Torino, il saldo del mercato: il volume d’affari in entrata è di circa 32 milioni

Borsino / Linetty l’acquisto a titolo definitivo più oneroso della sessione estiva del Torino, la cessione di Berenguer ha finanziato parte degli acquisti

di Redazione Toro News
Cairo

Si chiude con un volume d’affari generato da 32 milioni di euro il mercato in entrata del Torino, con un saldo negativo di 17.5 milioni relativo alle operazioni segnalate in questa sessione. La società di Urbano Cairo arriva al gong del calciomercato con un passivo potenziale – che, è bene sottolinearlo, è da intendersi come puramente indicativo e teorico, anche perchè le cifre degli affari non vengono ufficializzate dal club – di 32 milioni di euro investiti a fronte di un ritorno economico generato dalle cessioni di 14,5 milioni di euro.

FLORENCE, ITALY – SEPTEMBER 19: Christian Kouame of ACF Fiorentina battles for the ball with Karol Linetty of Torino FC during the Serie A match between ACF Fiorentina and Torino FC at Stadio Artemio Franchi on September 19, 2020 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

IN ENTRATA – L’investimento più oneroso operato dal Torino quest’anno è quello per Karol Linetty, arrivato a titolo definitivo dalla Sampdoria per 7,5 milioni di euro più 1,5 milioni di bonus. Tra le principali voci di spesa nel calcolo del volume d’affari generato, anche gli altri due giocatori acquistati dal Torino a titolo definitivo – Rodriguez (3 milioni) e Vojvoda (5,5 milioni) – più i prestiti con obbligo di riscatto di Bonazzoli (8 milioni) e Gojak (6,5 milioni). Un totale di 32 milioni di euro a cui non prende però parte il prestito di Murru, arrivato dalla Sampdoria con la formula del prestito con diritto di riscatto (a sei milioni) che il Torino potrà decidere se esercitare o meno al termine della stagione senza alcun tipo di vincolo sportivo.

TURIN, ITALY – SEPTEMBER 26: Alejandro Berenguer (R) of Torino FC is challenged by Marten De Roon of Atalanta BC during the Serie A match between Torino FC and Atalanta BC at Stadio Olimpico di Torino on September 26, 2020 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

IN USCITA – Discorso simile per quanto riguarda le cessioni, che hanno generato un volume d’affari con segno positivo per le casse del Torino di 14,5 milioni di euro. 12 i milioni incassati dalla società di Urbano Cairo in seguito alla cessione di Berenguer, trasferitosi a titolo definitivo all’Athletic Club. Sono soltanto 2,5 invece i milioni che possono essere presi in considerazione in questa sede per il passaggio di Ola Aina al Fulham, ceduto con la formula del prestito oneroso con diritto (e non obbligo, come i casi analizzati poc’anzi) di riscatto. Allo stesso modo, sono esclusi da quest’analisi anche i prestiti di Falque e Djidji, ceduti in prestito secco rispettivamente a Benevento e Crotone e per i quali il Torino risparmierà soltanto parte dell’ingaggio. Un totale di 14,5 milioni di euro dunque, che coprirà soltanto parzialmente la spesa potenziale che il Torino potrebbe dover sostenere da qui al prossimo giugno 2021.

67 Commenta qui

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  1. user-14280108 - 3 settimane fa

    32 se contate anche i soldi che tirerà fuori il prossimo anno. Per questo sono 16. La matematica non è un’opinione ma serve a leccare sempre piu

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  2. Ardi - 3 settimane fa

    Su altro sito danno dati diametrale opposti e sono reali

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  3. Paul67 - 3 settimane fa

    I conti lasciateli fare al PRESINIENTE, su questo lo battono in pochi, nn ci rimette MAI, sicuro.

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  4. FVCG80 - 3 settimane fa

    Sull’altro sito danno numeri diversi.. Volete farci credere che il nostro commercialista vada in passivo? Non ci crede nessuno

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  5. Ardi - 3 settimane fa

    Ma come si fanno a scrivere queste cose. Per gli acquisti 16 milioni più 2 di prestito oneroso per bonazzoli più 4 di rata per verdi più 6,5 per gojak Totale 28,5 milioni spesi. 10,5 milioni in entrata per berenguer, più 2,5 per aina più 12 per Bonifazi. Totale entrare nel 2020 25 milioni . Differenza meno 3,5 milioni. Le spese eventuali per il riscatto di bonazzoli e murru saranno a bilancio il prossimo anno, dove immagino qualche cessione ci sarà e comunque non riguardano quest’anno fiscale

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  6. matteo55 - 3 settimane fa

    Accidenti che gran macedonia di problematiche!!!! Se stiamo fuori dalla B è un miracolo!!! Mi riferisco a quanto detto da RobinHood, concordo.

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  7. granatasky - 3 settimane fa

    Bilancio o non bilancio, plusvalenze o minusvalenze, il mandrogno e il suo nuovo DS aziendalista tirapiedi e lacchè, vi ha purgato ancora.

    E adesso dritti dritti verso il baratro.

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  8. danno - 3 settimane fa

    ALLORA Signor Cairo ha spero 32 Milioni di Euro, ma il Toro per me non fara` meglio quest’anno.
    Per esempio 4 calciatori dalla Sampdoria che nel ultimo campionato quasi quasi era in Sere B come il Toro.
    Non credo che sia un passo in avanti di qualità. Torreira non e venuto, Kalinic era a poco passi dal Toro, poi e a Verona. Farez era contento di venire a Toro e poi corre alla Lazio. In più` C`e sempre una telenovela dal Sud America si trova dei grandi giocatori, si spende 4 settimane o di più` come quest’anno Vera e poi niente.
    Sprecate troppo tempo e soldi per niente. Berenguer e andato via e ritenete Zaza che gioca quando vuole e non tanto di sicuro. Verdi speso tutto il calciomercato nel 2019 spesi 25 milioni un mirage non si vede per niente.

