FIGC, Gravina: “Controlli medici sui giocatori entro fine aprile. Poi via agli allenamenti”

Le parole / Così il Presidente della FIGC ai microfoni di Sky

di Redazione Toro News

Gabriele Gravina, Presidente della FIGC, ha parlato ai microfoni di Sky, spiegando come ci si muoverà nelle prossime settimane per fare in modo che il calcio possa ricominciare in sicurezza.

Ecco le sue parole: “I campionati ripartiranno. La ripresa avverrà appena ci saranno le dovute garanzie per la tutela della salute dei nostri atleti e di tutti gli addetti ai lavori. Abbiamo una procedura e presto la comunicheremo alle Leghe. Inizieremo, mi auguro entro fine aprile, con dei controlli per garantire la negatività dei giocatori, a cui seguirà la seconda fase, quella della ripresa degli allenamenti. L’auspicio è ripartire al più presto anche con le partite, ma dovremo necessariamente attenerci alle indicazioni governative”.

Su quando si ricomincerà non ci sono scadenze: “Se si giocherà anche in estate? Non abbiamo una scadenza, abbiamo intenzione di adeguarci alle indicazioni della Fifa e della Uefa e alle direttive del nostro comitato tecnico-scientifico. L’idea è comunque di completare i campionati, se ce ne saranno le condizioni, perché è troppo importante definire la composizione dei nostri tornei. Con l’annullamento delle competizioni ci sarebbero ripercussioni negative nel mondo del calcio e non solo”.

 

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  1. maxx72 - 6 mesi fa

    Caro Gravina sei proprio un gangster, la persona giusta per quest’ambiente. Devi vergognarti a pensare che il calcio è sopra le righe. Ma te ne sei accorto che sono morte 20000 persone? Vergogna vergogna vergogna

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  2. rogerfederer - 6 mesi fa

    Sui cadaveri dei leoni forse banchetteranno i cani,
    ma i leoni restano leoni e i cani come gravina restano cani

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  3. claudio sala 68 - 6 mesi fa

    Il campionato è già falsato bisognava già da tempo chiuderlo e congelare la classifica e così dare tempo alle società di preparare allenamenti e strutture sportive per settembre, così come hanno fatto le industrie. Trovo veramente ottuso l’atteggiamento di questi dirigenti

    per la prossima stagione

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  4. Madama_granata - 6 mesi fa

    Mi associo ai comnenti di tutti e tre i co-tifosi che qui sotto si sono espressi.
    Conosco una ragazza di 30 aa.che si è presa il virus accompagnando suo padre a fare la chemio in ospedale e nell’assisterlo.
    Sta piuttosto male, ma né x lei, né x sua madre ci sono tamponi disponibili.
    Sono a casa “SOLE”, in quarantena, senza alcuna assistenza.
    Un amico di mio figlio (37aa, fisioterapista) ha avuto serie crisi respiratorie. Ha chiesto 4 volte l’intervento dei medici e un tampone.
    X fortuna ne è uscito “DA SOLO”, ma il tampone non glielo hanno fatto, e i sanitari deve ancora vederli adesso, dopo 3 settimane.
    E questo “soggetto” continua a blaterare che bisogna finire il campionato??
    Solo quello di calcio, però, perché gli altri sports non valgono nulla, e non contano niente

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    1. Madama_granata - 6 mesi fa

      Troppo pochi soldi in ballo…
      E questo individuo pensa di “sciupare” tamponi a iosa x calciatori, tecnici ed addetti ai lavori?
      Il primo a cui io categoricamente lo rifiutetei è proprio “questo” Gravina..
      Riserviamo i supporti sanitari, che appunto scarseggiano, ai malati, al personale sanitario, a chi ne ha veramente bisogno!

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  5. G.GRANATA - 6 mesi fa

    Fermate questo pazzo, esaltato, irresponsabile. Fermatelo prima che sia troppo tardi. Personaggi come codesto signore fanno male ad una popolazione che sta soffrendo. Sig. Gravina prima di far ripartire il calcio, che in questo periodo di chiusura, la gente comune si è resa conto di quanto è marcio questo sport, e sinceramente nessuno ne sente la mancanza, bisogna salvaguardare le cose molto più importanti. La salute per prima cosa, non ci dovrà essere neanche un morto, il lavoro, la scuola, e forse poi si potrà riparlare di pallone. Faccia una cosa, prenda un pallone vada nel suo giardinetto, e si metta a giocare contro il muro. È incredibile la cinicita’di questi personaggi. E da ora in poi se ci fosse una società seria vi metterebbe a tutti voi compresi i calciatori a 1200 €. Fatevi un esame di coscenza, e ripensato allo scempio che avete prodotto in tutti questi anni. Rifletta bene.

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  6. Granata - 6 mesi fa

    Le parole di questo soggetto mi fanno arrabbiare. Chi fa parte del mondo del calcio ( ed io ne faccio parte….) Non deve essere privilegiato rispetto ad altre categorie. I tamponi, vista la grande scarsità di reagenti, vanno fatti a pazienti con sintomi, a personale sanitario ed a volontari che sono in prima linea. Per tutti gli altri, non ci devono essere condizioni di favore !!!! Mi dissocio nella maniera più assoluta ed anzi, io, in assenza di sintomi rifiuterò il tampone.

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    1. Bacigalupo1967 - 6 mesi fa

      Bravo fratello.
      Costui è il classico servo sciocco al soldo di chi tira le fila e non vuol perdere un centesimo anche a dispetto della salute di noi tutti.

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