Pasquale Foggia e Alessandro Rosina hanno già giocato insieme nella nazionale Under 21 e l’idea di vederli contemporaneamente in campo con la maglia granata stuzzica non poco la fantasia dei tifosi ed anche quella di Walter Novellino.Foggia è reduce da una stagione a metà tra Lazio e Reggina, in biancazzurro non ha trovato lo spazio che immaginava in parte per la consacrazione di...
Pasquale Foggia e Alessandro Rosina hanno già giocato insieme nella nazionale Under 21 e l’idea di vederli contemporaneamente in campo con la maglia granata stuzzica non poco la fantasia dei tifosi ed anche quella di Walter Novellino.
Foggia è reduce da una stagione a metà tra Lazio e Reggina, in biancazzurro non ha trovato lo spazio che immaginava in parte per la consacrazione di Mauri come mezzapunta ed in parte per lo schieramento adottato da Rossi che non prevedeva l’utilizzo delle ali o del doppio fantasista.
Passato in prestito alla Reggina durante il mercato di riparazione il quasi ventiquattrenne (compie gli anni a fine giungo) ha partecipato da protagonista alla strepitosa cavalcata che ha portato gli amaranto ad una salvezza storica, vista la penalizzazione iniziale.
Dopo un periodo di ambientamento nel quale Mazzarri lo faceva entrare in campo prevalentemente a gara in corso per sostituire una delle due punte (Amoroso e Bianchi), Foggia si è conquistato una maglia da titolare come fantasista, libero di svariare sulle fasce in assistenza alla coppia- gol più prolifica del campionato.
Nella fase iniziale del calciomercato dove sognare è lecito, si può allora immaginare l’approdo al Toro di Foggia, giocatore che corrisponde in pieno all’identikit tracciato in settimana da Cairo per ciò che concerne il modello di calciatore da portare in granata.
Il ragazzo napoletano cresciuto nel Milan è innanzitutto giovane (classe ’83), ha già maturato una buona esperienza per quanto riguarda la massima serie italiana, possiede ancora margini di miglioramento tecnico, ed, infine, consente all’allenatore una vasta gamma di opzioni tattiche.
Nell’Under 21 di Gentile, Foggia e Rosina venivano impiegati sulle due fasce in un 4-4-2 classico, come ad esempio nella gara del maggio ‘06 contro l’Olanda di Castelen, altro giovane talento nelle mire del Toro. Tale schema è a mio avviso poco proponibile visto il tipo di formazione che ama allestire Novellino (con un’ala pura su un esterno e sull’altra fascia un giocatore più tattico).
Ben più probabile immaginare una difesa a 4, un centrocampo a tre con un regista davanti alla difesa e due mastini ai suoi lati, con Foggia e Rosina a supporto di un centravanti di peso, di quelli che fanno reparto da sé.
Uno schema di questo tipo tra l’altro è simile a quello allestito da Novellino nell’ultimo anno di Samp, prima che la squalifica per doping sospendesse dal calcio giocato Francesco Flachi. Insieme alla seconda punta fiorentina giostravano Quagliarella e Bazzani o Bonazzoli.
Un’altra soluzione spregiudicata ma praticabile è il 4-2-3-1, a patto che al fianco di Rosina e Foggia venga schierato un giocatore più possente di loro dal punto di vista fisico.
Nelle prossime settimane vedremo se queste ipotesi prenderanno davvero forma (il giocatore ha già detto di gradire l'ipotesi granata) oppure se resteranno solo idee che durano il tempo di un calciomercato.
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