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  9. fandangogranata - 3 settimane fa

    A mio parere il vero disastro è il mercato in uscita. Qui si giudica un buon DS.

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  10. gio - 3 settimane fa

    buon giorno io credo che essere sufficientemente soddisfatti dal mercato non ci sia proprio niente il mio pensiero è che non serve prendere nomi altisonanti ma acquistare giocatori che servano ha programmare un progetto futuro anche a lungo termine quello che ancora oggi non è nemmeno un lontano sogno manca il regista con il quale Gianpaolo ha sempre giocato io personalmente sono molto scettico nella riuscita di un buon campionato spero che il tempo e soprattutto il campo mi diano torto e che mi deva ricredere su questa dirigenza comunque sempre forza toro

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  11. Cuore granata 69 - 3 settimane fa

    Più 11 di Bonifazzi obbigo di riscatto della spal.non vanno messi nei soldi incassati?Credo di si ma molti non si ricordano.

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    1. Cuore granata 69 - 3 settimane fa

      O fanno finta di non ricordarsi.!

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  12. Toro_Malaga - 3 settimane fa

    Beh dai da come si prospettavano le cose e’ andata bene : meglio sti 2 giovanotti che il vecchio Ramirez e altri anziani prospettati.
    Penso che finché non tornerà Baselli vedremo un gioco scarso : Rincon NON è’ un regista. MA QUANDO DOVREBBE TORNARE BASELLI???.

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    1. marione - 3 settimane fa

      Premesso che il futuro non lo conosce nessuno, mi chiedo perchè:
      1) Se è meglio Bonazzoli, abbiano trattato Ramirez (e tutti gli altri)
      2) Se Koiac e Bonazzoli sono due fenomeni, come mai in due non valgono Berenguer e nemmeno la metà del valore di Ranirez?
      Forse che abbiamo degli ossevatori che sanno scovare giocatori prima che sboccino>? Direi che 15 anni di risultati non vadano in questa direzione
      Ah già che per la cairese i risultati arriveranno sempre l’anno prossimo. E’ come per la juve, la Champions è per l’anno prossimo

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      1. Maroso - 3 settimane fa

        Ti dimentichi di Belotti e tanti altri. In ultimo Verdi, vedrai, pronto a scommetterci. E istintivamente meglio gli ultimi due, più giovani di due presuntuosi e opportunisti.
        Ciao.
        FVCG

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      2. Toro_Malaga - 3 settimane fa

        Ramirez valeva solo 2,5 ml vecchio e un solo anno di contratto .. ha chiesto 4 anni di contratto a 2,5 ml: se lo scordi.
        Bonazzoli e’ costato 8, ben di più
        Gojak e’ una scommessa di 23 anni a 6 ml, vedremo
        Chi ha detto che sono 2 fenomeni ? Se lo fossero costerebbero 50 ml. Sono promesse , Ramirez a 31 anni no
        Dimentichi che il ds e’ nuovo , magari ha più occhio
        Sperem

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      3. Toro_Malaga - 3 settimane fa

        Poi ricordati che Berenguer è’ stato venduto a un prezzo molto alto perché è’ basco: Atletic Bilbao giocano solo baschi… sono pronti a spendere di più per un basco

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  13. torracofabi_13706409 - 3 settimane fa

    Io mi sono sempre tenuto fuori dal commentare l’operato di Cairo perchè mi piace più parlare di calcio giocato, è innegabile però che il suo modo di agire è alquanto contorto, sembra essere finito in un loop trascinando di conseguenza la squadra e noi tifosi. Mi spiego: secondo me ha la capacità di alternare cose positive a cose non buone, riuscendo puntualmente ad annullare le prime. A spendere, spende…. specialmente negli ultimi anni però, a mio avviso spende male. Soldi buttati per un allenatore obsoleto come Mazzarri, soldi buttati per uno pseudo calciatore come Njiang, troppi soldi spesi per un buon calciatore come Verdi, campagna acquisti fatta dopo l’eliminazione dall’europa, serve un regista e si compra un difensore e così via…….Però, mi metto anche nei suoi panni ai tempi di oggi, mi spiego: reputo Cairo una persona intelligente ed un ottimo contabile quindi credo che la domanda che gli sia rimbalzata in testa sia “ma stò campionato finirà?… siamo sicuri?… credo oggettivamente di no… e a me chi me lo fa fare di spendere per creare una squadra competitiva, preferisco in questo momento fare il minimo indispensabile per garantirmi una conferma in A e poi si vedrà. Chiaro che io da tifoso ci resto male, però forse da presidente (oggi),avrei fatto la stessa cosa con i miei soldi. Non siamo mica una società come i gobbi che ci possiamo permettere di spendere quello che ci pare tanta abbiamo rientri da tutte le parti. Quanta gente compra le magliette di Ronalda? quanti soldi rientrano per vedere quell’espressione ebete che dice e-campus? o vedere Buffon che vende lo sciampo,o prima Del piero con l’uccello che studiava al cepu……I diritti tv, gli sponsor e così via… Che facciamo noi, mandiamo Zaza (che considero al contrario di molti un giocatore utile) a fare la pubblicità di una lozione per capelli? Questo purtroppo per motivi extra calcistici è un anno di transizione non solo per noi ma per tutti, cerchiamo di affrontarlo al meglio perchè il periodo è complicato. tanto il campionato non finirà……FORZA TORO SEMPRE.

