Spadafora: “Io complotto contro la Serie A? Ridicolo”. E sulla ripresa del campionato…

Campionato / Le parole del Ministro dello Sport sul suo profilo Facebook

di Andrea Calderoni

“Sono ridicole le affermazioni di chi sostiene che ci sia un complotto contro la serie A ed è ridicolo chi lo sostiene. Io mi muoverò nel rispetto delle regole”. Ha parlato così sul proprio profilo Facebook il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora nella serata odierna. Con il suo lungo intervento ha cercato di fare chiarezza sulla situazione riguardo la possibile ripartenza del campionato di Serie A. “Il 4 maggio ripartono gli allenamenti degli sport individuali, non quelli degli sport collettivi; il perchè mi sembra assurdo venga chiesto, dovevamo garantire una riapertura graduale. Gli sport individuali impegnano meno persone anche solo dal punto di vista organizzativo e garantiscono un maggior rispetto delle regole. Per questo abbiamo iniziato da professionisti ma non solo, anche atleti non professionisti che però sono ritenuti di rilevanza nazionale dal Coni.

SONDAGGI E POLITICA – Spadafora passa a parlare più precisamente del campionato di Serie A. “Il 18 maggio, se tutto andrà bene, potranno ripartire gli allenamenti degli sport di squadra. E’ il mio auspicio. Possiamo fare un ragionamento sul calcio senza pregiudizi? Bene: leggendo i sondaggi, la maggioranza degli italiani, preoccupata da altri aspetti dell’emergenza coronavirus, vorrebbe che il campionato si fermasse. Ma io non sono mai stato uno che si fa condizionare dai sondaggi. Sarebbe molto più facile dire ‘chiudiamo il campionato’ e sarebbe quello che la stragrande maggioranza della comunità scientifica auspicherebbe. Ma sono consapevole che il calcio è uno degli elementi importanti di questo paese, sociale ed economico. E’ un dato di fatto. E su questo va difeso il principio (che viene spesso ricordato dalla Figc) per cui grazie anche a tutto il business che produce il calcio viene finanziato gran parte del resto dello sport. Perchè quel miliardo e mezzo di euro che il calcio paga al Fisco ogni anno contribuisce a creare un fondo che lo Stato mette a disposizione di tutte le Federazioni sportive, come la legge prevede. Tutti gli sport pagano le tasse, ma una grande percentuale delle entrate fiscali del comparto sportivo derivano dal calcio. Sono consapevole che portare avanti il calcio sia importante per il nostro paese ma lo dobbiamo fare assolutamente in sicurezza”. 

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E ancora, Spadafora ha aggiunto: “Ricordate cosa successe qualche settimana fa, quando la Lega Serie A non si è fermata? Quante e quali squadre si sono dovute mettere in quarantena? La FIGC ha presentato un protocollo per poter fare gli allenamenti in sicurezza. Perfetto: il protocollo è stato preso in considerazione ma sono necessari approfondimenti. Il CTS (comitato tecnico-scientifico, n.d.r.) incontrerà dunque rappresentanti di Figc, Coni e Associazione Medici Sportivi, un’associazione importante e strategica; e, se si perfezionerà questo protocollo, gli allenamenti degli sport di squadra riprenderanno assolutamente il 18 maggio. Il che non vuol dire però che riprenderà sicuramente anche il campionato. Perchè? Perchè, secondo le previsioni della stessa Figc, il campionato dovrebbe ripartire a metà giugno. Oggi siamo solo a fine aprile, è un lasso di tempo lunghissimo, nessuno sa oggi quale sarà l’evoluzione di questa emergenza. E’ impossibile dire oggi se a giugno si potrà giocare, e non lo dico per fare terrorismo psicologico. Intanto se riprendono gli allenamenti in sicurezza ci predisponiamo all’eventuale ripresa dei campionati. Se questo sarà possibile, lo sapremo solo a seconda di quello che ci diranno i dati della pandemia”. 

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I TAMPONI – “Resta poi il tema dell’attuazione di questo protocollo che ha dei costi elevati. Come fanno la Lega B, C, Dilettanti a sostenerli? Ne parleremo. Non è vero che non ci sia una piena coerenza tra le parole di Conte e le mie, ci siamo mossi in sintonia come sempre. Abbiamo detto entrambi che questo Dpcm va fino al 17 maggio, che gli allenamenti degli sport di squadra non riprenderanno prima del 18 maggio, che l’applicazione del protocollo dovrà essere validato dal CTS e solo dopo potremo dire se il campionato di Serie A riprenderà. In conclusione, sono ridicole le affermazioni riguardo a un complotto contro la Serie A ed è ridicolo chi dice questa cosa. Invito ad astenersi dal tentativo di provare, muovendo certa stampa, a fare pressioni sulla politica e sul governo per cercare di orientarne le scelte. Con me non funziona. Io mi muoverò nell’ottica del rispetto delle regole e nella consapevolezza che il mondo dello sport e soprattutto quello del calcio va salvato. Ma lo dobbiamo fare tutti insieme e in sicurezza. Si sono fermate le Olimpiadi, gli Europei, il tennis… Tutto il mondo sta soffrendo. Ieri sera abbiamo ricevuto un lavoro di circa 400 pagine da parte di Coni, Cip, discipline sportive associate ed enti di promozioni sportive che abbiamo sottoposto al Comitato Tecnico Scientifico. Io non sono uno scienziato nè un medico, inviterei tutti ad evitare di trasformarsi in queste figure. Solo loro ci possono indicare le regole da seguire. Io devo scongiurare che la ripresa dello sport possa avere un effetto moltiplicatore di contagi del quale pagheremmo tutti le conseguenze. Perchè lo sport fa muovere le persone e dobbiamo poterlo fare rispettando tutte le necessarie regole”. 

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