Elezioni FIGC, si sceglie tra Tavecchio e Abodi: candidati della stessa parte politica

Elezioni FIGC, si sceglie tra Tavecchio e Abodi: candidati della stessa parte politica

Elezioni Federali – Speciale / Si rinnova la carica per il nuovo quadriennio olimpico: in corsa Tavecchio e Abodi. Dalla suddivisione dei voti al regolamento dell’elezione, ecco come si elegge il presidente federale

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Si avvicina la data dell’elezione del presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio: l’Assemblea Federale  vota il 6 marzo a Roma, scegliendo chi sarà la nuova guida italiana del prossimo quadriennio. Il presidente uscente è Carlo Tavecchio, eletto l’11 agosto 2014 dopo le dimissioni del predecessore Giancarlo Abete in seguito al fallimento tecnico della spedizione italiana ai Mondiali di Calcio in Brasile. L’eletto sarà in carica per quattro anni, rispettando il quadriennio olimpico, siedendo sulla massima poltrona del calcio italiano fino al 2020.

E’ lo stesso Tavecchio a correre per la rielezione da favorito, mentre a sfidarlo è Andrea Abodi, il presidente della Lega di Serie B, che ha sciolto le riserve il 13 febbraio scorso (c’era tempo fino a otto giorni prima dell’elezione, ossia fino al 26 febbraio, per presentare la candidatura). Si tratta di una tornata elettorale atipica, in cui si fronteggiano due candidati che sono entrambi provenienti dalle Leghe dei club – Tavecchio, prima di essere eletto, era il capo indiscusso della Lega Nazionale Dilettanti – e nessun nome che arriva dalle Componenti Tecniche (calciatori, allenatori, arbitri), a dispetto dell’elezione del 2014 in cui a sfidare Tavecchio era stato Demetrio Albertini. Questo fatto resta, nonostante da molti addetti ai lavori Abodi sia visto come il cambiamento necessario.

Chi vota, concretamente, il presidente federale del calcio? L’organo deputato è l’Assemblea Federale, che raccoglie 278 delegati chiamati alle urne, così suddivisi. Per quanto riguarda le Leghe professionistiche (Lega Serie A, Lega Serie B, Lega Pro) i delegati aventi diritto di voto sono i presidenti dei club, o eventualmente i loro delegati (per il Torino voterà dunque Urbano Cairo). Sono quindi i 20 patron di Serie A, i 22 di Serie B e i 60 di Lega Pro. La Lega Nazionale Dilettanti ha invece ben 90 delegati, eletti da tutte le società dilettantistiche d’Italia che abbiano un’anzianità di affiliazione di almeno dodici mesi e che nel detto periodo abbiano svolto continuativamente attività sportiva.

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Per quanto riguarda invece le Componenti Tecniche, ossia calciatori, allenatori e arbitri, i voti sono così divisi: 26 voti per i delegati eletti dall’Associazione Italiana Allenatori di Calcio presieduta da Renzo Ulivieri, 52 per gli eletti dall’Associazione Italiana Calciatori presieduta da Damiano Tommasi e 9 voti per l’Associazione Italiana Arbitri, guidata da Marcello Nicchi. Lo statuto FIGC prevede che “tra i Delegati atleti devono essere equamente rappresentati i professionisti e i dilettanti nonché le atlete e gli atleti. Tra i Delegati tecnici devono essere equamente rappresentate le categorie professionistiche e dilettantistiche”. 

Per quanto riguarda il funzionamento dell’elezione, infine – come stabilito sempre dallo Statuto FIGC – essa avviene al primo scrutinio quando un candidato riporti la maggioranza di tre quarti dei voti validamente espressi dai Delegati componenti l’Assemblea (dunque 208 voti). L’elezione avviene al secondo scrutinio quando un candidato riporti la maggioranza di due terzi dei voti validamente espressi dai Delegati componenti l’Assemblea (183 voti). L’elezione avviene al terzo scrutinio quando un candidato riporti la maggioranza dei voti validamente espressi dai Delegati componenti l’Assemblea (105 voti). In caso di presenza di tre o più candidati, se al terzo scrutinio tale maggioranza non è conseguita si procede al ballottaggio tra i due candidati che abbiano riportato la più elevata somma percentuale di voti espressi con elezione del candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Appuntamento quindi al 6 marzo, con i prossimi giorni che vedranno Carlo Tavecchio e Andrea Abodi protagonisti di una fervente campagna elettorale.

(1/4 – continua)

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  1. bertu62 - 3 anni fa

    Mah….Votazioni il 6 Marzo, cioè fra 3 giorni, ed a tuttora la “fervente campagna elettorale” non si è né vista né letta né tantomeno sentita! Ora, come la pensa Tavecchio lo sappiamo: Campionato di serie A con 20 squadre per compiacere i potenti (che guarda un po che “caso”, sono tutti “a strisce”, o bianconere o rossonere o nereazzurre…) con buona pace invece di quelle “squadrette” che saranno di volta in volta “carne da macello” salendo dalla B… Invece di Abodi cosa sappiamo? Come la pensa? Cosa vorrebbe fare? Qualcosa di “diverso” oppure la pensa allo stesso modo?
    BOHHHH!!! MISTERO! TUTTO TACE!
    Alla faccia dei ” prossimi giorni che vedranno Carlo Tavecchio e Andrea Abodi protagonisti di una fervente campagna elettorale…”
    🙂
    FVCG!
    SEMPRE!
    E COMUNQUE!

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