Cessioni, problema che non si risolve

 

Nel caldo afoso che attanaglia i giorni di metà estate verrebbe voglia di rimanere in casa al fresco o sotto l’ombrellone al mare, attendendo il momento propizio per buttarsi in acqua. Purtroppo, non tutti si possono permettere di andare in vacanza in questi giorni. È il caso del DS Gianluca Petrachi che è al lavoro ininterrottamente dalla finale playoff persa con il Brescia. Il dirigente…

di Edoardo Blandino

 

Nel caldo afoso che attanaglia i giorni di metà estate verrebbe voglia di rimanere in casa al fresco o sotto l’ombrellone al mare, attendendo il momento propizio per buttarsi in acqua. Purtroppo, non tutti si possono permettere di andare in vacanza in questi giorni. È il caso del DS Gianluca Petrachi che è al lavoro ininterrottamente dalla finale playoff persa con il Brescia. Il dirigente granata non ha perso un secondo di tempo e si è subito gettato a capofitto nelle trattative. Ma il mercato di questa stagione non lo aiuta: c’è pochissima liquidità in giro, tutti devono vendere prima di acquistare e il Torino non dispone di un vero e proprio tesoretto da spendere per rafforzare la squadra. Nonostante ciò, Petrachi sta cercando di arrangiarsi come può. A gennaio era riuscito a portare numerosi giocatori in poco tempo a costo zero, ora tenterà di scovare qualche nuovo talento in Lega Pro, mentre tratta con i club di A e B per ottenere forti sconti sugli uomini che interessano.

Tuttavia non si andrà lontano se i cosiddetti indesiderati non accetteranno nuove destinazioni. Fino ad ora non sono numerose, ma delle offerte per i vari Loviso, Zanetti & co. sono arrivate, però non sono state ritenute adatte dai calciatori. La realtà, comunque, è che questi giocatori sanno che entro le 19 del 31 agosto dovranno aver firmato per un’altra società. Già, perché nessuno di loro, al momento, appare disposto a trascorrere un anno in tribuna senza neppure la lontana possibilità di giocarsi un posto. Si sa, fino a quando il traguardo è lontano, tutti giocano al rialzo e tirano acqua al proprio mulino, ma quando la scadenza finale si avvicina bisogna guardare in faccia la realtà. Lo sa Petrachi, ma lo sanno anche i giocatori.

(Foto: M. Dreosti) 

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