Il Borsino della B

di Enrico Matteoni

 

Giornata piuttosto piatta in serie B, con poche sorprese e una manifesta tendenza a difendere più che ad offendere. Il segno più ricorrente della giornata è l’ “ics”, a dimostrazione di un equilibrio mai così tanto evidente come in questa occasione. Con poche vittorie di grido e addirittura  pochissime emozioni, gli unici sussulti gli regalano…

di Redazione Toro News

di Enrico Matteoni

 

Giornata piuttosto piatta in serie B, con poche sorprese e una manifesta tendenza a difendere più che ad offendere. Il segno più ricorrente della giornata è l’ “ics”, a dimostrazione di un equilibrio mai così tanto evidente come in questa occasione. Con poche vittorie di grido e addirittura  pochissime emozioni, gli unici sussulti gli regalano il Portogruaro e l’Albinoleffe che danno un bel calcione alle dirette concorrenti per la salvezza mettendo in cascina punti preziosi. Rimane praticamente tutto invariato invece nelle zone alte della classifica dove non si è registrata alcuna vittoria da parte di nessuna delle prime sei squadre.

CHI SALE

ALBINOLEFFE la regalano proprio gli uomini di Mondonico l’unica sorpresa della giornata. I lombardi riescono a scrollarsi di dosso il peso del gol preso in avvio dal solito Tavano e, dopo essersi ricompattati, riescono a ribaltare il risultato con Momentè e Grossi. L’Albino porta così a casa dei punti importantissimi, ottenuti su un campo dal quale in pochi hanno riportato a casa la pelle, che li proietta di colpo a cinque punti sulla zona che scotta. Il torneo è ancora lungo, ma adesso la salvezza è più vicina di tre punti.

PORTOGRUARO squadra capace di rovinose cadute e di gloriose risalite nell’arco di pochissimi giorni, il Portogruaro riesce ad avere la meglio nel derby tutto veneto contro un Vicenza che sembrava in grande forma. La punizione di Scozzarella che a conti fatti decide l’incontro è un gesto tecnico veramente notevole oltre che vincente e non lascia scampo ai malcapitati rivali. La classifica non sorride di certo, con la squadra ancora invischiata nei bassifondi, ma il messaggio è stato senz’altro recapitato: il Portogruaro lotterà fino alla fine su ogni metro e su ogni pallone fino all’ultimo secondo del campionato.

PADOVA i veneti, anche senza la prolificità offensiva del loro bomber Succi (out fino alla prossima stagione), riescono a ritrovare la loro incisività e, dopo la superba prestazione di settimana scorsa a Novara, replicano lo show avendo la meglio, piuttosto facilmente, sul Crotone. E fare congetture di vario tipo sull’inconsistenza mostrata per l’occasione dalla squadra calabrese vorrebbe dire solamente togliere dei meriti ai ragazzi di Calori, meriti che i veneti si meritano in toto. E adesso il treno per i play off dista solo più due punti…

GASBARRONI non partiva titolare da una vita, a causa di una condizione fisica non brillantissima che non gli permetteva di poter giocare dal primo minuto, ma per quanto ha fatto vedere sul prato dell’Olimpico sembrava che non ricordarsene per nulla. Lanci millimetrici, assist perfetti, tiri al fulmicotone e tanta corsa, oltre allo splendido e difficilissimo tocco che mette Bianchi nelle condizioni di segnare il gol più facile del mondo. Chissà se adesso, dopo la prestazione dell’ultimo turno, il mister granata non gli conceda qualche occasione in più. Anche perché è innegabile come la squadra abbia smesso di giocare dopo la sua uscita dal campo.

VANTAGGIATO ora che la squadra veneta non potrà più contare sulla vena realizzativa dell’infortunato Succi serviva qualcuno che la portasse in alto con le sue reti. E chi se non Vantaggiato? L’attaccante, sicuramente uno dei più bravi dell’intera categoria, non si è certo spaventato per l’onere, ma anzi ha risposto subito presente segnando il gol partita nella gara contro il Crotone. Di certo la consapevolezza di aver sì perso un’importante pedina in attacco ma di aver pronto già in casa il suo sostituto sarà una molla che proietterà il Padova nelle zone nobili della graduatoria

STABILI

ATALANTA pareggia la capolista, ma non ne approfittano gli inseguitori, che anche loro faticano a fare punti. Chi però esce sicuramente rafforzata da questo turno è proprio la squadra di Colantuono in quanto quella con, almeno sulla carta, l’impegno più arduo da superare e nel finale avrebbe pure potuto portare a casa la vittoria se Doni non avesse sbagliato malamente una ghiotta occasione. E alla fine del torneo manca una giornata in meno e i tifosi della Dea possono ancora godersi la vetta della classifica.

