi fa

        Tutto corretto, ma ti aggiungo un dato normativo. Il reato di fslso in bilancio, all’epoca del caso che tu correttamente ricordi, era procedibile, per le società non quotate, solo querela di parte. In pratica solo una parte che avesse subito danno in sede civilistica poteva far scattare la pratica penale in capo agli amministratori delle società querelate. Oggi il falso in bilancio è tornato ad essere un reato procedibile d’ufficio per cui la magistratura potrebbe comunque indagare sulle plusvalenze false (mi pare vi sia un fascicolo aperto sul Chievo). Per quanto riguarda le merde, essendo società quotata, la magistratura avrebbe sempre potuto indagare essendoci un interesse pubblico a che i bilanci siano corretti. Che vi sia mai qualcuno che osteggi iniziative di questo tipo?

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        1. marione - 5 mesi fa

          In borsa si vedono ogni giorno comportamenti da rabbrividire, di chi sa di avere la totale impunità. E il caso RCS – Cairo, Agnelli e co anche se non dei peggiori, fa parte di questi.

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        2. Granata - 5 mesi fa

          Il nocciolo è riuscire a determinare un valore equo di un calciatore e non tanto cosa è il falso in bilancio. Se do un valore, oggi spropositato ad Audero, non è la nuova legge del falso in bilancio che me lo vieta se non si danno dei parametri validi per tutti. Il software , sperimentale, ha bisogno di tempo per essere calibrato e non è detto sia applicabile a tutti. Nel frattempo ?

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          1. Torello_621 - 5 mesi fa

            Ok, ma il software è velleitario. Se casa tua è valutata 100, ma si fa una transazione con passaggio di denaro a 200, bisogna dimostrare che potrebbe anche essere un’operazione di riciclaggio.

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          2. Granata - 5 mesi fa

            @torello il software è l’unica via percorsa, ad ora, dalla uefa per arginare il problema. Problema nato in Spagna ed Italia ma che si sta allargando.

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        3. Gio - 5 mesi fa

          Dovrebbe venire il dubbio a un magistrato napoletano…

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