Corri Toro, corri

ToroSofia / Torna l’appuntamento con la rubrica di Elisa Fia

di Elisa Fia

Mancano poche ore al match col Cagliari, fondamentale per la salvezza granata. Se durante la partita con l’Atalanta, il Toro si è mostrato rampante ed in grado di ferire con la propria irruenza, nel pareggio contro il Genoa non si è vista altrettanta decisione. Scelta tecnica? Possibile.
Tuttavia, per quanto tale decisione possa essere apprezzata o meno, in quanto ha portato pur sempre un punto in più verso la risalita, è giunto il momento di affondare il colpo. La squadra di mister Nicola, dimostratosi un grande motivatore oltre che allenatore, ha di fronte a sé una partita che, seppur non definitivamente decisiva, potrebbe staccare dal Toro un po’ di fango di dosso, facendogli prendere una boccata d’aria.
Per fare in modo che ciò avvenga, però, non è necessaria la parsimonia con la quale si è giocato durante lo scontro con il Genoa, ma c’è bisogno di quel Toro irruente e tambureggiante che è riuscito a far inginocchiare di fronte a sé la Dea.

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Così come accade al protagonista del celebre film “Forrest Gump” è giunto il momento che la squadra granata inizi a correre, velocemente, per scostarsi dalle insidie e ricominciare a prendere in mano il proprio cammino, arrivando così a non lavorare più per una salvezza “all’ultimo minuto”, ma per un solido progetto a lungo termine.
Per quanto la fiducia in Nicola sia tanta, c’è questa volta, più che mai, la speranza che il Toro non inciampi, ma iniz i- o forse continui – una corsa verso ciò che più gli spetta: un posto a sedere all’interno del campionato e non una corsa dietro il suo tubo di scarico, sperando che esso si fermi ad aspettarci.

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Studentessa di Filosofia, classe ’98, presso l’università La Sapienza di Roma. La scrittura ed il Toro sono sempre stati le mie più grandi passioni. Sono una persona determinata ed ambiziosa, che da sempre il massimo in tutto ciò che fa, specialmente se riguarda ciò che amo. Nei miei articoli cerco sempre di mettere tutta me stessa cercando di coinvolgere chi legge, provando a fornire al lettore più spunti di riflessione possibili.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

7 Commenta qui

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  1. Messere Granata - 1 settimana fa

    Quanta ferocia nel giudicare l’ingenuo articolo di una ragazza di 22 anni, che ha l’unico torto di tifare per il Torino. Un po’ di cortesia e senso di tenerezza in più non guasterebbero. E molto meno maschilismo becero.

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  2. bordeauxgranata - 1 settimana fa

    Ho smesso di leggere al ” non definitivamente decisiva”.
    Attendiamo con trepidazione di vincere con Inter,Merde,Lazio e Milan .

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  3. Messere Granata - 1 settimana fa

    Grazie Elisa. È sempre bello ritrovare la freschezza solare e positiva dei pensieri giovanili. Continua così. A volte anche il vino buono, quando invecchia troppo, prende “d’aceto”.

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  4. Toro_in_Romagna - 1 settimana fa

    Continua a studiare, gioia… qui siamo in tanti ver 50 e ne abbiamo viste troppe

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  5. Ardi - 1 settimana fa

    Scusa Hector, non ci avevo pensato, hai completamente ragione, nessuno più del benefattore ha avuto un progetto a lungo termine così lungimirante e persistente

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  6. Ardi - 1 settimana fa

    Un solido progetto a lungo termine. Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere, sarà già un miracolo mantenere la categoria e comunque molti andranno via, il Gallo in primis. Come caxxo si fa in questa situazione e dopo 15 anni di nulla a scrivere una baggianata del genere?! Per favore un minimo di dignità

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    1. Héctor Belascoarán - 1 settimana fa

      Però Ardi, perdonami, ci sono voluti 16 anni per mortificare il 98,8% dei tifosi, lentamente ma inesorabilmente.
      Se non è un solido progetto a lungo temine questo…

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