VARESE a dimostrazione della straordinaria stagione dei lombardi di Sannino vi è anche l’essere usciti indenni dal campo dell’Atalanta, dove molte squadre, con ben altri obiettivi, hanno dovuto mestamente chinare la testa. Gli ospiti si sono mostrati forse un po’ più guardinghi rispetto alle ultime uscite, ma va considerato l’ambiente (sempre molto caldo) nel quale si è disputato il match e l’elevata caratura dell’avversario. Sono comunque dettagli insignificanti al cospetto della bella storia che sta scrivendo questa squadra.

MODENA dopo aver carburato meglio di una Porsche, il motore della squadra emiliana si inceppa nella sfida casalinga contro l’Ascoli, avversario comunque sempre molto ostico e molto accorto. I canarini non escono di certo ridimensionati da questa sfida, avendo in ogni caso disputato una gara buona, ma convinti del fatto che il loro livello attuale è questo, il livello di una squadra che può comodamente ambire a concludere la stagione nella parte sinistra della classifica, in un percorso che passa anche da partite un po’ scialbe come questa.

TAVANO inossidabile, anche in una partita che vede la sua squadra uscire sconfitta contro un avversario di livello tecnico indubbiamente inferiore per giunta davanti al proprio pubblico, riesce comunque a ritagliarsi il suo spazio e a risultare uno dei migliori in campo dei suoi. Sblocca la gara in avvio siglando un calcio di rigore con la consueta freddezza che lo contraddistingue e illumina il “Picchi” con altri lampi di classe che però non servono ad evitare la sconfitta alla sua squadra.

CACIA in quest’occasione non riesce a segnare, ma per capire quanto sia importante Cacia per il Piacenza basta snocciolare due dati che dicono che il bomber in tre partite ha realizzato un gol e due assist (ai quali in entrambi i casi sono seguiti i gol di Anaclerio come nell’ultima partita) che hanno fruttato quattro punti alla sua squadra. Sicuramente un tassello importantissimo per la squadra romagnola, un valore aggiunto che potrebbe permetterle di raggiungere la salvezza senza troppi patemi.

CARROZZA stavolta l’esterno varesino non riesce a spaccare il mondo come aveva fatto nella precedente gara contro il Torino e sembra giocare in modo persistente con il freno a mano tirato, forse perché di fronte ha un avversario un po’ più consistente di quello dell’ultima volta. Nonostante questo riesce comunque ad essere uno dei più incisivi e a creare i maggiori pericoli per la squadra di Sannino, compreso un assist per Frara sul finire di ripresa che avrebbe meritato miglior fortuna e avrebbe permesso ai lombardi di espugnare Bergamo.

CHI SCENDE

LIVORNO campanello di allarme per la squadra di Pillon, che perde la seconda gara consecutiva, per giunta tra le mura amiche e contro una squadra con cui, almeno sulla carta non avrebbe dovuto avere problemi. L’uno-due dll’Albino deve essere stato indubbiamente una mazzata, anche per il modo rocambolesco in cui è capitato, ma il tempo per recuperare per portare a casa quantomeno un punto c’era. La zona play off rimane saldamente in mano ai toscani, ma urge al più presto un’inversione di tendenza per non incorrere in brutte sorprese.

VICENZA una vera e propria meteora, una pallina da flipper impazzita in campionato, capace di grandi vittorie e prestazioni sopra le righe come di inaspettate cadute al cospetto di avversari meno dotati tecnicamente ma più affamati nel senso calcistico del termine. Ed è proprio la fame che sembra mancare al Vicenza che si siede non appena raggiunge qualche risultato prestigioso. L’obiettivo dichiarato è la salvezza, ma osare un po’ di più, specie quando si ha i mezzi per farlo, non è mai peccato.

FROSINONE timidi segnali di risveglio da parte dei ciociari che ritornano almeno a far punti dopo una lunga astinenza coincisa con un’allarmante emorragia di vittorie. La strada appare lunga e irta di ostacoli e di certo l’ultimo posto in solitaria in classifica non può che danneggiare l’aspetto mentale della squadra. Aspetta un compito particolarmente difficile al nuovo mister, che dovrà essere bravo ad isolare i suoi ragazzi e riuscire a farli allenare e giocare serenamente.

DE LUCIA lui lamenta di aver subito un fallo da parte dell’attaccante dell’Albinoleffe Momentè in occasione del gol del pareggio dei lombardi, ma è indubbio che gran parte del gol lo si debba imputare proprio all’estremo difensore dei toscani che con una topica clamorosa libera la porta per l’1-1 ospite. Il fatto è reso ancor più grave perché da un portiere non proprio alle prime armi come è lui questi errori non ce li si aspetta di certo.

C. DONI non sta vivendo un momento felicissimo dopo la bella parabola ascendente vissuta nella prima parte del campionato. Spesso relegato in panchina e mai decisivo, il capitano dell’Atalanta evidenzia tutte le difficoltà che sta affrontando negli ultimi minuti della sfida contro il Varese quando riesce a calamitare su di sé diversi difensori ospiti ma poi conclude malamente a lato, un gol che in altri tempi avrebbe segnato ad occhi chiusi. Giocatore in attesa di ritrovarsi.

(foto M. Dreosti)

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