C’è Tommasi, occhio al rosso

Dino Tommasi della sezione di Bassano del Grappa. Sarà lui a dirigere la gara in programma venerdì pomeriggio allo stadio “Alberto Braglia” tra Modena e Torino. Sperando che non sia un venerdì di passione per la truppa granata vediamo quali sono i precedenti con questo fischietto.Per lui sei precedenti con la formazione granata e un bilancio tutt’altro che positivo. Una sola vittoria, ottenuta lo scorso campionato…

di Redazione Toro News

Dino Tommasi della sezione di Bassano del Grappa. Sarà lui a dirigere la gara in programma venerdì pomeriggio allo stadio “Alberto Braglia” tra Modena e Torino. Sperando che non sia un venerdì di passione per la truppa granata vediamo quali sono i precedenti con questo fischietto.Per lui sei precedenti con la formazione granata e un bilancio tutt’altro che positivo. Una sola vittoria, ottenuta lo scorso campionato contro il Frosinone, due pareggi (Crotone, quest’anno, e Piacenza nella stagione 2009/2010) e tre sconfitte: ancora Crotone, ma l’anno scorso, quando il tecnico era Franco Lerda, in quella famosa gara caratterizzata dai colossali errori di Zoboli e Calderoni, che costò la panchina a Colantuono. La seconda sconfitta risale, invece, a quest’anno, al cospetto dell’Atalanta, che ha rappresentato la rivincita dello stesso Colantuono. Il terzo stop è targato Varese, un infausta partita segnata anche dall’espulsione per doppia ammonizione di De Vezze. La trasferta in terra lombarda è anche l’ultima gara diretta del Toro arbitrata dalla giacchetta nera di Bassano del Grappa.

In casa granata l’unico soddisfatto della designazione di Tommasi è Bianchi, che con lui ha messo a segno cinque reti in quattro match. In questa stagione il fischietto veneto ha già arbitrato 17 volte in cadetteria, con un bilancio di sei segni “1”, sette “x” e tre vittorie esterne.Le statistiche relative alla stagione in corso ci dicono poi che si tratta di un direttore di gara che non ha paura ad assegnare rigori e mostrare i cartellini. In 19 gare ha sancito nove tiri dal dischetto ed estratto il cartellino rosso in ben sei circostanze (due ai danni di Sgrigna e De Vezze).

Curiosità per chiudere: diventa arbitro nel 1992 ed è uno studente universitario.

(nella foto, M. Dreosti)

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