Giampiero Ventura rimane a Torino, e con lui, anche tutti i dubbi legati al modulo che adotteranno i granata il prossimo anno. Una cosa è certa: in ogni possibile scacchiere, una stella come Cerci non può mancare. Fino a prova contraria non è affatto scontato il modulo che andrà in scena all'Olimpico durante la prossima stagione....

Giampiero Ventura rimane a Torino, e con lui, anche tutti i dubbi legati al modulo che adotteranno i granata il prossimo anno. Una cosa è certa: in ogni possibile scacchiere, una stella come Cerci non può mancare. Fino a prova contraria non è affatto scontato il modulo che andrà in scena all'Olimpico durante la prossima stagione. Il 4-2-4, che ha caratterizzato il ritorno in Serie A, spesso non ha dato garanzie, mentre il 3-5-2 (o 5-3-2, a seconda della prospettiva), almeno per le sfide più difficili sulla carta, ha mostrato un Toro più quadrato. Infine, il 4-3-3: un'idea non così scellerata, poichè è il modulo che esalta al meglio le caratteristiche di Alessio Cerci.

TORINO FC stagione calcistica Serie A 2012/2013 nella foto nella foto il DS Gianluca Petrachi

Intanto, il direttore sportivo Petrachi vede aumentare vertiginosamente la mole di lavoro che lo terrà impegnato fino al 2 settembre, quando il calciomercato chiuderà i battenti. Comproprietà e prestiti da risolvere, alcuni contratti da allungare ma soprattutto una rosa da plasmare seguendo il diktat del tecnico, per non sbagliare in avvio e non ritrovarsi con le lacrime agli occhi a maggio. Questa settimana il mercato granata entrerà davvero nel vivo, dicevamo, e dunque abbiamo analizzato - in chiave acquisti -, la mole di lavoro che spetterà alla società, in base ad ogni possibile modulo.

CON IL 4-2-4 – Premesso che questo modulo sarebbe collaudato e assimilato a pieno dai giocatori, non sembrano esserci reali garanzie circa un suo utilizzo anche l’anno prossimo, anzi. I deferimenti hanno colpito in maniera pesante il Torino: Gillet, Gazzi e Barreto potrebbero venir squalificati per parecchio tempo. Per il portiere, il Torino ha fatto capire che vuole puntare su Padelli la prossima stagione, ma rimane sempre aperta la pista che riporterebbe Sorrentino sotto la Mole, anche se il costo del cartellino (4,5 mln), unito all'ingaggio del giocatore, rappresenta un grosso scoglio. Ancor più difficile, al momento, l’ipotesi Viviano, valutato 7 milioni. Il Palermo ha però ben 4 possibili titolari per la porta, dunque, mai dire mai...

In difesa, a fronte del probabile rinnovo di Rodriguez e del riscatto di Glik, servirebbero almeno 4 rinforzi, mentre in mediana, almeno due innesti, fermo restando che Vives non ceda alle lusinghe del Palermo. Due le alternative valide: Kurtic (interessato al Torino e viceversa) e magari Biondini, precettato l'anno scorso nel caso in cui Brighi non avesse convinto sotto il profilo atletico. Là davanti, occorre senza dubbio un vice-Barreto - profilo fondamentale in questo modulo -, anche lui citato dalla Procura al pari di Gazzi. Mentre per gli arrivi di Weiss e la conferma di Jonathas , la strada appare tutta in discesa per il Torino che ha già trovato l'accordo su tutto.


CON IL 3-5-2 – Detto che a prescindere del modulo che si decida di adottare il lavoro non manca, è sul 3-5-2 che andrebbe a convogliarsi tutte le risorse economiche del club di Via Arcivescovado. La mediana è nevralgica e fondamentale in qualsiasi squadra, soprattutto se schierata a 5. A centrocampo servirebbero ben 4 uomini - Basha titolare e pedina inamovibile -, di cui uno potrebbe essere Danny Simpson, del quale vi abbiamo parlato nei giorni passati, adattabile anche in una difesa a 4, ma non solo. La spinosa grana ‘Gazzi’ sarebbe anche pressoché risolta, visto che questo modulo non esalta le caratteristiche del centrocampista, come ha spesso ribadito il tecnico. Serve almeno una mezzala, che potrebbe essere Kurtic, mentre in difesa, serve un giocatore da affiancare alla coppia Glik - Rodriguez, più gli eventuali sostituti. Per il reparto offensivo, invece, ci sarebbe meno da investire con la dirigenza impegnata a trovare l'erede di Bianchi da affiancare ad Alessio Cerci, che agirebbe come seconda punta, complice la probabile assenza di Barreto nei primi mesi di campionato. Anche per questo la conferma della 'Ferrari di Valmontone' è indispensabile.

IL SOGNO 4-3-3 – L’alternativa ai primi due sarebbe quella di orientarsi verso il 4-3-3, utilizzato già parecchie volte da Giampiero Ventura come 4-2-4 mascherato. Questo modulo è quello che maggiormente valorizza il talento di Cerci, posizionato sulla fascia a supporto dell'unica punta centrale. Con il doppio affare Weiss-Jonathas, di cui abbiamo parlato a lungo, oltre a mettere la propria stella nelle migliori condizioni per esprimersi, la dirigenza risparmierebbe parecchi quattrini da investire un grande colpo ad effetto. La mediana, anche in questo caso, sarebbe da ritoccare con un paio di innesti, ma non di più: un regista e una mezzala. Per quanto riguarda la difesa, Darmian, Glik, Rodriguez e Masiello (sul quale il Toro sembra intenzionato a puntare) avrebbero bisogno di un valido rincalzo.

Tre moduli diversi, e tutti e tre validi. Ciò che cambia è il rapporto affidabilità-mole di lavoro (e d'esborsi) da sostenere. (per i dettagli vi rimandiamo ai prossimi articoli). In ogni caso, qualunque sia lo schieramento, la conferma di Cerci, come detto in apertura, appare indispensabile.

Chirico-Lanza-Strippoli


(foto Dreosti)

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