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La scossa granata

A Pinzolo ancora un Toro incompleto

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Torna un nuovo appuntamento con La Scossa Granata, la rubrica di Michelangelo Suigo: "Solo per i titolari servirebbero 43 milioni..."

Ieri è iniziato il ritiro a Pinzolo, dopo un allenamento a porte aperte al Fila nel quale i ragazzi della Maratona hanno sostenuto quelli di Juric, regalando il solito amore per la maglia granata. Avevamo auspicato che per la seconda parte del ritiro la dirigenza del Toro potesse aver completato almeno gli 11 teorici titolari, ma così non è stato. E' evidente che pesano le cifre che girano richieste per gli obiettivi di Vagnati & co: Hien 12 milioni, Miranchuk 11, Vlasic 13 e Doig 7 (oltre ai 7 spesi per Bellanova). Oggettivamente troppi. A meno di non vendere uno o due pezzi pregiati. Principali indiziati Schuurs e Singo. Per i quali le richieste si aggirano intorno a 40 milioni per Schuurs e 15 per Singo. Molto difficile, però che si incasserà mai tanto. Il giovane difensore olandese è regolarmente partito per il ritiro ma pare che abbia un accordo con il Crystal Palace per un contratto fino al 2027 con opzione per l'anno successivo a 3 milioni più bonus. Gli inglesi avrebbero messo sul piatto circa 35 milioni, ma il Toro starebbe prendendo tempo nell'attesa del rilancio delle altre squadre interessate, Tottenham e Liverpool su tutte.

Ieri, intanto, secondo Gianluca Di Marzio c'è stato un incontro tra Verona e Torino per parlare di Verdi, Tameze e Doig. Il primo piace ai veneti che lo rivorrebbero al Bentegodi, mentre gli ultimi due interessano ai granata. L'accordo non è stato ancora trovato ma c'è stato comunque un incontro per parlarne. L'ex Atalanta Tameze interessa a diverse squadre mentre Doig potrebbe firmare un contratto fino al 2027. Ma, verosimilmente, si è in attesa di un'uscita importante che possa sbloccare il mercato in ingresso. Qualcuno ha fatto notare che la scorsa estate il Toro era andato in ritiro dopo aver perso Belotti, Mandragora, Pobega, Brekalo, Praet, Ansaldi e Pjaca, più Bremer sicuro partente. Otto titolari o comunque nelle rotazioni dei titolari. Oggi avremmo potuto (e dovuto) in ogni caso essere più avanti di dove siamo (ad esempio, Doig e un trequartista dovevano essere chiusi), ma la situazione non è la stessa, anche se siamo senza Vlasic, Miranchuk, Aina, Adopo, Lazaro e con Schuurs e Singo partenti. Speriamo che nei prossimi giorni accada qualcosa. E' accaduta, invece, una cosa bellissima: Alessandro Buongiorno ha rinnovato fino al 2028. Lo aveva detto Juric: Bongio  è uno dei nostri punti fermi. Con lui prosegue la via della valorizzazione di profili granata doc, dai valori e dalla vita trascorsa sempre sotto le nostre bandiere. Sarà forse troppo romantico, ma ci piace pensare che esista ancora un pizzico di romanticismo anche nel calcio. Per noi del Toro, sicuramente sì.


Manager, docente Luiss, esperto di comunicazione e Public Affairs, giornalista pubblicista col cuore granata. Michelangelo Suigo è un autore che per chi è avvezzo al mondo della comunicazione, specialmente se legata all’imprenditoria, non ha bisogno di presentazioni. Chi volesse approfondire il suo sterminato curriculum può farlo sul sito di Inwit, azienda di cui ricopre attualmente il ruolo di EVP External Relations, Communication & Sustainability Director. Ma soprattutto, per quel che attiene a questa rubrica, Michelangelo è un orgoglioso e genuino tifoso granata.

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