Serie A, occhio ai primi turni: gli infortuni sono in agguato

Approfondimento / Lo dicono i dati: al rientro da una lunga pausa, la probabilità che un giocatore abbia problemi fisici è alta

di Lorenzo Chiariello, @lorechiariello

Il calcio italiano è davvero vicino alla ripartenza, ma un’altra insidia mette ora in difficoltà i club. Dopo uno stop durato tre mesi, la condizione atletica dei giocatori non può chiaramente essere ottimale. Potendo lavorare solamente tra le mura di casa, la maggior parte dei giocatori dovuto rinunciare a macchinari, percorsi ed esercizi mirati. Le conseguenze fisiche  del lungo periodo di inattività potrebbero condizionare il campionato.

DATI ALLA MANO – I numeri parlano piuttosto chiaro. Noisefeed, piattaforma di monitoraggio dei social network, ha cercato di ricostruire una cronaca degli infortuni delle ultime tre stagioni di Serie A. Ciò che è emerso dall’indagine statistica suona come un campanello d’allarme: nella stagione 2017/2018, il numero medio di infortuni per settimana, piccoli o importanti che fossero, è stato di 10,8. Nelle prime due giornate però, il picco è stato di 28, vale a dire 14 a settimana, con un aumento del 30% rispetto alla media dell’intero anno calcistico. Lo stesso discorso può essere applicato al campionato 2018/2019: i guai fisici per i calciatori sono stati in media 31 nei primi due turni. L’aumento rispetto all’intera stagione, che ha fatto registrare una media di 11,8, è stato dunque del 31%. Gli infortuni muscolari nella stagione in corso, hanno avuto un picco del 20% ad inizio campionato. Ma la situazione che si presenta oggi è ben diversa.

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RISCHI – Durante il lungo lockdown, la stragrande maggioranza dei calciatori infatti, si è allenata tra le mura casa. Nei loro salotti, gli atleti non hanno certo potuto svolgere programmi mirati e si sono dovuti affidare a tecniche più rudimentali. E’ impossibile pensare che il campionato riparta subito ad alto ritmo. Diverse squadre, in queste settimane di preparazione atletica, hanno già fatto le spese di una condizione non eccelsa dovuta alla prolungata inattività. Il Toro è tra queste: Simone Verdi ha riportato una lesione al retto fermorale sinistro. Che non a caso è tra i gruppi muscolari della coscia, individuata dalla UEFA come responsabile del 30 % degli infortuni in Champions League nell’edizione 2017/2018. Allargando ancora il punto di vista, si scopre che il 48% dei problemi fisici di quella stagione è stato di natura muscolare. L’avvertimento, almeno su base statistica, per le prime battute della ripresa è chiaro.

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  1. bertu62 - 6 mesi fa

    Numeri che dicono, ma non spiegano, come potrebbero? Il calcio non è SOLO matematica, non è SOLO numeri, dai grandi campioni che “si nascondo” per 80′ in campo durante una partite e poi con 2 giocate in 10′ te la risolvono, ai bomber a cui bastano 2 tiri per gonfiare la rete 2 volte mentre “quelli normali” tirano 20 volte e non la buttano dentro manco a porta vuota…
    Noi finora abbiamo avuto 3 infortuni seri, Baselli Verdi Onisa, e solo quello di Verdi è di carattere muscolare, ma il vero “banco di prova” saranno le partite, quelle “vere”, quelle dove in palio di sono i punti, punti “pesanti” perché si tratta di IN o OUT, dentro o fuori, sia dalle Coppe (a partire dalla Coppa Italia) sia in Serie A….
    Comunque la BANDA BASSOTTI ha fatto carte false per ripartire anzi per INIZIARE questo mini-torneo estivo (che più estivo NON SI PUÒ dato che si giocherà anche ad Luglio…) e sta facendo altre carte false per far riaprire gli stadi (già perché in Lombardia, ad esempio, non ci sono mica più nuovi ammalati ogni giorno, giusto?), completamente IN LINEA con la Sua personale visione del Mondo….
    Fortunatamente a breve finirà, però son curioso di vedere QUANDO e COME comincerà il prossimo Campionato: poteva essere l’occasione buona per cambiare molto se non proprio tutto, invece….
    FV♥G!! SEMPRE!!!

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