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  14. gigioscal - 3 settimane fa

    A mio parere il mercato in entrata può considerarsi sufficiente anche se sono state mancate completamente le cosiddette prime scelte. Il disastro è in uscita, Giampaolo si ritroverà a dover gestire una sfilza di giocatori insoddisfatti (Lyanco-Izzo-Edera-Millico-Zaza) che rischiano di far esplodere lo spogliatoio. E come si sentirà Ansaldi che dopo il rinnovo è stato proposto a mezza serie A? E mi preoccupa pure questa idea nata e morta dello scambio Sirigu-Sepe, vuol dire che Sirigu aveva richiesto il trasferimento?

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    1. Donato - 3 settimane fa

      Concordo !!! La speranza è che almeno un paio di questi scendano sulla terra e si ricordino di avere un lauto stipendio. Magari 1 o 2 li recuperiamo alla causa

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  15. Blasphemous !Sentenza.3! - 3 settimane fa

    Partendo dal grassetto ad inizio articolo, chiaro ed inequivocabile, mi chiedo su quale base poggia questo articolo per Commercialisti da Plusvalenza…immmagino dati forniti dalla CairoVagnati & Co…

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  16. Nero77 - 3 settimane fa

    I commenti si sprecano,gli aggettivi per apostrofare l editore milanese s inventano,il Nostro Malumore cresce,ma ,non cambierà nulla.Il giornalio ha l osso in bocca e fin quando potrà se lo spolpera per bene.Quello che fa più rabbia è vedere un uomo arroccato,con smanie da manager moderno che si circonda di personaggi inutili,soldatini pronti a scattare sull attenti,chiuso ed ostinato nel suo operato sbattendosi,calpestando,umiliando la Nostra Storia.Mettiamoci in cuore se non arriverà qualche proposta monstre per fargli guadagnare
    qualcosa di significante c è l avremo sempre sulla pancia il nostro amato presidente

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  17. mont67 - 3 settimane fa

    per la cronca,mercato in ucita non ce’ anche Bonifazi 11 ml ?

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    1. mont67 - 3 settimane fa

      PER I 4 NON MI PIACE SPECIFICO CHE E’ UNA CONSTATAZIONE….NON UNA OPINIONE ……??????

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  18. robinhood_67 - 3 settimane fa

    La volpe e l’uva.
    Il Toro a maggio aveva scelto la rifondazione. Arriva Vagnati dopo un anno di sostanziale vuoto pneumatico, quasi che l’addio di Petrachi fosse stata una sorpresa.
    Chiavi in mano a Giampaolo, lontano anni luce dal calcio di Mazzarri, che senza i risultati (strabilianti) del campionato precedente risultava indigesto.
    Obiettivo: vendere. Non due-tre giocatori, ma sette-otto. Meglio dieci. Priorità, riconosciuta da Cairo: dare prima possibile i nuovi giocatori al nuovo tecnico.
    Nessuno di questi obiettivi è stato centrato.
    Giampaolo ha dovuto affrontare un non-ritiro in montagna, spostato, rinegoziato e poi annullato, trasferito al Fila. Allenamenti a piccoli gruppi imposti dal protocollo anti covid dopo il positivo nello spogliatoio. Rosa incompleta e frammentata dalle convocazioni delle nazionali.
    Il mercato in uscita si è scontrato con la realtà del momento: nessuno, tranne Inter, Fiorentina e Milan, con disponibilità cash. Pochi dei molti giocatori da piazzare erano appetibili per queste squadre. E infatti le uniche vere operazioni sono fuori dall’Italia, Aina e Berenguer. Due giocatori peraltro incompresi da molti tifosi granata.
    Serviva, a quel punto, non rincorrere obiettivi di altra categoria come Torreira con formule fantasiose – leasing, prestito oneroso, prestito con ingaggio condiviso – ma rielaborare una strategia di mercato centrata su cambi, a titolo definitivo o – ebbene sì – anche provvisorio, per una stagione: Izzo all’Inter per Pinamonti o Joao Mario, Lyanco allo Sporting per João Palhinha, Edera o Millico al Genoa per Ghiglione, Zaza alla Fiorentina per Vlahovic…etc.
    Almeno, provarci.
    La strada scelta invece ricalca quella degli anni passati, con la variante del mancato ‘top player’ lastminute. Per fortuna, perché ci ricordiamo come è andata a finire le altre volte: Niang, Zaza, Verdi. Più di sessanta milioni buttati. Per un clab della dimensione del Toro, una follia.
    La novità di quest’anno è che in assenza totale di una visione di prospettiva, che avrebbe orientato il Toro su giovani italiani per rifondare il gruppo – come Calafiori, Frattesi, Ricci, Pessina, Scamacca – ci guida il timbro Samp: Linetty, Murru, ora Bonazzoli.
    Il nostro sogno era Gaston Ramirez, che fiutato l’abbaglio ha tentato il lascia o raddoppia chiedendo il raddoppio dell’ingaggio. Ma alla bella Samp di Giampaolo (alla fine decima) mancano in granata Torreira Praet Quagliarella. Gli elementi più tecnici per un calcio più tecnico e meno muscolare di quello di Mazzarri.
    Quindi, ben venga Amer Gojak all’ultimo tuffo.
    Ma non raccontiamoci che era l’obiettivo, che abbiamo sempre saputo che il playmaker non serve perché c’è Rincon, che Torreira non se l’è filato nessuno, che Ramirez in fondo non serviva, che abbiamo centrato gli obiettivi.
    Abbiamo rinnovato Ujkani e poi tenuto Milinkovic Savic (forse per giocare con due portieri in porta e due in panchina?); rinnovato Ansaldi per poi offrirlo alla Samp (inutilmente) per Murru; detto a Millico che è un patrimonio del club e che quindi può prepararsi a un’altra stagione buttata a guardare dalla tribuna Bonazzoli o Zaza; annunciato che Edera non ci serve per poi lasciarlo a giocare le partitelle al Filadelfia.

