L’esterno arriva

Lerda l’ha detto senza troppi giri di parole, allo stadio “Ossola”, appena conclusa la Caporetto granata di sabato pomeriggio: “Mi serve un esterno, e credo che arriverà presto”. Dovrebbe essere accontentato, ed entro un termine breve, molto breve, probabilmente 48 ore da questo momento o poco più. Se oggi il ds era in Sisport, dunque non ha incontrato il collega barese Angelozzi per discutere di D’Alessandro…

di Redazione Toro News

Lerda l’ha detto senza troppi giri di parole, allo stadio “Ossola”, appena conclusa la Caporetto granata di sabato pomeriggio: “Mi serve un esterno, e credo che arriverà presto”. Dovrebbe essere accontentato, ed entro un termine breve, molto breve, probabilmente 48 ore da questo momento o poco più. Se oggi il ds era in Sisport, dunque non ha incontrato il collega barese Angelozzi per discutere di D’Alessandro (bella alternativa, ma non ancora l’elemento di valore che vuole il mister), ecco che però l’uomo-mercato del Torino ha proseguito un lavoro che poteva essere unicamente telefonico, visto il soggetto trattato.

Già, perché Martinho Denilson Gabionetta si trova in Brasile, così come in Sudamerica sono coloro che ne curano gli interessi. E se la trattativa per l’ex-Crotone é ormai la più lunga di tutti i tempi, é però anche la più battuta dal Toro, dietro spinta del suo vecchio allenatore e mentore. Lo é così tanto, che il giocatore domani lascerà la madrepatria, per tornare finalmente in Italia, laddove manca dal mese di giugno 2010; allora, Petrachi potrà dare la stretta definitiva all’antico pallino di Lerda.

Una cosa é pressoché certa, si diceva, ossia che stia per firmare l’esterno “buono”, quello che deve dare la svolta all’attacco del Toro. E c’é perfino un sogno di scorta, se così si può dire, che risponde al nome di Pasquale Foggia; negli ultimi giorni, Petrachi ha lavorato anche sul talentuoso laziale dal passato azzurro (esordì in Nazionale insieme ad Alessandro Rosina), arrivando a convincere il giocatore, mentre permane il problema legato al suo pesante ingaggio; dove potrebbe, il club granata, trovare la liquidità necessaria ad accontentarne le pretese “da Serie A”? La risposta, fin troppo ovvia, risiede nella cessione del pezzo pregiato della bacheca di Cairo.

Presto si saprà; nel frattempo, in mezzo al campo, il Toro saluta di nuovo (ma é di nuovo un arrivederci) Sergiu Suciu. Il passaggio del romeno al Gubbio, che negli ultimi due giorni si era raffreddato, ha vissuto un’accelerata nelle ultime ore, che ha portato i due club a chiudere per un prestito.

(foto M.Dreosti)

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