E si pensa già all’estate

di Valentino Della Casa

Con gli acquisti di Antenucci e Gabionetta, oltre quello di settimana scorsa di Budel, il Torino può dire praticamente conclusa (salvo sorprese dell’ultima ora, senza però dimenticare anche la trattativa per D’Alessandro) la sua campagna acquisti. Ora, infatti, si concentrerà solo sulle cessioni, esclusa quella di Ogbonna che o si trasferirà domani, o resterà…

di Redazione Toro News

di Valentino Della Casa

Con gli acquisti di Antenucci e Gabionetta, oltre quello di settimana scorsa di Budel, il Torino può dire praticamente conclusa (salvo sorprese dell’ultima ora, senza però dimenticare anche la trattativa per D’Alessandro) la sua campagna acquisti. Ora, infatti, si concentrerà solo sulle cessioni, esclusa quella di Ogbonna che o si trasferirà domani, o resterà in granata almeno fino a Giugno. Ed è proprio già in vista della prossima stagione che Petrachi sta lavorando, avendo praticamente messo le mani su un altro giocatore inseguito da diverso tempo.

Si tratta di Francesco Magnanelli, che non è approdato in granata in questi giorni sia per il costo del cartellino, sia perché Petrachi e Lerda erano più alla ricerca di un centrocampista centrale mancino, vedendo Budel come rinforzo ideale. Ma la trattativa per portare in granata il giocatore non è mai morta, anzi è continuata (ovviamente dando la priorità ad altri discorsi, di cui sopra) e il Toro, secondo fonti vicine sia alla società di Cairo, sia a quella neroverde di Squinzi, avrebbe già praticamente concluso l’affare.

L’operazione sarebbe a titolo definitivo, e potrebbe andare in porto sia in caso di A, sia nella malaugurata ipotesi che il Toro resti in B al termine del campionato, per il terzo anno consecutivo. Questo anche perché il giocatore sogna ardentemente di confrontarsi con una piazza calda come quella piemontese, senza considerare che nel 2012 andrà in scadenza, per cui preferirebbe (e lo vorrebbe anche il Sassuolo) trovare già nella prossima estate una sistemazione definitiva, che sarà comunque lontana dall’Emilia.

Emilia che invece, nell’operazione Magnanelli, resterebbe la regione di un giocatore di proprietà granata, ma attualmente in prestito al Bologna. Matteo Rubin, infatti, potrebbe trasferirsi di pochi kilometri, e vestire la maglia del Sassuolo, già da questo mercato alla ricerca di un terzino sinistro di valore. Ma perché un giocatore, attualmente in A, dovrebbe scendere in B e accettare la proposta di una squadra che non sta entusiasmando in questo periodo?

Molto semplice, il Sassuolo ha deciso di cambiare rotta: Squinzi, patron della società e leader del gruppo MAPEI, ha intenzione di costruire, per fare paragoni, una formazione simile a quella che è l’Atalanta quest’anno, alzando sensibilmente il monte ingaggi, oltre che il capitale investibile sul mercato. Ecco che l’offerta per Rubin (che guadagna in granata circa trecentomila euro) sarebbe di quelle irrinunciabili, oltre la garanzia di diventare perno praticamente insostituibile del Sassuolo che verrà.

Infine, una nota a margine circa la pendenza che l’ex agente di Rubin, Bruno Carpeggiani (ora il giocatore si è affidato ad Andrea D’Amico) aveva nei confronti del suo vecchio assistito, reo di non aver corrisposto l’indennizzo per cessazione del rapporto lavorativo. Il TNAS (Tribunale Nazionale di Arbitrariato per lo Sport) ha deliberato che il gicoatore dovrà pagare oltre diecimila euro di multa a Carpeggiani, più le spese legali. Per il ragazzo, una leggerezza che non è costata poco

(Foto: M. Dreosti)

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