    In bocca al lupo, mister Giampaolo: il migliore acquisto a gennaio, mi creda, sarà Baselli.
    Ci arriveremo nella classifica di destra, ma sempre Forza Toro!

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    1. LeoJunior - 3 settimane fa

      Applausi Robinhood. L’ho sostenuto anch’io. Una società intelligente e preparata avrebbe proprio fatto in quel modo. Stante l’impossibilità a rivoluzionare con cessioni e acquisti lo doveva fare con scambi di prestiti. Avevi l’effetto di far partire la macchina di GP e il prossimo anno tentavi di comprare quelli che avevano reso bene. In ogni caso il progetto partiva e potevi inserire un pò alla volta gli elementi giusti, comprati quando il mercato lo consentirà.
      Invece la solita testa vuota di Cairo ha fatto il baùscia e non si è abbassato a fare prestiti. Ha voluto fare lo sceicco dei poveri trovandosi con il cerino in mano! E vederete che scottate quando GP fra un mese se ne andrà e Izzo/Lyanco cominceranno a fare casino.
      Ancora una volta: il prolema non sono i soldi ma le capacità.

      PS Appello a Cairo: nei momenti di difficoltà si cerca di svoltare e investire. Non in giocatori ma in struttura. Prendi un DG con i controfiocchi. Vai sotto casa di Osti, di Braida, di chi vuoi ma che sappia di calcio.

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    2. Pacman - 3 settimane fa

      Un ottimo commento, equilibrato ed oggettivo

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      1. Maroso - 3 settimane fa

        Mah, io la vedo così. Di solito prima si vende poi si compra. Per dare le prime scelte a Giampaolo per un po si è invertito la logica. Qualche buon obiettivo e poi la prudenza, ha prevalso. Pero, con le Pretese di Cairo, non si e venduto e si e perso un sacco di tempo con Torreira e poi con Ramirez, entrambi, a mio avviso, da prendere a calci nel sedere subito: gente non da toro. Alla fine volata finale, ed è ancora andata bene. Mercato difficile a detta di tutti. Buoni gli arrivati e anche i ragazzi rimasti. Io avrei avuto più riguardo per Millico e soprattutto per Edera! Bene Segre e lo stopper Fior….
        FVCG

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  19. checktoro - 3 settimane fa

    Sulle cifre di mercato prendiamole a spanne.
    Spesso ci son cose che non quadrano.
    Ora lo scorso anno nessuna persona sana di mente calcistica avrebbe mai e dico MAI speso 24-25 mln. per Verdi. Con lo stesso metro allora il Gallo valeva 250 mln. !!
    Ora Cairetto è pieno di difetti ma quanto a pecunia in uscita è più tirchio di uno scozzese. Qualcosa non quadra ma un giorno capiremo cosa. Ai tempi di Borsano (Lentini) girava alla grande il nero ma ora non credo sia più possibile, ma evidentemente gira qualcos’altro..
    Datemi retta MAI da quando è al Toro il “bene amato” ha fatto campagne acquisti senza un minimo ( o un massimo di plusvalenza come ai tempi di Ventura ).
    Nessuno e dico nessun presidente di calcio è lì per perdere denari . Qualcosa più o meno portano sempre a casa Tutti !!
    È un business!!!

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    1. LeoJunior - 3 settimane fa

      Credo di averlo già detto. Il vero doping che sta girando nel calcio sono le plusvalenze e minusvalenze. I prezzi di alcuni scambi sono frutto di favori reciproci per salvare i bilanci.
      Al momento della cessione la differenza + o – rispetto al valore netto (acquisto – ammortamenti fatti) incide subito sul bilancio. L’acquisto invece entra nel Patrimonio al valore intero ma incide solo per l’ammortamento.
      Quindi quando ad una società serve una plusvalenza trova una società “amica” che gli compra un giocatore a prezzo sopravvalutato. Quella che cede fa la plusvalenza e quella che compra ha una quota di ammortamento più alta ma che non le rovina il bilancio.
      Ad esigenza inversa la società che aveva comprato vende a prezzo alto e ha l’effetto contrario.
      Es.: Maximovic non valeva certo 25 milioni di euro e Verdi non ne valeva 24. Forse uno valeva 15 e l’altro 14? Ecco fatto il trucco.
      I prezzi degli scambi, in alcune situazioni, vanno presi accoppiati. Uno in entrata e uno in uscita.

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  20. BAVARO GRANATA - 3 settimane fa

    un mercato in linea dei programmi societari: salvezza sofferta

    la cosa che mi fa più rabbia e che grazie al covid cairo evita la rumorosa contestazione allo stadio ……….e può far finta di niente. nn mi ricordo un presidente peggiore e così tanto odiato ……………

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    1. TOROPERDUTO - 3 settimane fa

      Fidati bavaro meglio così,
      Almeno nessuno potrà trincerarsi dietro la scusa dell’ambiente, dei tifosi ecc ecc, già lo scorso anno hanno fracassato i coglioni con questa storia.
      Meglio così, non c’è pubblico non potranno addurre come scusa i brusii, resterà solo il manto erboso ed il covid come scusa, la almeno non i tifosi.

