Spadafora al Cts: “Valutate allenamenti individuali anche per gli sport di squadra”

Spadafora al Cts: “Valutate allenamenti individuali anche per gli sport di squadra”

News / Il Ministro dello sport avrebbe contattato il comitato tecnico scientifico per rivalutare determinate decisioni

di Redazione Toro News

In Europa, Olanda e Francia hanno decretato lo stop per i propri campionati, l’Italia invece prosegue verso la ripartenza delle attività. Proprio per facilitare questo processo, secondo quanto riportato da Ansa, il ministro per lo sport Vincenzo Spadafora, a seguito delle ordinanze regionali, nella serata di ieri si sarebbe messo in contatto con il comitato scientifico della Protezione Civile, chiedendo espressamente “di tornare a valutare la possibilità che le linee guida sullo svolgimento da lunedì degli allenamenti per gli atleti di interesse nazionale dei soli sport individuali vengano applicate anche a quelle degli atleti degli sport di squadra”. Si tratterebbe dunque di consentire agli atleti degli sport di squadra di tornare ad allenarsi nei centri sportivi di proprietà delle società per le quali sono tesserati, a patto che non ci siano allenamenti di gruppo. E’ attesa ora la risposta del Cts.

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  1. maxx72 - 5 mesi fa

    E lei Spadafora valuti il licenziamento di grabina

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  2. Madama_granata - 5 mesi fa

    E poi, dopo essersi allenati “individualmente”, giocheranno “individualmente” anche le partite?

    Divago: provo ad immaginare…
    Arbitro fermo e vigile, seduto ai bordi all’altezza del centrocampo.
    Il portiere avversario davanti alla sua rete e i 10 calciatori, rigorosamente uno alla volta, che partono dalla propria porta vuota, “giocano” pallone al piede per almeno 2/3 minuti ciascuno e, giunti a non oltre 25/30 metri dal suddetto portiere (altrimenti diventerebbero tutti rigori, e poi si rischierebbe il contatto fisico), provano a tirare, magari con il piede meno “fortunato”, tanto per non essere troppo facilitati.
    Stesso discorso, ovviamente, x l’altra squadra.
    Finita la prima tornata, finisce il primo tempo.
    15 minuti di sosta a riposare su sedie rigorosamente distanziate e disseminate tutto attorno al campo.
    I due allenatori, ognuno sulla sua panchina, quindi distanziati, chiameranno col telefonino e singolarmente i loro atleti x rimbrotti, invettive, consigli, suggerimenti, incitamenti.
    Niente assembramenti negli spogliatoi, quindi.
    L’allenatore potrà anche decidere di cambiare tre dei suoi tiratori. Lo comunicherà a mezzo megafono all’arbitro, sempre seduto all’altezza del centrocampo.
    Si riparte x il secondo tempo, e il calciatore che ha tirato per primo “ricomincia le danze”, sempre rispettando tutte le distanze.
    A fine partita tutti a casa, singolarmente, a fare la doccia.
    Scommettiamo che, con Sirigu in porta, il nostro Toro potrebbe risalire la classifica fino alla
    zona-Europa??

    Stupidaggini, certo!
    Follie irrealizzabili e senza significato, partorite dalla fantasia di quella che tempo fa alcuni co-tifosi avevano già “gentilmente” definito una vecchia rimbambita..
    Ipotesi assurde come le decisioni con le quali i “grandi capi” del calcio nostrano stanno forzando la mano a ministri, governo e comitato medico-scientifico, pur di tornare a giocare x non perdere i loro guadagni, i loro beneamati soldi, la
    “gra-na”, come si dice in buon piemontese!
    Le mie fantasie, però, non recano danno a nessuno.
    Le loro pretese potrebbero salvaguardare sì i loro conti bancari, ma mettere a rischio la salute e la vita di tutti gli “addetti ai lavori”!
    E sottrarre i già pochi “tamponi” disponibili, il materiale sanitario e i posti in rianimazione a chi è malato e ne ha veramente bisogno!

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