Calciopoli, confermata in appello la condanna a Moggi

Calciopoli, confermata in appello la condanna a Moggi

2 anni e 4 mesi all’ex Direttore Generale della Juventus, pena ridotta rispetto al primo grado. Prescritti Della Valle e Lotito.

di Diego Fornero, @diegofornero

 

Una condanna ma, processualmente parlando, una mezza vittoria per Luciano Moggi: all’ex DG bianconero, implicato, come tutti sanno, nelle vicende penali di Calciopoli, è stata inflitta in appello una condanna a 2 anni e 4 mesi di reclusione per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, la metà di quanto comminato in primo grado, quando la pena fu di 5 anni 3 4 mesi. Condannati anche Innocenzo Mazzini e Pierluigi Pairetto, relativamente ai quali è stata accolta una riforma “in peius” rispetto al primo grado, dunque con una pena superiore. Condannati anche gli ex arbitri De Santis, Dattilo e Bertini, che hanno rinunciato ad avvalersi della prescrizione, soggetti ora, virtualmente, a 12 mesi, il primo, e 10 mesi, gli altri, di reclusione.

Il medesimo procedimento coinvolgeva anche i presidenti di Fiorentina e Lazio, Andrea Della Valle e Claudio Lotito, per i quali è intervenuta la prescrizione relativamente alla frode sportiva, nella versione non aggravata dall’associazione: ecco perché, secondo un formalismo giuridico, i due non sconteranno neppure formalmente alcuna pena, pur, è bene ribadirlo, non avendo ricevuto una vera e propria assoluzione.

I legali di Luciano Moggi, nonostante la diminuzione della pena, hanno comunque già annunciato ricorso presso la Corte di Cassazione, quando saranno pubblicate le motivazioni integrali della sentenza.

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