Il borsino della B

di Enrico Matteoni

Il campionato inizia a far emergere i suoi veri valori, con Atalanta, Siena e Novara che si ergono sopra la massa occupando contemporaneamente il primo posto. Alle loro spalle impazza la bagarre play off con Varese, Livorno Reggina e Torino pronti a giocarsi le loro carte per salire in serie A. Anche il fondo della classifica sta iniziando a livellarsi, con cinque squadre racchiuse in due punti distaccate…

di Redazione Toro News

di Enrico Matteoni

Il campionato inizia a far emergere i suoi veri valori, con Atalanta, Siena e Novara che si ergono sopra la massa occupando contemporaneamente il primo posto. Alle loro spalle impazza la bagarre play off con Varese, Livorno Reggina e Torino pronti a giocarsi le loro carte per salire in serie A. Anche il fondo della classifica sta iniziando a livellarsi, con cinque squadre racchiuse in due punti distaccate dall’Albinoleffe che zitto zitto sta allontandandosi dalla zona calda.

CHI SALE

VARESE la squadra di Sannino ha disputato una gara assolutamente inappuntabile sotto tutti i punti di vista, correndo ai 100 all’ora dal fischio d’inizio fino al novantesimo, pressando gli avversari alfine di impedirgli di ragionare. Attenti in difesa, rapidi sugli esterni e implacabili in attacco, i lombardi hanno letteralmente travolto i malcapitati rivali che si sono ritrovati sotto di tre reti senza aver neanche capito bene come potesse essere successo.

MODENA dopo essere riusciti nella difficile impresa di fermare la marcia del Novara, gli emiliani danno un seguito al loro brillante momento di forma strapazzando per 2-0 il Piacenza (che pure la settimana prima aveva avuto ragione del Varese). Gli uomini di Bergodi riescono ad ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, segnando due reti su altrettanti tiri effettuati nella porta dei padroni di casa. E adesso la classifica fa finalmente un po’ meno paura.

ATALANTA l’hanno criticata, hanno detto che sarebbe stata un’incompiuta, che mancava il gioco, eppure l’Atalanta ha respinto al mittente tutte le critiche e, anche se ai detrattori va ancora dato atto che il gioco non è che sia poi così spumeggiante e assimilato dai giocatori, si è posizionata sul nobile scranno del primo in classifica (anche se in coabitazione con Novara e Siena). Sarà molto importante adesso per la banda Colantuono non iniziare a fare i classici voli pindarici che sono più dannosi che altro e mantenere lo spirito e la mentalità che l’hanno portata sulla vetta della graduatoria.

CORALLI forse l’inverno che aveva investito il bomber dell’Empoli sta finalmente decidendosi a lasciare il passo ad una nuova fioritissima primavera. Dalla partita con l’Atalanta a novembre, l’attaccante aveva vissuto un periodo di preoccupante abulia, periodo terminato ieri con una bella doppietta ai danni del Frosinone del suo ex tecnico Campilongo. Pallonetto di testa e rigore da lui stesso procurato e l’iniziale svantaggio è presto ribaltato. Coralli ritorna alla rete e l’Empoli ritorna alla vittoria: coincidenza?

SCHIAVI tra tutti gli splendidi gol realizzati in questa giornata di campionato, il suo è forse quello che si ammirerebbe più volte: partenza da metà campo, dribbing ai giocatori dell’Atalanta manco fossero dei birilli e perfetto tiro a girare da fuori area che non lascia scampo a Consigli. Non segnerà molto in campionato, ma gol come questi valgono almeno tre o quattro marcature. Una rete che finisce dritta dritta in cineteca.

CARROZZA Intercity della fascia sinistra che si presenta (purtroppo per D’Ambrosio) sempre puntualissimo all’appuntamento. Nel pomeriggio varesino è lui il valore aggiunto della formazione di Sannino, l’asso che fa saltare il banco, che scompagina la difesa di un Torino tutto arroccato negli ultimi 20-25 metri. Propizia due dei tre gol della sua squadra e cogli un clamoroso palo che tutto lo stadio aveva già scambiato per un gol fatto. Una prova da 10 e lode.

STABILI

PADOVA i ragazzi di Calori cercano di approfittare del momento negativo che sta stritolando il Novara per fare il colpo grosso e sembrano anche in grado di riuscirci, grazie alla perla di El Shaarawi. Poi l’eurogol di Porcari riporta i veneti sulla terra, ma la prestazione resta comunque di grande valore e rilancia le ambizioni della squadra in campionato. Unica nota stonata è il grave infortunio accorso a Succi che priverà il Padova del suo bomber per il resto della stagione.

GROSSETO esordio col botto per il neo tecnco dei maremmani Michele Serena, con la sua squadra che riesce ad espugnare il “Del Duca” di Ascoli e a dimenticare per un attimo i problemi che l’avevano assalita negli ultimi mesi. E’ ovviamente presto per tirare conclusioni affrettate circa una probabile svolta in campionato per i toscani, ma si sa che è comunque sempre meglio iniziare una nuova avventura con il piede giusto in attesa che anche la classifica, ancora leggermente pericolante, inizi a sorridere di più.

VICENZA gli uomini di Maran continuano a voler restare tra coloro che sono sospesi, a metà tra un campionato anonimo e un sogno chiamato serie A, raggiungibile tramite i play off che distano solamente due punti. Il discorso è già stato fatto, d’accordo correre pochi rischi e ottenere la salvezza il prima possibile, ma 31 punti in un solo girone sono numeri non si addicono a una squadra che lotta semplicemente per la permanenza nella categoria e che presto o tardi vorrà (e dovrà) dire la sua in campionato.

