Gravina: “Gli stadi riapriranno quando saremo al sicuro”

Gravina: “Gli stadi riapriranno quando saremo al sicuro”

Le parole / Il presidente della FIGC fa il punto della situazione e ripercorre i passaggi chiave dalla sospensione alla ripresa del campionato

di Redazione Toro News
Gravina

Intervistato in esclusiva dalla Stampa, Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha fatto il punto della situazione il giorno in cui la Serie A torna ufficialmente nei teleschermi dei tifosi italiani. “Euforia e speranza” gli aggettivi che usa per definire la ripresa del campionato. Poi continua parlando di come vive questo ritorno in campo, partendo dalle prime impressioni dopo le gare di Coppa Italia: “Devo dire che senza spettatori è stato uno spettacolo monco. Quando riapriranno gli stadi? Non appena saremo definitivamente al riparo da questo virus grazie a un vaccino“.

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Gravina fa anche un punto della situazione, ripercorrendo i lavori e le difficoltà incontrate durante il lockdown: “Nelle difficoltà che le persone rivelano la propria natura e la propria lealtà. Ecco, diciamo che ho fatto una certa selezione. C’è chi mi ha deluso, ma cerco di cogliere il lato positivo: almeno hanno gettato la maschera e così ho capito chi sta da una parte e chi dall’altra. I rapporti con Malagò? La questione non è questa, io mi aspettavo una maggiore condivisione anche dall’intero sistema. Solo perché all’inizio del lockdown abbiamo detto che il calcio faceva da volano al sistema, siamo stati aggrediti e tacciati di arroganza. Non chiedevamo privilegi, ma il riconoscimento della nostra centralità. E invece c’è chi ha ragionato in base al proprio orticello“.

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  1. maxx72 - 3 mesi fa

    Grabina, ma tu che sai fare tutto non riusciresti a far arrivare le casse integrazioni? Tuttologo dei miei stivali che uso per calpestare il letame.

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  2. Granata - 3 mesi fa

    Già, il vaccino… avrebbe senso e lo ha per i virus stabili, tipo il vaiolo ( virus da dna ). Per un virus che muta costantemente, che senso ha? I virus a rna non si neutralizzano con vaccini. Ci sono interessi non solo economici enormi. Spero la gente non si beva tutto ma, anzi, apra gli occhi su cosa stanno facendo. Detto questo, per questa sera, forza ragazzi, avanti senza paura.

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    1. NEss - 3 mesi fa

      Si cambia il vaccino ogni anno cosi’ come per l’influenza (in realta’ rimane uguale per vari anni). Non e’ ideale ma molto molto meglio di niente.

      Ci sono altri problemi legati allo sviluppo di un vaccino, ma se funziona adattarlo ai cambiamenti del virus non e’ difficile.

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      1. Granata - 3 mesi fa

        Infatti i vaccini influenzali non danno nessuna garanzia perché sviluppati su virus dell’anno prima. Poi ovvio il ceppo è coronavirus quindi una base uguale c’è ma, domando, serve spendere tutte queste energie per un qualcosa di incerto e, soprattutto, privare della libertà le persone ?

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        1. NEss - 3 mesi fa

          – Non funziona cosi’. Sono sviluppati in base a cosa circola in Cina.
          Tipicamente l’influenza parte in Cina, arriva in USA e Europa dopo 6 mesi e nel resto del mondo dopo 12.
          Il vaccino viene cambiato quando il virus ‘circolante’ non e’ neutralizzato dai “pazienti” che hanno avuto influenze precedenti. Cerca ‘influenza antigenic map’ se hai voglia.

          – Vale la pena spendere per il vaccino? Beh, quanto e’ il costo economico di questo virus? Molto piu’ di quanto si stia spendendo per un vaccino.

          – Meglio avere un vaccino che arriva 2-3 mesi dopo la mutazione che non avere niente. Non c’e’ alcun dubbio.

          – Un vaccino anti-coronavirus ha rischi che non sono apparsi sui giornali, con poche eccezioni. Prendere scorciatoie e’ potenzialmente pericoloso.

          PS: non seguo queste cose nei dettagli da 4-5 anni, ma non ho motivo di pensare che siano cambiate.

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          1. NEss - 3 mesi fa

            ‘non seguo l’influenza’, intendevo

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      2. Granata - 3 mesi fa

        @Ness, ho certezza che le misure adottate per combattere questo virus siano state esagerate di molto. Mi riferisco a chiusure/aperture. Credo che sia stato fatto un uso strumentale del virus. Non si spiegherebbe come mai le messe con il morto si e le messe normali no per esempio. Perché dal tabaccaio si e dal dentista no. Perché le autopsie no quando invece , visto l’ambiente protetto, sarebbero fondamentali per conoscere meglio il virus. Penso che al di là degli aspetti medici qualcuno usi il tutto per controllare/condizionare e togliere sempre più libertà alle persone. Tutto questo non ha prezzo.

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      3. Granata - 3 mesi fa

        @Ness, un ultimo dato, in Lombardia moltissime persone vaccinate contro l’influenza hanno contratto il virus, questo è certo. Si stanno cercando correlazioni. Negli USA gli stati a guida democratica che hanno fatto il lockdown hanno più contagiati degli stati ( repubblicani) dove il lockdown è stato attenuato o inesistente. Sarebbe interessante approfondire e qualcuno lo sta facendo, nel frattempo tolgono libertà ed aumentano i controlli spia, vedi app tracciamento e raccolta dati per entrare al cinema, ristorante o altro. In 6 mesi 300mila morti covid ma 500mila malaria, 700mila aids, 19milioni aborti, 5milioni bambini da 0 a 5 anni.

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