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La finestra sulla A, commento alla 15^ giornata di campionato

VERONA, ITALY - SEPTEMBER 27: A general view during the Serie A match between Hellas Verona FC and Udinese Calcio at Stadio Marcantonio Bentegodi on September 27, 2020 in Verona, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

L'analisi e il commento al termine della 15^ giornata del campionato di Serie A. Una lotta salvezza da urlo e un derby milanese sempre più da scudetto

Davide Fagnani

Il 2021 è cominciato e il campionato è tornato dopo la sosta natalizia di dieci giorni. La prima giornata del nuovo anno, la 15^ di Serie A, si è conclusa e ci restituisce una lotta salvezza straordinaria con otto squadre chiuse in 6 punti tra l'ultima e la 13^ posizione in classifica. Anche nelle zone alte della classifica il campionato continua ad essere bellissimo, con il derby scudetto tra le milanesi che prosegue, in attesa dello scontro diretto tra Milan e Juventus della prossima giornata. Le squadre ora devono prepararsi ad un intenso calendario che prevede 3 partite nei prossimi 14 giorni, con l'intermezzo della Coppa Italia per alcune squadre.

 MILAN, ITALY - DECEMBER 05: A general view inside the stadium prior the Serie A match between FC Internazionale and Bologna FC at Stadio Giuseppe Meazza on December 5, 2020 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa - Inter/Inter via Getty Images)

Torna a vincere finalmente il Torino e lo fa meritatamente battendo 0-3 il Parma al Tardini. La squadra di  Giampaolo ottiene il terzo risultato utile consecutivo, ma non vinceva dalla terza giornata quando, sempre in trasferta, aveva battuto il Genoa. La buona notizia è il ritorno ad alti livelli di Izzo, che dopo il gol al Napoli segna anche a Parma. Il cambio di modulo riscopre il difensore campano come perno della difesa granata che prosegue nei miglioramenti dopo la buona prestazione di Napoli. Discorso diverso invece per i ducali, peggior attacco del campionato e alla terza sconfitta consecutiva e ora Liverani sente scricchiolare la sua panchina. La dirigenza ha deciso di dargli un'altra possibilità, ma la prossima partita affronterà l'Atalanta al Gewiss Stadium. Non certo la miglior partita da affrontare in un momento già complicato.

A pari punti con il Torino troviamo Genoa e Spezia. Il grifone ottiene un punto importante pareggiando 1-1 contro la Lazio di Simone Inzaghi, mentre la squadra di Italiano cade 0-1 in casa contro il Verona. Dall'arrivo di Ballardini i rossoblù hanno ottenuto 4 punti in due partite riavvicinandosi alla zona salvezza e ritrovando un Mattia Destro in grande spolvero in zona gol. Nella vittoria dell'Hellas contro lo Spezia invece c'è ancora la firma di Mattia Zaccagni, certezza assoluta degli scaligeri e del nostro campionato. Il gol del centrocampista è una vera perla che lo consacra definitivamente tra i migliori del nostro campionato. Per lo Spezia questa sconfitta apre definitivamente la crisi di risultati. Per i liguri è infatti la terza sconfitta di fila, la quarta nelle ultime cinque partite, e dopo un buon inizio di campionato, ora Italiano si ritrova in una posizione di classifica scomoda.

Si ritrova invischiato nella lotta salvezza anche il Cagliari, sconfitto 1-4 in casa dal Napoli di Gattuso. La squadra di Di Francesco subisce la seconda sconfitta di fila dopo quella contro la Roma e si trova ora a +3 dalla zona retrocessione. Il solito Joao Pedro non basta a fermare la corsa dei partenopei, che ritrovano un Zielinski in formato top player. L'arrivo di Nainggolan rappresenta il primo tassello per tornare ad ottenere risultati per una squadra che appare in evidente difficoltà, ma a fine partita Di Francesco ha parlato di altri giocatori in arrivo.

Dalla parte opposta della classifica invece c'è un derby cittadino che continua a distanza. All'ora di pranzo l'Inter batte il Crotone 6-2, inanellando l'ottava vittoria consecutiva e mostrando una capacità di far gol senza eguali in Italia. I lati positivi sono la tripletta di Lautaro Martinez, che prosegue il suo buon momento dopo il gol a Verona. Ottimo anche il rendimento di Hakimi, sempre più importante nell'organizzazione nerazzurra e ovviamente il solito Lukaku, fondamentale non solo in zona gol. Gli unici lati negativi restano il rendimento di Vidal, colpevole di entrambi i gol subiti dai nerazzurri e l'infortunio a Lukaku, che sembra però di lieve entità. I calabresi giocano invece un ottimo primo tempo chiudendo in parità, ma soccombono malamente nei successivi 45 minuti. La squadra di Stroppa resta ultima in classifica ma dà l'impressione di potersela comunque ampiamente giocare per la salvezza con le squadre di pari livello.

I nerazzurri rimangono in testa solo per qualche ora, perché alle 18 il Milan batte in trasferta 0-2 il Benevento di Filippo Inzaghi riguadagnando la testa della classifica. I rossoneri passano in vantaggio con un rigore di Kessie, restano in 10 uomini nel primo tempo per l'espulsione di Tonali, soffrono e nella ripresa raddoppiano. Il Benevento ha l'occasione di riaprire la partita con un rigore di Caprari che però calcia fuori, vanificando ogni speranza di rimonta. La squadra di Pioli nonostante le assenze si dimostra ancora una volta solida, in grado di soffrire, e con giocatori in grado di trovare giocate decisive in qualunque momento, come dimostrato dal gol di Leao.

Alle spalle delle due milanese restano Roma e Juventus, vittoriose in casa contro Sampdoria e Udinese. I giallorossi, sotto il diluvio, vincono 1-0 con un gol di Dzeko, e rimangono la terza forza del campionato a  6 punti dal Milan capolista. I Bianconeri invece battono l'Udinese (ora a +4 sulla zona retrocessione) 3-1 ma continuano a dimostrare alcuni problemi nell'arco dei 90'. Serve un cambio di marcia se non vogliono perdere il treno scudetto, a partire dalla prossima giornata quando affronteranno il Milan in una partita fondamentale per il proseguo della stagione. Una sconfitta infatti manderebbe la squadra di Pirlo a -13 dal primo posto, seppur con una partita in meno. Una distanza difficile da colmare in un girone, seppur non impossibile.

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