Toro: il borsino del mercato in entrata

Vediamo rapidamente lo stato delle trattative d’acquisto del Torino, tra quelle che si avvicinano alla realizzazione e quelle che invece perdono d’attualità nelle strategie di Rino Foschi. Si parla, essenzialmente, di centrocampisti, ed ogni considerazione nasce dalle informazioni che raccogliamo di prima mano, dalle fonti dirette.

CHI SALE

LOVISO….

di Redazione Toro News

Vediamo rapidamente lo stato delle trattative d’acquisto del Torino, tra quelle che si avvicinano alla realizzazione e quelle che invece perdono d’attualità nelle strategie di Rino Foschi. Si parla, essenzialmente, di centrocampisti, ed ogni considerazione nasce dalle informazioni che raccogliamo di prima mano, dalle fonti dirette.

CHI SALE

LOVISO. Il suo procuratore, l’ex-regista (proprio come il suo assistito) granata Ciccio Romano, qualche giorno fa ci aveva detto: “Io sto trattando con il Livorno per il rinnovo del contratto”. Sembrava una dichiarazione che allontanasse il giocatore da Torino, ma non è così: lo stesso centrocampista scuola-Bologna, oggi, ci rivela che in effetti sì, sta discutendo con Spinelli, ma che la riuscita di tale trattativa risulterebbe propedeutica ad un passaggio dall’amaranto al granata. Passaggio che gradirebbe molto. Foschi parla con i toscani essenzialmente di scambi (Barone, Zanetti, Rubin, Pratali), ma la cessione di Dzemaili potrebbe rendere possibile un acquisto per solo denaro.

SUCCI. L’attaccante del Palermo ha parimenti avuto modo di pronunciarsi favorevolmente in merito all’ipotesi di approdare in riva al Po, dopo che pochi mesi fa si era espresso diversamente. Sabatini stesso, ds rosanero, conferma come il nome dell’ex-ravennate sia l’unico attualmente inseribile nella trattativa per Dzemaili. Restando dubbi sull’operazione in entrata da parte granata: il reparto avanzato è forse quello che meno necessita di interventi, la situazione potrebbe forse cambiare nel momento in cui Foschi dovesse riuscire a piazzare Nicola Amoruso. La modalità di trasferimento dovrebbe comunque essere quella del prestito.

STABILI

IORI. Il direttore generale del Cittadella, Marchetti, prima che tutto si fermasse momentaneamente per la scomparsa del presidente Gabrielli ci confidò che l’affare si sarebbe potuto chiudere per una cifra addirittura inferiore al milione e mezzo di euro. Da granata a granata, dal Veneto al Piemonte, Iori ci verrebbe volentieri, proprio come Loviso; ma il Torino preferisce in questo momento il livornese, non solo per questioni tecniche ma perché la ricerca dello scambio (visto come quasi necessario dalla dirigenza, per sfoltire il parco-giocatori) porta più facilmente alla Toscana che non all’ex-club di Rubin, che difficilmente potrebbe accollarsi l’ingaggio di uno dei giocatori dei quali Cairo intende privarsi.

CHI SCENDE

PAZIENZA. Il mediano del Napoli ci aveva fatto sapere di essere stato cercato dalla dirigenza, e lo stesso aveva dichiarato a chiare lettere il suo agente, D’Ippolito. Sono passate alcune settimane dai primi contatti tra il giocatore e la dirigenza granata, e l’interesse per l’ex-viola sembra scemato: non è il regista che serve a Colantuono, ma un buon elemento che sarebbe rientrato negli interessi torinisti qualora si fosse riuscito a cedere qualcuno tra gli “eccedenti” di centrocampo. Così non è stato, almeno finora, dunque Pazienza non è più un obiettivo.

MIGLIACCIO. Pupillo di Colantuono, che non ha mai smesso di cercarlo. E’ stata la prima richiesta granata nell’appena b (tempo addietro) trattativa per portare Dzemaili a Palermo; ma la pretesa rosanero per il centrocampista napoletano fu giudicata eccessiva dalla dirigenza del Torino (la valutazione data era molto simile a quella dello stesso svizzero). Migliaccio presenta, riducendo il tutto ai minimi termini, lo stesso “difetto” di Pazienza: non è assolutamente un regista. Dunque, non è il giocatore che ad oggi Foschi cerchi.

MOROSINI. Caratteristiche diverse, dal punto di vista tecnico, presenta il giovane e dotato giocatore dell’Udinese. Non entusiasta (pensa di potersi giocare le sue carte in bianconero) ma comunque disponibile a scendere in B, l’Under21 potrebbe rivestire il ruolo che serve, anche se la dirigenza predilige giocatori anche solo leggermente più esperti; ad allontanarlo da Torino c’è la fine, non ufficializzata ma nei fatti reale, della trattativa-Dzemaili con il club di Pozzo. L’elvetico infatti ormai punta solo Palermo, e la sua destinazione siciliana chiude la porta alla strada che poteva portare Morosini a Torino.

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