La Serie A torna il 20 giugno! Coppa Italia: semifinali 13 e 14 giugno, finale il 17

Il ministro dello sport Spadafora: “Il Cts ha confermato la necessità della quarantena fiduciaria. La FIGC mi ha detto che ci sono un piano B e piano C”

di Marco De Rito, @marcoderito

“La Serie A riparte il 20 giugno”, l’annuncio tanto atteso del ministro dello sport Vincenzo Spadafora è arrivato. Prima però riprenderà la Coppa Italia: salvo sorprese il programma vedrà il ritorno delle semifinali (Napoli-Inter e Juventus-Milan) il 13 e il 14, la finale a Roma il 17. È ciò che è stato stabilito al termine dell’incontro fra governo e istituzioni del calcio. La Lega Serie A domani definirà ufficialmente il calendario.

LIVE! La Serie A riparte il 20 giugno

QUARANTENA – Alla stampa il ministro ha dichiarato: “Abbiamo fatto una riunione molto utile, ringrazio per la collaborazione le istituzioni del calcio. Il calcio sarebbe ripartito quando ci sarebbero state le indicazioni di sicurezza e i via libera da parte del Comitato tecnico Scientifico. L’Italia sta ripartendo e lo Sport dev’essere protagonista, è giusto quindi che riparta anche il calcio. Il Cts ha confermato la necessità della quarantena fiduciaria nel caso di un giocatore positivo nelle squadre, ci auguriamo che ciò non succeda. Dev’essere chiaro, il calcio non deve avere vie preferenziali di nessun tipo rispetto agli altri cittadini per quanto riguarda cure e tamponi”.

Serie A, la ripresa: arriva l’ok del Comitato tecnico scientifico

GLI SCENARI – Sui possibili scenari Spadafora rivela: “La FIGC mi ha detto che ci sono un piano B e piano C. Il piano B sono i play-off e i play-out. Il piano C è la cristallizzazione della classifica”. In conclusione, il ministro: “Proprio alla luce di queste premesse il calcio riparte il 20 giugno, mi sono confrontato con il Presidente del Consiglio Conte e si è complimentato per la soluzione unitaria che abbiamo trovato insieme. Io spero che la settimana che va dal 13 al 20 si possa anche concludere la Coppa Italia che era rimasta in sospeso, con la finale il 17 giugno a Roma”. 

DIRITTI TV – Sui diritti tv Spadafora parla di una possibile apertura di Sky: “Sono in corso anche contatti con i broadcaster, il mio auspicio è che ci sia un segnale da parte della pay-tv, le prime interlocuzioni sono state positive”. Sembra però che non si tratterebbe di una diretta gol in chiaro, ma comunque di una parziale offerta accessibile a tutti.

6 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Héctor Belascoarán - 6 mesi fa

    Dalla pandemia alla pantomima!

    La sensazione è che non si voglia privare il solito Club a righe dei $OLDONI.

    Sportivamente sarà un caos di grandissima imprevedibilità, un mini-torneo con logiche tutte ancora da scoprire, persino noi da brutti anatroccoli, con testa e corpo rigenerati, potremmo scoprirci cigni.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Toro 8 Scudetti - 6 mesi fa

    E chi se ne frega

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. miele - 6 mesi fa

    Ahinoi!! L’ipotesi di non sprofondare definitivamente era in gran parte legata alla sospensione del campionato. Ora si riparte e saranno dolori. Forse, l’ultima speranza che ci rimane è riposta nel fatto che la ripresa rappresenta un’incognita per tutti: dopo più di due mesi di inattività, dopo un periodo brevissimo di preparazione condotta con modalità assurde, col caldo atroce che sicuramente condizionerà le partite, mi auguro che alcune delle squadre che dobbiamo incontrare e che non hanno più obiettivi da conseguire, si limitino ad un impegno formale.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Paul67 - 6 mesi fa

    Siamo ufficialmente nella CACCA.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. maxx72 - 6 mesi fa

    Ma come fa uno con quella faccia a essere un ministro?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Mimmo75 - 6 mesi fa

    La mia passione per il calcio finisce qui. Il COVID 19 avrebbe potuto essere l’occasione per far crollare le società canaglia che da anni sopravvivono tra plusvalenze pompate e bilanci in equilibrio che definire precario è un complimento generosissimo. E invece no, si protegge lo status quo anche a costo di esporre a seri rischi la salute dei calciatori e dei loro cari, ben consapevoli che ci si dovrà fermare di nuovo. Si usa senza ritegno la foglia di fico dell’indotto da proteggere ben sapendo che gli stadi chiusi non consentiranno di rimetterlo in moto. Un saluto a tutti e buona vita.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy