Calcio, si riparte? Gli aggiornamenti del 14 maggio / Serie A, molti club non convinti dal protocollo

Calcio, si riparte? Gli aggiornamenti del 14 maggio / Serie A, molti club non convinti dal protocollo

Diretta TN / Tutti gli aggiornamenti di giornata dal mondo dello sport

di Redazione Toro News

Di seguito i principali aggiornamenti di giovedì 14 maggio, sulla situazione del Covid-19 in Italia e all’estero, relativi al mondo dello sport.

21.23 – Come riportato da La Gazzetta dello Sport, molti club di Serie A non sarebbero convinti di poter riprendere ad allenarsi e giocare con il protocollo studiato dal Comitato tecnico scientifico e approvato dalla Figc: secondo la società infatti sarebbero troppe lacune sugli allenamenti collettivi e troppe difficoltà logistiche, quali la “clausura” in hotel, per esempio, per quanto riguarda il ritiro precampionato.

19.40 – Sampdoria, Sono risultati tutti e quattro negativi i calciatori blucerchiati precedentemente trovati positivi al Covid-19

18.50 – Bologna, tutti i tamponi sono risultati negativi. Gli esiti dei test sierologici però non sono stati comunicati

17.40 – In Inghilterra, la stagione inevitabilmente si chiuderà ben oltre il 30 giugno, data in cui scadono generalmente i contratti. Così, la Premier League ha permesso alle squadre di negoziare con i calciatori in scadenza l’estensione fino alla fine dell’annata

15.50 – Come riportato da La Gazzetta dello Sport, la Bundesliga, il primo grande campionato europeo a ripartire, sarà anche il primo torneo ad adottare la novità approvata dall’Ifab sulle cinque sostituzioni durante le partite, da effettuare però in un massimo di tre finestre temporali. la Lega tedesca (Dfl) ha poi disposto che, negli spareggi promozione/retrocessione a fine stagione, sarà prevista una quarta finestra per effettuare dei cambi fra la fine dei tempi regolamentari e l’inizio dei supplementari o nell’intervallo fra i due supplementari

14.39 – Josè Mourinho ha risposto così alle voci secondo le quali il tecnico del Tottenham avrebbe cercato di ritardare il “Project Restart” del campionato inglese: “Non ho mai inteso ritardare la ripresa della Premier League. Sono ansioso che riprenda e molto orgoglioso del modo in cui i miei giocatori si sono tenuti in forma durante la pandemia. Si riparta, appena lo si potrà fare in sicurezza”.

13.12 – Il presidente del CONI, Giovanni Malagò, si è sbilanciato riguardo alla ripresa della Serie A: “Al 99,9% il campionato di Serie A riparte il 13 giugno. La sfida tra alcuni medici e il CTS non la capisco”.

13.00 – Igli Tare, direttore sportivo della Lazio, ha parlato della ripresa in un’intervista a Repubblica: “Chi dice che vogliamo continuare il campionato solo per interesse personale non ha capito niente. Il calcio dà da vivere a 370 mila persone, se si ferma sarà il fallimento per tanti e l’Italia perderà pezzi di storia non solo sportiva. Sarà un disastro sociale”.

12.00 – Ora che le indicazioni del protocollo sanitario sono complete, vanno rispettate: a questo proposito la Federcalcio ha attivato un pool ispettivo della Procura federale (alle dipendenze dirette del procuratore federale), che avrà il compito di valutare il rispetto delle indicazioni da parte dei club professionistici sia per quanto riguarda gli allenamenti individuali che per gli allenamenti collettivi che partiranno dal 18 maggio.

10.35 – Secondo quanto riportato dal Guardian, la ripresa della Premier League potrebbe essere posticipata di una settimana. Inizialmente prevista per il 12 giugno, sembra che ci sia ancora bisogno di rifinire il protocollo e allo stesso tempo i giocatori richiedono prudenza. Per questo la Premier potrebbe slittare al 19 giugno.

9.00 – La Chinese Super League si prepara a ripartire: secondo fonti governative, il 24 e il 27 giugno sono le possibili date per continuare il campionato.

Bentrovati amici di Toro News: in questo articolo troverete tutti gli aggiornamenti, minuto per minuto, e tutte le dichiarazioni sulla possibile ripresa del calcio (e altri sport) in Italia e non solo. Lo sport è stato fermato in tutta Europa, con svariati campionati di diverse discipline che sono stati interrotti fino a data da destinarsi. Già rinviati anche Euro 2020 e le Olimpiadi di Tokyo 2020.

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