Serie A: Corini esonerato, buio totale per il Parma, il Milan vola sulla cresta di Honda

Serie A: Corini esonerato, buio totale per il Parma, il Milan vola sulla cresta di Honda

Settima giornata di Serie A, il commento / Salta la prima panchina: è quella di Corini del Chievo. Quarta sconfitta di fila per il Parma che adesso rischia. Che partita a San Siro! Vittorie anche per Lazio e Palermo. Domani sera Genoa-Empoli

di Federico Lanza, @LanzaFederico

L’A.C. ChievoVerona comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della Prima squadra il tecnico Eugenio Corini. La società rivolge al mister i più sentiti ringraziamenti per l’impegno, la professionalità e la dedizione sempre profusi e i migliori auguri per il prosieguo della carriera.” Con questo comunicato stampa – freddo e privo di sentimenti – il Chievo esonera Eugenio Corini. La decisione è arrivata il giorno dopo la pesante sconfitta – la quinta in sette partite – patita a Roma contro l’armata di Rudi Garcia. I frequenti cambi di modulo avrebbero, inoltre, creato incertezze tra i giocatori incrinando così il rapporto tra allenatore e spogliatoio. E’ stato chiamato Rolando Maran, che prima dovrà recarsi a Catania per risolvere consensualmente il rapporto con la società etnea.

Ecco, proprio la Roma: dopo le polemiche e le dichiarazioni al vetriolo del tecnico francese (“Vinceremo lo Scudetto”, aveva detto in conferenza stampa), la sua squadra fa seguire alle chiacchiere i fatti. I giallorossi archiviano la pratica in mezz’ora e preservano le energie per il big match in Champions League contro il Bayern Monaco: dopo la roboante vittoria contro il CSKA Mosca e il pareggio firmato da Totti a Manchester, anche Pepe Guardiola è avvisato. Anche la Juventus sarà impegnata in Europa: ospite nel catino del Karaiskákis, casa dell’Olympiacos, i bianconeri dovranno riscattare il passo falso contro il Sassuolo e provare a tenere aperti i giochi per la qualificazione agli ottavi di finale. E intanto, i giallorossi sono a meno uno dalla vetta.

Alle note dolenti seguono quelle allegre: chi ride è il Milan di Filippo Inzaghi, che approfittando  del passo falso della Juventus, si avvicina, mestamente, alla vetta della classifica, trascinato da Keisuke Honda capocannoniere del campionato. Dopo la prima doppietta italiana, Honda si candida legittimamente a trascinatore del Milan e dimostra che, il suo acquisto, non è stato semplicemente un’operazione (per quanto geniale) di marketing e comunicazione.

Temi bui invece per il Parma, beffato al novantesimo dall’Atalanta e contestato pesantemente dai suoi tifosi allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia”. Complice un errore di Mirante e il guizzo di Boakye, i ducali si ritrovano all’ultimo posto in classifica. Non si intravede, all’orizzonte, un’inversione di marcia. Questo è il quarto k.o di fila e la panchina di Roberto Donadoni, suo malgrado come troppo stesso accade in Serie A, inizia a scriocchiolare. I giocatori, prima di lasciare Bergamo, sono stati richiamati in campo da un gruppo di ultrà per chiarimenti: non una bella pagina per il nostro calcio che avrebbe bisogno di gesti ben più nobili…

Succede di tutto a San Siro tra Inter e Napoli: Guarin ed il “Profeta” Hernanes riacciuffano per ben due volte Benitez, passato in vantaggio con la doppietta di Josè Callejon. I nerazzurri salgono a nove punti, due dietro i partenopei e una sola lunghezza sopra il Torino. E, per il momento, la panchina di Walter Mazzarri è salva.

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