Covid-19 e calciomercato: quali effetti su prestiti e contratti in scadenza?

Approfondimento / Gli effetti del coronavirus potrebbero complicare maggiormente la stagione qualora questa non si concludesse prima di luglio

di Lorenzo Chiariello, @lorechiariello

Parlando di pallone, l’emergenza legata al Covid-19 rischia di avere effetti non solo sulla stagione attuale, ma anche sul calciomercato estivo. Il termine fissato per le scadenze di contratti e prestiti infatti è come noto il 30 giugno. Ancora nelle ultime ore però, la Lega Serie A ha manifestato l’intento di voler concludere il campionato in corso pur con il rischio concreto di sforare dalle tempistiche previste: impossibile fare previsioni oggi, ma c’è la possibilità che in tal caso si possa sconfinare nel mese di luglio.

SERIE A – Se così fosse, sarebbero tante le circostanze complicate nel campionato italiano, soprattutto per quanto riguarda i giocatori in scadenza di contratto, quelli in prestito e quelli per cui una società vanta il diritto di riscatto. C’è ad esempio l’Inter, con i prestiti pesanti in uscita di Perisic, Icardi e Nainngolan, o la Roma, con i casi di Smalling e Mkhitaryan (entrambi in prestito con riscatto dal Manchester United) ed il Milan, in forte dubbio sulla permanenza di Ibrahimovic. Tra le fila del Toro invece, Ujkani e De Silvestri andranno in scadenza a giugno, e così anche Ansaldi (che però ha sul suo contratto un’opzione per il prolungamento a favore del club granata). Ma i granata dovrebbero inoltre valutare, caso per caso, le situazioni di molti giovani in prestito in giro per l’Italia. Andrebbe trovata una soluzione comune, in sede di accordi tra Lega Calcio e AIC, per estendere gli effetti dei contratti.

TEMPI STRETTI – La durata consueta della sessione estiva di mercato è di due mesi: da inizio luglio a inizio settembre. Ma posticipare la conclusione della stagione imporrebbe la riduzione di questo arco di tempo per iniziare con i giusti tempi l’annata 2020/2021. Qualora il campionato attuale dovesse essere ancora in corso a fine giugno, si renderebbe necessaria una deroga da parte della Lega sui contratti in scadenza. Nessun club del nostro calcio, ad oggi, può dormire sonni tranquilli in tal senso.

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