BRIENZA il folletto di Antonio Conte continua a vivere un magico momento in cui segna a raffica e porta punti preziosi alla sua squadra realizzando reti spesso decisive. Oltre ai pesantissimi gol messi a segno nella parte finale del girone d’andata, Brienza ha ricominciato ieri laddove aveva lasciato segnando il gol del definitivo 2-1 nella sfida casalinga contro il Pescara. Passano i mesi ma rimane senz’alto uno dei giocatori più decisivi del torneo.

ALTINIER una sicurezza in attacco, sia che parta titolare sia che subentri dalla panchina. Anche nell’ultimo turno di campionato il bomber del Portogruaro ha messo la sua firma su un match che poteva riservare risvolti inquietanti dal punto di vista della classifica per i veneti. Nel derby contro il Cittadella è infatti lui a riacciuffare il risultato approfittando di un errore marchiano di Gorini per infilare il portiere avversario e permettere alla sua squadra di passare una settimana con un livello di tensione leggermente più basso del solito

TIRIBOCCHI un altro che sicuramente ha imparato a fare gol ancor prima di imparare a parlare o a camminare. Da quando ha scoperto il gusto per la rete, il “Tir” non si è più fermato, continuando a segnare reti in tutte le squadre e le categorie in cui ha militato. Nell’Atalanta prima in classifica ci sono molti dei suoi gol, tra cui, l’ultimo, quello del momentaneo 1-0 nella sfida con il Vicenza che ha contribuito alla sua squadra di ergersi sopra tutte le altre della B (a parte Siena e Novara), dall’alto dei suoi 43 punti, molti dei quali portati dai gol del “Tir”.

CHI SCENDE

FROSINONE spesso il cambio di allenatore risulta taumaturgico per le squadre che lo subiscono, quantomeno nell’immediato e quantomeno come effetto-placebo. Eppure tra il prima e il dopo in casa Frosinone nessuno nota la differenza, con i ciociari a leccarsi le ferite dopo una funesta giornata di campionato che li aveva visti passare in vantaggio al Castellani e doversi poi inchinare alla verve di Coralli. Ciò vuol dire che le problematiche erano radicate molto in profondità e che il lavoro che attende il neo tecnico Campilongo non sarà breve nè tantomeno facile.

TORINO era ovvio che prima o poi la serie di imbattibilità si sarebbe interrotta, è nell’ordine naturale delle cose. Ma che subisse una frenata così brusca come il secco 3-0 incassato a Varese probabilmente non se lo aspettava nessuno, anche perchè la squadra non aveva dato grandi segni di cedimento nell’ultima trasferta a Padova. In terra lombarda i granata hanno evidenziato un’involuzione assolutamente inspiegabile, venendo travolti senza pietà o appello dall’impetuoso e arrembante Varese, molli in difesa, lenti sulle fascie e nulli in attacco, dove il rebus trequartista va risolto al più presto. I tifosi sperano che si tratti solamente di un passaggio a vuoto, anche perchè non si spiega in altro modo una debacle di siffatta entità, altrimenti il solo raggiungimento dei play off sarà visto come un’impresa.

ASCOLI la situazione continua ad essere piuttosto spinosa per i marchigiani che rimangono invischiati nei fanghi della bassa classifica in compagnia di un’altra squadra in caduta libera come il Frosinone e il mai domo ma tecnicamente non irresistibile Portogruaro. La concorrenza non può proprio dirsi spietata e la squadra in maglia bianconera dovrebbe riuscire a conquistare la salvezza senza troppi problemi, ma nell’organico senmbra difettare la volontà di farlo, fatto che alla lunga potrebbe anche rivelarsi deleterio.

 BARRETO Schiavi penetra nella difesa atalantina come fa una lama nel burro e il centrocampista sudamericano ha senz’altro più di qualche responsabilità, tentando di fermare il giocatore vicentino con un tackle troppo mollo per impensierirlo. Ovviamente non esiste controprova, ma forse se Barreto avesse agito con maggiore convinzione Schiavi non avrebbe segnato e l’Atalanta adesso sarebbe prima da sola in classifica.

BASSI continua l’annata nera, nerissima per i portieri granata. Dopo le topiche di Morello nelle prime giornate, i rinvii da cardiopalma di Rubinho ecco che anche Bassi, dopo aver destato alcune perplessità nelle uscite precedenti,  toppa clamorosamente. Il portiere del Torino ha infatti pesanti responsabilità sul gol del 2-0 di Clayton, muovendosi dalla porta in palese ritardo. E anche sul terzo gol sembra rimanere colpevolmente inchiavardato alla linea di porta. Domenica dovrebbe tornare titolare il brasiliano Rubinho, ma a questo punto non si sa più quale sia il male minore.

GORINI la sua squadra stava portando a casa tre bei punticini e lui cosa fa? Si inventa un retropassaggio sciagurato che mette Altinier nelle condizioni di battere senza alcun problema il portiere avversario scippando di fatto al Cittadella due punti che tutti si sentivano già in tasca. Tutti tranne il buon Gorini che ha voluto regalare all’avversario la palla dell’1-1. Peccato che in serie B contino i gol e i risultati più che le buone intenzioni.

(foto varesenews.it)

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