Brescia, la difesa ha subito meno del Torino. Contro i granata fuori Chancellor

Brescia, la difesa ha subito meno del Torino. Contro i granata fuori Chancellor

Focus On / 16 sono le reti subite dalla squadra lombarda in undici partite

di Luca Sardo

Sabato alle 15 allo stadio Mario Rigamonti di Brescia si sfideranno il Torino di Walter Mazzarri e il Brescia del neo allenatore Fabio Grosso. I granata sono in un momento particolare: 11 punti in 11 partite sono pochi ma perlomeno nel derby al Grande Torino si è vista una reazione della squadra granata dal punto di vista della grinta e del carattere. Ora il Torino dovrà ritrovare anche i punti. Dalla’altra parte ci sarà il Brescia senza Eugenio Corini, esonerato dal Presidente Cellino a seguito della sconfitta con il Verona: a prendere il suo posto è stato Fabio Grosso. Che per fare punti dovrà senza dubbio partire dalla riorganizzazione della fase difensiva.

Torino, contro il Brescia ritrovi Grosso: dai derby Primavera all’esordio in Serie A

INFORTUNI – Per il match contro i granata non ci sarà sicuramente Jhon Chancellor, fermo in infermeria a causa di uno stiramento al flessore. In dubbio anche Giangiacomo Magnani, che deve ancora recuperare da un problema muscolare e difficilmente sarà della partita. Punti fermi della difesa della squadra lombarda sono Andrea Cistana, centrale classe ’97 che ha già segnato una rete in questo campionato, Stefano Sabelli, terzino destro ex Bari, e Bruno Martella, terzino sinistro ex Crotone. Soprattutto Cistana è il nome che si sta proponendo con più efficacia: classe 1997, il difensore centrale è in odor di convocazione in Nazionale per gli impegni della finestra internazionale di novembre. Fabio Grosso potrà godere anche dell’esperienza di Daniele Gastaldello, che ha già collezionato 266 partite in Serie A in carriera con Siena, Bologna e Sampdoria.

Brescia, Grosso è il nuovo allenatore: esordirà in A contro il Toro

CRISI – Difficile dire oggi come potrebbero scendere in campo le “Rondinelle”, considerato appunto il cambio dell’allenatore. Ultimamente con Corini il Brescia aveva adottato la difesa a tre, ma Grosso invece in carriera ha fin qui utilizzato quella a quattro e dunque è da capire se in pochi giorni cambierà già modulo o deciderà di non stravolgere tutto subito. La difesa bresciana non è certo un muro invalicabile, ma ha preso comunque meno gol del Torino (16 contro 17) ed è l’undicesima della Serie A. Il lavoro di Corini da questo punto di vista non è stato disprezzabile: quella dei lombardi è una fase difensiva da metà classifica. Sarà dunque fondamentale capire come mettere in difficoltà la retroguardia avversaria per provare a ritrovare una vittoria che in campionato non arriva dal 26 settembre.

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  1. tafazzi - 11 mesi fa

    Prevedo una partita durissima, non credo assolutamente nei 3 punti facili.
    Noi sempre uguali, non ho visto grandi miglioramenti nel derby, semplicemente ho visto una squadra più volitiva ma con i soliti problemi.

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  2. BIOFA70 - 11 mesi fa

    Il Brescia ė in crisi nera…
    Quale migliore medicina per riprendersi???
    LA CAIRESE…regala punti ai più bisognosi.

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  3. user-13967438 - 11 mesi fa

    Anche troppo e quanto basta per annichilire il Vitello.
    Pure i tifosi delle altre squadre rivogliono il Toro.
    Nessuno si capacita dello sprofondo in cui si è precipitati.
    Fate vobis, ma sabato a quest’ora o ci sono tre punti in cassa o la strada per la B è imboccata in discesa e a piena velocità.
    Va benissimo giocare facendo schifo come al solito, anche peggio, ma ci devono essere i punti.
    Tanto aspettarsi che di improvviso diventiamo l’accademia del calcio estetico è da tifosi.
    Questa squadra, così come allestita, gestita e organizzata sarà un miracolo che centri l’obiettivo massimo stagionale, ovverosia la salvezza per sopravvivere un ennesimo anno in serie A.
    Ah, già… C’è chi sperava che buttando via soldi per Verdi, Zaza e paracarri vari si andasse easy in ciémmmpsion (faccio notare che la 7ª della premier League ci ha sepolto di goal, ed all’epoca giocavamo anche benino).
    Ormai la situazione è questa: prima tutto l’ambiente (società, staff tecnico, squadra e tifosi) digeriscono il rospo che per quest’anno è la salvezza il risultato da ottenere, prima ci si leverà dal pantano.
    Papillon

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  4. Nero77 - 11 mesi fa

    Sabato spalle alla porta e lanci lunghi,così ai mette in difficoltà la difesa delle rondinelle!

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    1. Giancarlo - 11 mesi fa

      L’importante che la davanti ci sia qualcuno per numero e tecnica in grado di giocare la palla e sopratutto a centrocampo qualcuno per rilanciare. Troppo spesso ci si accalca in difesa lasciando un buco con l’attacco.

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  5. Guevara2019 - 11 mesi fa

    Da sabato, almeno me lo auguro, sapremo il futuro di Mazzarri.
    Se ci sarà una prova convincente o meno, ora e sempre Forza Toro!

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    1. TOROPERDUTO - 11 mesi fa

      Frega na sega della prova convincente, 3 punti vengano come vengano

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