Serie A, c’è l’accordo tra i club sui tagli degli stipendi

Campionato / Raggiunto un accordo sulla base di trattativa che i club avranno con i calciatori, a seconda che il campionato riparta o meno

di Marco De Rito, @marcoderito

La Lega Serie A ha deciso la sua linea guida per il taglio degli stipendi dei calciatori, una misura fondamentale per contenere le ingenti perdite derivanti dalla sospensione del campionato causa coronavirus. Durante l’assemblea straordinaria tenutasi oggi, i club hanno preso in considerazione due scenari a seconda che il campionato riparta o meno. Nel primo caso ci sarà una riduzione della retribuzione dei calciatori pari a due mensilità medie onnicomprensive. Nel caso in cui il campionato non riprenda saranno quattro le mensilità medie onnicomprensive a cui i giocatori dovranno rinunciare. Questa linea guida è stata votata all’unanimità dai club della Lega, eccezion fatta per la Juventus che ha trovato un accordo in autonomia con i calciatori. Ora ogni società dovrà decidere singolarmente i dettagli degli accordi coi suoi calciatori. Di seguito il comunicato ufficiale:

Linee guida Lega Serie A su riduzione compensi a calciatori, allenatori e tesserati federali della prima squadra

Il contesto sopra descritto richiama tutti a un atto di forte responsabilità, con i Club pronti a fare la propria parte sostenendo ingenti perdite per garantire il futuro del calcio italiano.

Perdite che necessariamente dovranno essere contenute incidendo sulla riduzione dei costi, la cui principale voce per le Società è rappresentata dal monte salari. In linea con le azioni volte a diminuire il costo lavoro adottate a livello nazionale e internazionale, la Lega Serie A ha deliberato oggi, all’unanimità con esclusione della Juventus che ha già raggiunto un accordo con i propri giocatori una comune linea di indirizzo per contenere l’importo rappresentato dagli emolumenti di calciatori, allenatori e tesserati delle prime squadre. Questo intervento, necessario per salvaguardare il futuro dell’intero sistema calcistico italiano, prevede una riduzione pari a 1/3 della retribuzione totale annua lorda (ovvero 4 mensilità medie onnicomprensive) nel caso non si possa riprendere l’attività sportiva, e una riduzione di 1/6 della retribuzione totale annua lorda (ovvero 2 mensilità medie onnicomprensive) qualora si possano disputare nei prossimi mesi le restanti partite della stagione 2019/2020. Resta inteso che i Club definiranno direttamente gli accordi con i propri tesserati.

Termine della stagione sportiva 2019/2020

La Lega Serie A sta seguendo l’evoluzione dello scenario in stretto coordinamento con la UEFA; la FIGC e l’ECA. E’ stata confermata la volontà di portare a termine la stagione e di tornare a giocare, senza correre rischi, solo quando le condizioni sanitarie e le decisioni governative lo consentiranno.

L’Assemblea riunita oggi ha inoltre analizzato le raccomandazioni per la ripresa di gare e allenamenti delle varie discipline sportive prescritte dalla Federazioni Medico Sportiva Italiana, alla luce dell’attuale situazione di emergenza sanitaria. A tal proposito entro fine settimana la Federcalcio emanerà le relative norme medico sanitarie.

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