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  21. rza78 - 3 settimane fa

    Nano pezzo di merda

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  22. LeoJunior - 3 settimane fa

    Consiglio a tutti di evitare di perdere tempo nel commentare articoli che parlino di aspetti economico e finanziari del mercato. Sono scritti con i piedi da chi non ha la più pallida idea di quello che sta scrivendo. Sono numeri a casaccio senza alcun senso. Si sommano pere con mele. Il criterio deve essere unico altrimenti non si possono fare confronti. Un conto è il costo mentre altro è l’aspetto finanziario. Poi c’è la competenza: non posso sommare la tranche di Verdi con il costo di un obbligo di riscatto. E via andando. Quindi lasciate perdere, questa è veramente immondizia.
    Se vogliamo discutere di mercato facciamolo da un punto di vista “calcistico”. E a mio avviso il problema, ancora una volta, non sono i singoli giocatori. Difficili da pesare e giudicare. Potremmo trovarci con Gojak che è un fenomeno così come un brocco unico. Idem per Bonazzoli e gli altri. Quello che è inammissibile è il fatto che si arrivi a 10 ore dalla fine del mercato per prendersi giocatori su consiglio telefonico di un compagno di nazionale (che quindi lo vede 5 volte all’anno!). Che si prendano giocatori perchè ci sono buoni rapporti con l’entourage. Ma secondo voi Sartori dell’Atalanta i giocatori gli sceglie in questo modo? E Osti della Samp? E altri DS preparati con società serie alle spalle?
    Ecco il vero problema, non i soldi. I soldi li trovi cervando Traorè e vendendolo a 40 milioni! Idem per Kuluzeski. Altro che nelle tasche di Cairo. Lì vanno trovati.
    Detto questo, non ci resta che sperare nello stellone e sperare di aver azzeccato.
    Speriamo che Lyanco si riprenda e possa essere una buona alternativa ai centrali. Speriamo che Izzo non fomenti faide interne e lo congelino fino a gennaio.
    Che Baselli, sul quale GP deve aver investito “alla cieca” (non ci credo al Rincon regista desiderato!!), diventi un Pirlo.
    Che veramente gli acquisti siano decentemente solidi per assicurare un rendimento medio (non speriamo certo possano farci fare il salto di qualità).
    La rosa lunga, se gestita, potrà forse garantire almeno ricambi freschi. Anche se sono tutti giocatori che nulla hanno a che fare con il credo di GP. Speriamo che almeno parte di essi impari.
    Quanti “speriamo” ho messo?!? Ecco la differenza tra una società seria e una improvvisata: troppi speriamo!

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  23. leggendagranata - 3 settimane fa

    Il problema di Cairo non è il cosiddetto braccino corto. Non sarebbe l’ unico presidente di Serie A e nemmeno la cosa peggiore. Il problema vero è come gestisce la società, di chi si circonda o di chi non si circonda. Alla base di tutti i nostri guai c’ è la struttura societaria. E’ sempre stata insufficiente per professionalità ad una Serie A fatta per cercare di qualificarsi in zona Europa. L’ anno scorso poi, col povero Bava ds, facevamo proprio ridere, una sorta di Barcanova (con tutto rispetto per il Barcanova). E infatti siamo arrivati 16/mi. Poi mancano ancora strutture da club ambizioso e c’è l’ incompetenza calcistica di Cairo stesso, con quella sua milanesitudine perniciosa. per cui chiunque sia passato per Milano (Milan o Inter) è sicuramente valido, soprattutto se allenatore,. Un’ equazione Milano=bravura che non ha tenuto assolutamente conto della profonda crisi manageriale/calcistica che ha investito sia il Milan che l’ Inter (solo ora, dopo anni di dominio lasciato alla Juventus, ci sono segnali di rinascita). Cairo e’ il cosiddetto baùscia, nel significato che ho trovato su wiki: “Indica una tipologia di imprenditore poco aperto alle innovazioni, egocentrico, che non ama collaborare o condividere decisioni. Tipicamente è un soggetto che vuole decidere e intervenire anche nelle aree aziendali di cui non ha competenza”. I primi anni di presidenza sono stati disastrosi, solo con l’ arrivo di Ventura (diamo a Cesare quel che è di Cesare) le cose sono migliorate, anche perchè limitava le cantonate che prendeva spesso Petrachi. Mazzarri è stata una scelta sciagurata e in due stagioni abbiamo bruciato risorse preziose. Impossibile non pagare dazio quest’ anno e infatti la campagna acquisti è stata senza squilli e monca dal punto di vista delle cessioni in un mercato molto difficile. Mi chiedo perchè ci siamo lasciati passare sotto il naso giocatori come Zappacosta, Candreva, Darmian, finito all’ Inter in extremis ma sin dall’ inizio sul mercato. Affari da qualche milione di euro (2,5-3). Gente di esperienza che avrebbe sollevato il tasso tecnico della squadra. Non mi convincono Rodriguez e Murru, Linetty è discreto, Voyvoda è una scommessa ma ci sta, così come Bonazzoli e Gojak, giovani e di discrete potenzialità. Ma c’ è un affollamento nella rosa che potrebbe essere destabilizzante (in attacco sei elementi per due maglie, in difesa gente che avrebbe voluto andarsene) e manca la figura chiave, un regista vero. Spero che Vagnati (uno che non mi dispiace, ma vedremo…) abbia ragione e che il volenteroso Rincon sappia ricoprire quel ruolo, ma dubito. Su Giampaolo non mi sbilancio, è troppo presto per impallinarlo. Da come sono andate le cose ho l’ impressione che Cairo sia sulla soglia, molto incerto se restare o cedere; circolano rumors circa contatti molto sottotraccia con un importante imprenditore torinese (nome mai uscito sui mass media e non lo faccio per non rovinare tutto, basta poco). Comunque auguri al nuovo Toro: speriamo di non soffrire come la scorsa stagione e di vedere un gioco migliore.

