Coronavirus, Mihajlovic: “Ora lottiamo, ma torneremo a giocare e sarà bellissimo”

Dichiarazioni / Il tecnico del Bologna, ex granata, si è raccontato a La Gazzetta dello Sport

di Redazione Toro News

“Dopo sarà bellissimo e il dopo arriverà presto”. Così si apre la lunga ed emozionante intervista realizzata da La Gazzetta dello Sport a Sinisa Mihajlovic attuale allenatore del Bologna. L’ex tecnico granata, reduce dalla dura battaglia contro la leucemia, ha parlato della situazione italiana a causa dell’emergenza Coronavirus e del suo momento personale. Partendo dalla vita tra le mura domestiche per il decreto #iorestoacasa, il serbo ha detto: “Per me è piacevole. Non sto sminuendo né i pericoli del coronavirus, che debelleremo, né l’ansia di chi magari non è abituato a stare chiuso in casa. Anche mia moglie Arianna sembra un leone in gabbia: fa l’uncinetto poi si alza, poi lo riprende, poi va in cucina, poi in camera, poi torna… Si muove più lei di certi calciatori in campo. Esce solo per fare la spesa. Ognuno ha il suo vissuto, non faccio paragoni. Ma secondo te dopo aver vissuto due guerre, le bombe che potevano distruggerti la casa, i coprifuoco, sarà mai un problema stare a casa, sul divano davanti alla tv, leggere un libro o andare in terrazzo a fumare? Dopo mesi in ospedale stare in casa con la mia famiglia intorno è un privilegio… Dopo la malattia ho detto spesso che ogni cosa ha riacquistato per me valore e mi sembra bellissima: una boccata d’aria, una doccia con l’acqua che ti scende sul viso, un panorama. Io ormai apprezzo ogni singolo momento della mia vita. Oggi posso aggiungere qualche aspetto derivante dallo stare in casa. Non ho più bisogno della sveglia”.

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CAMPIONATO – Oltre al messaggio restituito a milioni di italiani, Mihajlovic si è anche espresso sulle sorti future della stagione 2020/2021. “Mi aspetto che il campionato finisca. Bisogna spostare gli Europei e far finire i tornei nazionali e le Coppe. Lo vogliono le federazioni, i club, le tv che hanno pagato i diritti. È giusto terminare ciò che si è cominciato. Dovremo valutare anche da quanto siamo fermi e dovranno darci un paio di settimane per riprendere il lavoro fisico prima di ripartire a giocare. Faremo meno vacanze, ci sarà qualche sacrificio in più ma chissenefrega” le parole dell’allenatore dei rossoblu emiliani.

MESSAGGIO – E, infine, sulle colonne della Gazzetta dello Sport Mihajlovic ha lanciato un altro invito a tutto il mondo del calcio: “Viviamo il finale di stagione tutto d’un fiato con grande passione. Senza polemiche, scuse o alibi perché ci siamo fermati, chi ci ha guadagnato, chi ci ha perso, chi deve recuperare una partita, chi ha giocato a porte chiuse o aperte… Quello che stiamo passando ci serva da insegnamento. Soffriamo ora e quando torneremo alla normalità, quella normalità sarà bellissima. Godiamocela fino in fondo”. 

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  1. Mimmo75 - 7 mesi fa

    Mai stimato Sinisa ma ciò non mi impedisce di riconoscere che tra tanto abbaiare e grugnire di cani e porci del pallone, queste parole suonano dense di buonsenso e rispetto per la vita. Non a caso giungono da uno che ha toccato con mano una tragedia personale. Daje Miha.

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  2. TOROPERDUTO - 7 mesi fa

    Uno che parla pane al pane.
    Sento troppa gente che si lamenta perché non può uscire, ecco magari ricordiamoci che c’è gente nel mondo che da sempre deve fare attenzione ad uscire di casa perché può morire.

    Retorica?
    No realtà tanto lontana da noi quanto vera.

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