Buon compleanno Toro! Che cos’è la torosofia

Buon compleanno Toro! Che cos’è la torosofia

ToroSofia / Torna l’appuntamento con la rubrica di Elisa Fia: “Diciamocelo chiaramente: il Toro è una di quelle cose che nella vita senti tue ancora prima di incontrarle”

di Elisa Fia

Che piega avrebbe preso la nostra vita se il 3 Dicembre del 1906 il Toro non fosse nato? Certo, sarebbe piena come lo è tutt’ora, frenetica, ma sicuramente diversa. Contornata da un senso di mancanza che sentiremmo di avere, pur non sapendo da che cosa scaturisca. Diciamocelo chiaramente: il Toro è una di quelle cose che nella vita senti tue ancora prima di incontrarle.

Non si tratta di una semplice club calcistico, non si tratta di soli “undici uomini che corrono dietro ad un pallone“. Il Toro è molto di più. Più della società, più del campo.

Difficile è spiegarlo a chi lo guarda dall’esterno, con distacco, senza sentire dentro quella comune passione che unisce l’intero popolo granata. Si potrebbe, in fondo, mai far comprendere ad un altro il perché ci si innamori di qualcuno? La risposta è sicuramente no, per quanto ci si possa provare. L’unico indice che si possa dare è il brillare degli occhi di chi, quell’amore, lo vive a pieno ritmo, con i suoi alti ed i suoi bassi, ma sempre a testa alta e consapevole che, per quanto le dinamiche possano complicarsi, il sentimento rimarrà tale.

Montagne russe granata: il sali e scendi che fa contestare

Il Toro è battito cardiaco che galoppa inarrestabile dispiegandosi tra i piani delle nostre giornate: puro senso di appartenenza che rende ognuno di noi partecipe della vita dell’altro. Fratelli e sorelle che, pur non avendo mai scambiato parola, sono avvolti da un sentire comune che li rende indissolubilmente collegati.

Tra tanti calchi di squadre che segnano una topologia sempre uguale, il nostro Toro, la nostra appartenenza, è la linea di fuga che cresce come rizoma tra gli strati ormai saturi di un calcio malato. Radice ormai sempre più forte, simbolo di un amore immenso, che continua ad alimentare la crescita di un albero che non si può abbattere.

Se di una cosa si può essere certi è che l’ essere granata non si arresta di fronte a nulla. Nemmeno nel peggiore dei casi possibili questa fede potrebbe mai finire: è una scelta di vita che non potrà mai infrangersi.

E finché la Maratona canterà, in alcun modo si dovrà aver paura, perché ad ogni coro sentiremo il nostro sentimento bollire senza alcun limite e, con il ritmo dei tamburi nello stomaco, alzeremo ancora gli occhi al cielo all’ennesimo ed insaziabile “il Toro siamo noi“, pensando a questo grande amore e ringraziandolo perché, mio caro Toro, è grazie a te, a quello che sei, se, qualche volta, anche io mi sento invincibile.


Studentessa di Filosofia, classe ’98, presso l’università La Sapienza di Roma. La scrittura ed il Toro sono sempre stati le mie più grandi passioni. Sono una persona determinata ed ambiziosa, che da sempre il massimo in tutto ciò che fa, specialmente se riguarda ciò che amo. Nei miei articoli cerco sempre di mettere tutta me stessa cercando di coinvolgere chi legge, provando a fornire al lettore più spunti di riflessione possibili.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

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  1. myriam.patty_10554218 - 7 mesi fa

    Uno dei più bei articoli letti ultimamente sul toro in cui ci si immedesima xche x noi il toro e come l aria quando non ce e come perdere quel filo sottile che ti fa vivere che ti fa battere il cuore e purtroppo ti fa anche piangere .

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  2. Junior - 7 mesi fa

    I tempi sono cambiati e non poco. Ma alla fine per noi, vincere è anche uno schiaffo all’ingiustizia. FVCG

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