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    1. LeoJunior - 3 settimane fa

      ottima analisi Leggenda, che sposo. Un pò riprendo i tuoi temi nel commento qui sopra. Non fermiamoci ai singoli acquisti, il vero dramma è appunto l’operato del baùscia. Ottima definizione per inquadrare Cairo. E sono una iattura in tutti i campi. Pensare di sapere le cose e agire di conseguenza quando invece non si capisce un accidenti è pericoloso e non può che avere una conclusione. Amara, nel nostro caso.

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    2. Donato - 3 settimane fa

      Zappacosta, Candreva, Darmian… ad inizio mercato auspicai un ritorno (a parte Candreva) e anche di Benassi…. mi fu detto che erano bolliti. Possibile, ma almeno ci saremmo coperti la rosa. Poi con tutto il rispetto nno credo Darmian inferiore a Rodriguez o Murru, tant’è che l’ha preso Conte all’Inter, unica società che avrebbe potuto spendere ben altre cifre, volendo. Ah , avrei preso anche un certo Glik così da insegnare la professionalità e l’attaccamento al Toro ad un certo Nkoulou
      Adesso speriamo di non assistere ad un film già visto, con GP che a novembre getta la spugna per mancanza di giocatori di ruolo. Un grande tecnico sa ricavare oro dalle rape.

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      1. abatta68 - 3 settimane fa

        Se vuoi che glik possa insegnare professionalità e attaccamento a nkoulou lo devi tenere, non farci una plusvalenza! Guardate che siamo sempre allo stesso punto: se ingrassare e vendere i polli diventa il tuo lavoro non puoi pretendere di avere anche le uova fresche!

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  24. Fantomen - 3 settimane fa

    Doveva essere Gaston Ramirez e invece sarà Amer Gojak, si puntava Joao Pedro e si è ripiegati su Federico Bonazzoli. E il regista? Non è arrivato, nonostante fosse una delle priorità assolute di Marco Giampaolo. Il mercato del Toro, il primo targato Vagnati, non può essere promosso: il campo sarà giudice supremo, ma ciò che lascia perplessi sono le tempistiche e gli acquisti piazzati. Si è arrivati all’ultimo giorno con l’acqua alla gola, ma soprattutto non sono state prese le prime scelte: Ramirez è saltato per 200mila euro, la differenza tra la richiesta del giocatore e l’offerta del presidente Cairo, e dall’Inghilterra non sono arrivati King e Slimani. Così, da via Arcivescovado hanno chiuso per un giovane promettente bosniaco, Gojak che diventerà il vice-Verdi nel ruolo di trequartista il cui contratto è stato depositato a tre minuti dalla fine, e poi hanno scelto la riserva di Quagliarella alla Sampdoria, il classe 1997 Bonazzoli, in prestito a due milioni con obbligo di riscatto a 8 al decimo gol segnato. “E’ l’alternativa che ci serviva ed ha grosse qualità, bisogna vedere se riuscirà ad imporsi nel nostro calcio – ha commentato il ds sul bosniaco – mentre conosco bene Bonazzoli perché l’ho avuto alla Spal, ha grandi capacità e farà molto comodo a Giampaolo”. Ed è l’alternativa dell’alternativa, perché nel week-end sembrava tutto fatto per Kalinic: il croato era a un passo dal Toro, poi l’inserimento dell’Hellas Verona ha sparigliato le carte e l’ex Roma è finito in Veneto. Giampaolo aspettava un nuovo centrale difensivo, invece si ritrova ancora con Izzo e Lyanco, bloccati dalle valutazioni monstre di Cairo, mentre il sogno Andersen è finito al Fulham e l’esubero Djidji al Crotone. E il centrale franco-ivoriano è stato l’unico ad essere stato piazzato: Edera, silurato da Giampaolo alla vigilia della sfida contro la Fiorentina, e Millico continueranno ad allenarsi al Fila. E’ stato un ultimo giorno di confusione totale, al punto che per un attimo si è vociferato anche di un possibile scambio di portieri Sirigu-Sepe. A proposito di portieri, sono in quattro (Rosati, Ujkani e Milinkovic-Savic oltre al titolare) per tre posti. Ora tocca a Giampaolo, con una squadra di seconde scelte e senza un regista di ruolo……….Articolo di qualcuno

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  25. Fantomen - 3 settimane fa

    Peggior mercato di sempre……non importa quanto di è speso ……Giampaolo aveva fatto un elenco di 5 gg e ne hanno preso 1 ……aveva bisogno di un regista e si tiene rincon…..verdi era la riserva dì berenguer ……adesso abbiamo verdi titolare è uno sconosciuto che fa la sua riserva (fosse anche bravo sarà pronto tra 2 mesi ) aveva bisogno di una seconda punta titolare e hanno preso una prima punta che faceva riserva a gabbiadini……..3 giocatori dovevano uscire a tutti i costi……Izzo edera e lyanco……neanche uno …..Izzo con il cambio di modulo andrà in panchina e svalutiamo 20 ml circa ……….Vagnati ha puntato su Giampaolo (non discuto l’allenatore) senza aver certezza di accontentarlo , anzi addosso è stato affondato ……IMPROVVISAZIONE e incompetenza è il risultato di questo piccolo cambio societario……..il film già visto è Giampaolo esonerato alla 9 giornata e noi che lottiamo per non andare in B ……l’anno successivo non ci sono più giocatori da vendere per fare mercato è La B non c’è la toglie nessuno ………non è il pessimismo granata ma è evidente incompetenza……FVCG

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  26. abatta68 - 3 settimane fa

    Verdi viene pagato in 5 anni, bonifazi è stato incassato subito. Gli stessi gojak e bonazzoli verranno saldati in gran parte nel prossimo bilancio, ma nel prossimo bilancio si dovrebbe poter ottenere le cessioni definitive dei prestiti di falque, djdj aina. Dopodiche immagino che a gennaio partiranno quelli che fanno cassa come Izzo. Tranquilli che il bilancio non è mai un problema e quest anno alla fine sarà più positivo che mai!

