Toro e Cerci: la convocazione o meno contro l’Inter, spartiacque decisivo

Calciomercato / Il Milan insiste con Pazzini, l’Atletico non molla e l’Arsenal ci spera ancora. Oggi sarà fatta chiarezza?

di Redazione Toro News

“Novità riguardo Cerci? Per ora ancora nulla”. Queste gli ultimissimi spifferi provenienti dalla stanza dei bottoni di via Arcivescovado. Alessio Cerci non ha ancora chiarito la sua posizione riguardo la sua eventuale, o meno, permanenza in granata. Decisiva in tal senso potrebbe essere una sua mancata convocazione contro i nerazzurri di Mazarri in occasione della prima partita di campionato.

Se, come contro lo Spalato, anche questa volta Cerci non sarà ritenuto “abbastanza sereno e concentrato” allora, nonostante i pochi giorni utili da qui alla chiusura del calciomercato, la cessione apparirà davvero inevitabile: una volta per tutte.
Un enigma che sarà presto risolto, non appena il tecnico Ventura diramerà la lista dei precettati per la gara contro l’Inter.
Nel frattempo, qualcosa si muove.

MILAN: 17 MILIONI PIÚ PAZZINI – I rossoneri, preso Torres in prestito, non hanno ancora mollato la pista che porta all’esterno granata. E in tal senso hanno migliorato la proposta giá fatta piú di un mese fa ai granata (riproposta giá una volta, la scorsa settimana). Al centro l’attaccante Giampaolo Pazzini, ma questa volta le condizioni cambiano. I milioni salgono a 17 e l’attaccante verrebbe girato in prestito (rinnovabile) con due terzi dell’ingaggio pagati dal club rossonero. Un po’ come giá è avvenuto con Nocerino.

L’ATLETICO C’É ANCORA – Non solo il Milan, anche l’Atletico Madrid è sempre lí in attesa. Aspettando l’evolversi delle situazioni e ponderando un rilancio che potrebbe essere definitivo e di cui vi abbiamo già parlato: quei 18 milioni piú 3 di bonus che Cairo sarebbe pronto ad accettare.

INFINE L’ARSENAL – Gli inglesi sperano di sorpassare tutti e di riuscire a portare a casa l’esterno di Valmontone. Per il momento peró non ci sono stati passi avanti decisivi. I Gunners restano sullo sfondo, pronti a sfruttare ogni incertezza altrui, cercando la zampata decisiva.

Il rinnovo, invece, in questo momento appare la soluzione meno probabile. Ma non per questo impossibile. Il Toro ci spera, Cerci temporeggia. Tutto è ancora fermo, tranne il tempo: questo scorre inesorabile.

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