Coronavirus, sospensione anche per lo sport degli adempimenti fiscali

Gravina: “Desidero ringraziare il Governo, il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri e in particolare il ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora, dimostratisi sensibili verso le nostre istanze”

di Marco De Rito, @marcoderito

“Al calcio viene riconosciuto, al pari di altri comparti produttivi, lo stato di crisi dovuto all’emergenza COVID-19”, ascoltate le istanze della FIGC che ci tiene a sottolineare il risultato ottenuto con un comunicato apparso sul proprio sito ufficiale. Nel dl Cura Italia vengono riconosciute anche alle società di sportive la sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali. Di seguito il comunicato apparso sul sito della FIGC:

“Con il riconoscimento della sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi anche per le società sportive come richiesto dalla FIGC, viene riconosciuto al calcio, al pari di altri comparti produttivi, lo stato di crisi dovuto all’emergenza COVID-19. Tale provvedimento rappresenta un primo passo concreto per consentire all’intero settore di fronteggiare questa difficile contingenza.

“Desidero ringraziare – afferma il presidente della FIGC Gabriele Gravina – il Governo, il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri e in particolare il ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora, dimostratisi sensibili verso le nostre istanze. Trovare soluzioni in grado di fronteggiare questa grave criticità è frutto di un continuo confronto con le istituzioni, così come l’individuazione di altri provvedimenti economici e normativi che rilancino l’intero sistema, in perfetta sintonia con le esigenze del Paese”.

In virtù di quanto disposto nel ‘Decreto-legge recante misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19’, la scadenza è stata spostata dal 16 marzo al 31 maggio. I versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020″

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