Europeo rinviato, ma per la Serie A non ci sono ancora certezze: il punto

La situazione / Il rinvio dell’Euro era il primo, necessario ma non sufficiente passo per permettere al campionato italiano di concludersi regolarmente

di Lorenzo Chiariello, @lorechiariello

L’ufficialità è arrivata: Euro 2020 diventerà Euro 2021 e verrà disputato tra l’11 giugno e l’11 luglio. La decisione si è resa necessaria per combattere il contagio da coronavirus ma non solo. Posticipando infatti l’Europeo, la UEFA dà più tempo alle varie federazioni di portare a termine campionati e coppe nazionali, nel mese di giugno e se necessario anche oltre. Rinviare gli Europei rappresenta certamente la prima condizione necessaria per portare a termine le varie competizioni nazionali.

VIRUS PERMETTENDO – Necessaria sì, ma non sufficiente. L’imperativo resta ora quello di combattere e sconfiggere l’emergenza sanitaria legata al coronavirus. Riguardo al nostro campionato, ancora non vi è nessuna certezza. Lo hanno detto e ripetuto i principali attori istituzionali come il ministro dello sport Spadafora e il presidente federale Gravina: si tornerà in campo quando ci saranno le condizioni di sicurezza adeguate e al momento non c’è ancora nulla di stabilito, se non il fatto che la priorità è terminare regolarmente il campionato. Se così non potesse essere, rimarrebbero in piedi tutte le altre varie ipotesi, dai playoff/playout in poi. Più dubbi che punti fermi ad ora dunque, la Serie A non sa ancora quando e se potrà ripartire: e intanto lo stesso Torino non ha ancora stabilito quando riprendere gli allenamenti.

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