Spadafora: “Serie A, accordo sul protocollo oppure stop dal Governo. Ma basta polemiche…”

Il ministro dello Sport è tornato a parlare della eventuale ripresa della Serie A su Rai 3

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

“In questi giorni il Comitato tecnico scientifico sta incontrando le varie componenti del mondo del calcio, non solo la Figc, per avere approfondimenti sul protocollo presentato”. Vincenzo Spadafora, in diretta questa mattina su Rai Tre è tornato sul tema della ripartenza della Serie A, ribadendo la posizione del Governo nonostante le critiche che sono piovute in questi giorni dai club sul tema degli allenamenti individuali: “Se verrà trovata una sintesi tra il Comitato e la Federcalcio gli allenamenti potranno riprendere e questo avrà una ricaduta positiva anche sulla possibile ripartenza del campionato”.

RESPONSABILITÀ – Ma come lo stesso Spadafora aveva precedentemente dichiarato, non ci sono certezze e l’ipotesi che (come in Francia, Olanda e Belgio) il campionato venga interrotto c’è: “Viceversa sarà il governo a decretare, per motivi di evidente emergenza sanitaria, la chiusura del campionato anche creando, nei limiti del possibile, le condizioni affinché il mondo del calcio paghi meno danni possibile”. Una risposta, questa, probabilmente indirizzata a Gabriele Gravina, presidente della FIGC che nella giornata di ieri aveva rilasciato dichiarazioni in tal senso: Non firmerò mai il blocco dei campionati, lo faccia il governo”.

STOP ALLE POLEMICHE – “In questo secondo caso ci assumeremmo noi le responsabilità della decisione – ha continuato Spadafora –. Bisogna lanciare un appello anche alla Serie A per finire qui polemiche e scontri, perché il calcio deve essere anche in questo momento un simbolo di leggerezza, passione e gioco”. 

Serie A, Gravina: “Non firmerò mai il blocco dei campionati, lo faccia il governo”

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  1. Granata - 6 mesi fa

    Un intesa sul protocollo la vedo molto difficile a meno che qualcuno ceda inesorabilmente. Allenare fiato, corsa, forza esplosiva e resistente lo si puo fare autonomamente. Quello che manca è il pallone e tattica di gruppo ed individuale. Allenarsi con mascherine protettive, non semplici pezzi di stoffa, è impossibile. Si sono fatte simulazioni con apparecchiature e si è visto che ci possono essere diversi rischi se si svolge attività con dpi. Debito di ossigeno, alta concentrazione di co2 e si potrebbero riscontrare capogiri, stato confusionale, tachicardia, fiato corto, aumento della pressione sanguigna, problemi di vista, cianosi, perdita dei sensi e addirittura lo svenimento nei casi limite e più gravi. Si fermeranno altri campionati oltre a quelli già fermi. Fermare questo non sarà tragico. Perlomeno, non più di altre categorie molto meno considerate e privilegiate.

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  2. Dr Bobetti - 6 mesi fa

    Leggere certe dichiarazione come quelle di Zazzaroni oggi fa davvero pensare come il calcio sia un castello di sabbia con dentro un piatto generoso di danari dai quali diversa gente attinge. Quella gente che oggi critica l’operato di un Ministro che peraltro non è l’unico ad utilizzare giustamente prudenza. La Francia Campione del Mondo e con un torneo che certamente non è inferiore al nostro ha scelto male? Non credo, anzi. Probabilmente le società francesi sono meglio gestite delle nostre economicamente….

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    1. NEss - 6 mesi fa

      In Francia hanno un calciatore in terapia intensiva, o ricordo male?
      Quando le cose toccano direttamente si ha paura maggiore.

      Poi non e’ affatto detto che le decisione vadano prese in basa alla paura.
      I calciatori sono giovani e sani, non sono sicuramente a rischio. E’ tutto cio’ che gira intorno ad essere un problema, che possiamo definire come ‘calcio veicolo di contagio’

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