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  27. Guevara2019 - 3 settimane fa

    Un capolavoro…Ammesso e non concesso che le cifre siano corrette,tra gestione dello scorso anno,dell’anno in corso e di quello che verrà,circolano un bel po’ di soldi e con tutta probabilità ce la giocheremo per non retrocedere o nella più rosea delle previsioni,nello stare stabilmente nella parte dx della classifica.
    Mi chiedo come il Sassuolo ad esempio possa divertire,magari lottare per un posto in El con un budget ridotto.

    Sarà mica una questione di competenze e di organizzazione per caso…?

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  28. CUORE GRANATA 44 - 3 settimane fa

    In relazione al ns.”mercato”condivido il contenuto della più parte dei precedenti commenti in quanto il versante uscite è rimasto deficitario.Qui m’incuriosisce il “bifrontismo”di Cairo:da un lato è attento “alle pagliuzze”(tipo il manto erboso del Comunale)e dall’altro pare essere indifferente “alla trave”rappresentata dalla permanenza di un organico troppo ampio e molto oneroso.Perchè continua nella Sua pervicace volontà(solo Sua e non certo dei collaboratori\dipendenti)di non ridurre la valutazione fuori mercato di vari giocatori verosimilmente cedibili:la congruità del prezzo non dipende dal venditore bensì dal mercato stesso!A chi giova tale criterio?E’ un lato oscuro(non l’unico a mio parere)del Patron che preferisce rinunciare a risorse altrimenti utilizzabili (in primo luogo settore giovanile ed infrastrutture ora a livello dilettantistico)Perchè?Che tale modus operandi sia un alibi per non realizzare quelle fondamenta solide che invano attendiamo da tanti(troppi)anni?Quanto alle ENTRATE piuttosto che inutili e costose “patacche”(Verdi docet..)meglio i giovani di prospettiva arrivati per ora SOLO IN PRESTITO e quindi da non contabilizzare in questo Esercizio(La Redazione dovrebbe essere più precisa nel fornire tali informazioni..)Per gli esuberi forse a Gennaio a valutazioni oggettive,altrimenti….semprechè questo Campionato possa proseguire e non solo per COVID!)…Rimane per altro,sempre a mio parere,una situazione di precaria incertezza:la sensazione di essere sempre “una pietra che rotola”non sappiamo come e dove!Eh sì “like a rolling stone” come il testo della ballata cult “manifesto”della mia generazione.Staremo a vedere.Sempre FVCG!!!

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  29. Il_Principe_della_Zolla - 3 settimane fa

    Mi interessa poco o punto discutere di questioni di bilancio e ragioneria, un altro degli argomenti, se non L’Argomento, a cui la scellerata presidenza cairota ci condanna.
    Il mercato ha mostrato ancora una volta la pochezza della società, incapace strutturalmente di programmare e gestire. Vagnati si è dimostrato all’altezza di Cairo (lo so che fa ridere, ma tant’è), un altro che naviga a vista e utilizzo il pernicioso metodo dello “spray and pray” per allestire la squadra.
    Se va bene, ma proprio bene, ci salviamo. E restiamo ancora un altro anno nella palude cairota, fatta di niente sportivo e miasmi assortiti.

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    1. Casagrande - 3 settimane fa

      Un pensiero lucido che approvo in pieno.Mi dispiace solo per Tutti i tifosi Granata che amano il Toro(anche non di Torino) che non vogliono abituarsi a questa mediocrità.

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    2. Simone - 3 settimane fa

      Quoto al 100%

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  30. granataLondinese - 3 settimane fa

    Manco in grado di piazzare Zaza e Izzo in prestito con riscatto obbligato o no.
    Imparato niente dall’anno scorso, I mal cuntent in squadra non fanno bene.

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  31. Filadelfia - 3 settimane fa

    Scusate la mia ignoranza ma l’OBBLIGO di riscatto, anche al verificarsi di determinate condizioni facilmente raggiungibili, viene messo a bilancio in questo esercizio finanziario o in quello della stagione successiva? Se fosse così Bonazzoli e Gorak andrebbero a bilancio nella stagione 2021/22. Cairo è taccagno ma i conti li sa fare anche troppo bene.

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  32. user-15014553 - 3 settimane fa

    Io esprimo il mio unico pensiero “Cairo vattene gentilmente “incapace ,borioso e chiacchierone

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  33. ALELUX777 - 3 settimane fa

    Forse dico forse perché proprio come detto nell’articolo non si conoscono i dati reali sulla carta, ci sono da tenere presente i 20 milioni usciti(ma ci rendiamo conto?) per il riscatto dell’acquisto di Verdi e gli 11 entrati per il riscatto di Bonifazi che dovrebbero ricadere su questo esercizio(anno).
    Senza le uscite di Izzo e Lyanco non era possibile investire senza creare un passivo molto pesante.
    Guarda la vicenda Petrachi, lasciandoci di fatto lo scorso anno senza mercato, che danno ha creato..

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  34. Maroso - 3 settimane fa

    Esprimo qui la mia opinione sa seguito di un articolo abbastanza oggettivo, a parte Bonifazi. Io penso sia stato un mercato difficile ( jia Goeba ha preso Chiesa a rate.Troppi errori per Lyanco.vendere con giocatori troppo vogliosi di andarsene Izzo e Lyanco.Buoni arrivi. Troppo tempo sprecato per Torreire e Andersen. Arrivo affannoso, ma positivo. Squadra da sfoltire. Auguri Gia Paolo.
    FV CG

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  35. Garnet Bull - 3 settimane fa

    Allora, in questi anni il problema principale non è stato il fatto che il toro abbia speso poco, anzi il toro ha speso abbastanza, considerando gli ultimi 5 anni cairo ha speso oltre 180 milioni senza considerare il settimo monte ingaggi… Quindi I problemi (perché non sono pochi) quali sono? Uno dei principali è che questi soldi per la maggior parte, sono stati spesi male, dagli stipendi (esagerati per giocatori che non li meritano) ai cartellini dei giocatori stessi (sempre i soliti 3, niang, Zaza e verdi) oltre ai numerosi acquisti all’ultimo. A questo aggiungiamo il ciclo fallimentare mihajlovic (non per cairo ovviamente, lui si è divertito) una programmazione deficitaria, una gestione del mondo social e degli eventi semplicemente ridicola, una gestione delle strutture ugualmente insufficiente e il risultato è quello che vediamo tutti… Arriviamo da un anno disastroso e la squadra è nuovamente incompleta, ditemi voi se cairo non è il principale colpevole

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    1. Athletic - 3 settimane fa

      Concordo, i soldi stati spesi, ma sono stati spesi male. In proporzione venivano impiegati meglio quei due spicci che davano a Petrachi con Ventura che valorizzava il nulla che gli mettevano a disposizione. Negli ultimi anni abbiamo buttato via decine di milioni e tutti su gente che in teoria doveva essere una garanzia, giocatori già affermati. Quindi anche se questo mercato è deficitario sotto molti punti di vista, se non altro, i profili che sono stati scelti sono funzionali ad un nuovo ciclo, se mai riusciremo ad aprirne uno.

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      1. r.ponzon_13686323 - 3 settimane fa

        Ragazzi, il bello del calcio è proprio questo; giocatori sulla carta fortissimi che poi sul campo valgono una pippa; giocatori che singolarmente sono fortissimi ma tutti insieme non fanno squadra; infortuni; pali e traverse, rigori, ecc….
        E per fortuna che ci sono queste variabili altrimenti, ancora più di quanto già avviene, i risultati sportivi sarebbero solamente diretta conseguenza delle capacità economiche di una società, annullando completamente il fascino e la poesia delle sfide

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        1. Andreas - 3 settimane fa

          belli quanto semplici quanto intelligenti concetti

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          1. r.ponzon_13686323 - 3 settimane fa

            Grazie Andreas

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  36. user-14280108 - 3 settimane fa

    Come al solito fate confusione. Quest’anno braccino ha speso 16 milioni, perché Gojak è Bonazzoli li pagherà il prossimo anno se li tiene, più i bonus di Linetty. Non prendete in giro i tifosi

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    1. mavri - 3 settimane fa

      E Verdi? Ma quindi Cairo é braccino perchè i soldi li spende solo l’anno precedente e l’anno successivo? Ma almeno usare la logica per non farvi ridere dietro?

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  37. Nero77 - 3 settimane fa

    Volete dirmi che lo scudetto del bilancio quest anno è a rischio?!Speriamo nell EL dei buoni pasto sia alla portata di Urbanetto

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  38. Vorarlberg - 3 settimane fa

    Chi troppo vuole, nulla stringe!
    Potevano vendere Lyanco ad una cifra decente allo Sporting.
    Izzo ad una cifra decente a Lazio o Fiorentina
    Verdi in prestito
    Ed invece sperano di fare un super campionato e vendere meglio questi panchinari.
    E noi dobbiamo assorbirci il buon Rincon regista

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    1. drino-san - 3 settimane fa

      Voglio vedere come lo assorbiamo Rincon.

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    2. toro - 3 settimane fa

      Scusami ma come PUOI DIRE che “potevamo e non abbiamo Fatto!!!”
      Stai sicuro che se potevamo vendere a ad un prezzo congruo l’avremmo fatto.

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      1. granata70 - 3 settimane fa

        Siccome non hanno la benché minima cognizione di una gestione patrimoniale loro avrebbero anche regalato. Ora dopo tutti allenatori abbiamo il tutti imprenditori….ahahahaha

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    3. mavri - 3 settimane fa

      Primo Rincon onestamente e l’ultimo dei problemi del Toro, ne avessimo di piu’… Secondo ma sta cosa di fare i conti in tasca ad una società è la moda del momento? Nell’era internet anche tutti contabili? Avremmo bisogno di meno contabili, onniscenti e piu’ tifosi

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  39. Mimmo75 - 3 settimane fa

    E Bonifazi?

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    1. Granata - 3 settimane fa

      @Mimmo, vabbè che non ti piace ma dimentichi sempre il pagamento di Verdi.

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      1. Mimmo75 - 3 settimane fa

        Ma no, è che Bonifazi è stato ceduto in questa sessione di mercato, Verdi è dello scorso anno. Non ne facevo una questione di saldo ma di movimento di mercato mancante. Anche perchè i conti si fanno in modo più articolato di come fa l’articolo.

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