Salto di qualità

Salto di qualità

Editoriale / Questa doveva essere la stagione dell’assestamento del Torino ad alti livelli, per ora è l’esatto contrario perché la squadra ha smarrito la sua identità

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Doveva essere la stagione dell’assestamento nella zona Europa, per ora è quella del salto all’indietro. Era chiaro che il 4-0 di Brescia non bastava da solo a ridare credibilità al Torino di Mazzarri attuale e contro l’Inter se ne è avuta la conferma. La contestazione dei tifosi non è certo causato dalla sola sconfitta contro i nerazzurri, squadra di un altro livello, ma dalla delusione generata da un campionato che sta facendo ripiombare il Torino nell’anonimato.

Peccato perché sembravano esserci tutti i presupposti per un assestamento del Torino nelle zone europee della classifica. Sarebbe sbagliato demonizzare il Torino solo per una sconfitta con una squadra forte come l’Inter di oggi, ma è il come è avvenuta a far riflettere, con due gol regalati in modo così ingenuo che hanno compromesso in partenza una prestazione che in avvio non era stata da buttare. La verità, sotto gli occhi di tutti, è che l’idea di squadra della scorsa stagione è andata a farsi benedire: il punto forte principale, ovvero la fase difensiva, ma anche gli altri (il pressing alto, i duelli a tutto campo) sono ormai un lontano ricordo. La cattiveria agonistica ha lasciato spazio alle ingenuità colossali.

Le pagelle di Torino-Inter 0-3: la difesa di ferro mazzarriana è un ricordo sbiadito

In questa stagione serviva rifinire (con un gioco offensivo più produttivo ed efficace) l’edificio costruito sulle fondamenta della scorsa stagione, ma le fondamenta stesse sono evaporate e il modo con cui l’Inter ha vinto a Torino, giocando al gatto col topo, lo ha messo ancor più in evidenza. Una metamorfosi negativa che lascia interdetti e sarebbe da studiare in laboratorio. Il mercato estivo ha visto il presidente Cairo trattenere tutta la squadra a suon di rinnovi e riscatti innestando (pur tardivamente) due giocatori che sulla carta erano quelli che servivano. Eppure la squadra ha fatto il passo del gambero: ipotizziamo, col senno di poi quella delle conferme in blocco non è stata la scelta giusta. Di certo quanto sta accadendo oggi ricalca per ora quello che si visse quattro anni fa: dopo la positiva stagione 2014/2015 dal sapore d’Europa ne è seguita una totalmente anonima nel 2015/2016. Il salto di qualità al Torino non riesce mai.

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  1. prawda - 10 mesi fa

    Continuo a non comprendere perche’ Sartori consideri la passata stagione come un campionato favoloso; questo e’ a mio parere il grave errore commesso, aver creduto che un settimo posto finale, dopo aver terminato il girone d’andata al nono, fosse chissa’ quale entusiasmante trampolino di lancio o base di partenza. Lo scorso anno e’ stato forse il punto piu’ basso del campionato italiano, con le romane in rottamazione, la Fiorentina quasi retrocessa, le milanesi in grossa difficolta’, l’Inter con un girone di ritorno da incubo e che salva all’ultimo minuto il quarto posto e la Samp in vendita; in questo disastro generale l’Atalanta porta a casa il terzo posto, il Torino il settimo, alla fine del girone d’andata c’era un punto di differenza con i bergamaschi.
    Forse andavano “pesate” certe prestazioni e magari non si sarebbe pensato di avere una delle migliori difese, oltre a questo si aggiungono gli errori nel mercato con giocatori fatti arrivare all’ultimo e non nei ruoli in cui si era davvero carenti e la confusione in cui e’ precipitato Mazzarri che e’ partito per giocare a tre davanti, poi a due ed infine e’ tornato al solo Belotti; stendendo poi un velo pietoso sul gioco penoso offerto che peraltro manca da due anni.
    Io pero’ credo che per fare o per almeno provare a fare il salto di qualita’ manchi soprattutto la societa’: manca una societa’ che abbia degli obiettivi sportivi chiari, dei programmi pluriennali e abbia pianificato come realizzarli. Tutto il contrario di quello che appare al Torino, dove la sensazione e’ quella della continua improvvisazione, dove le strutture non esistono o sono carenti, dove l’unico input sembra sempre quello dello spendere il meno possibile. A mio modesto parere per una crescita della societa’ avrebbe fatto molto meglio lasciare Verdi al Napoli e completare il Filadelfia, progettare e realizzare un centro sportivo per le squadre giovanili invece di correre da tre anni dietro al Robaldo per spendere meno ma anche non diventarne mai proprietari ed infine pensare seriamente ad una casa del Toro che non deve necessariamente essere il vecchio Comunale. Avere strutture idonee ed una societa’ organizzata e’ il primo passo obbligato per avere delle fondamenta solide; al Torino c’e’ un presidente che fa tutto, decide tutto, circondato da persone che fanno unicamente da carta da parati, e’ evidente che sara’ sempre una casa che non stara’ in piedi. Se poi a questo si aggiunge che Cairo di calcio non ne capisce nulla e ne conosce ancora meno, il cerchio si chiude con i peggiori quindici anni della storia del Torino come risultati sportivi, nemmeno il dopo Superga era stato peggiore e cosi’ avaro di soddisfazioni.

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  2. uiltucs.pesar_12159015 - 10 mesi fa

    Probabilmente Mazzarri ha sopravvalutato il gruppo che l’anno scorso ha dato tutto quello che aveva e, x un allenatore della sua esperienza, è gravissimo; e, visto che ormai questo modulo fa acqua da tutte le parti, cambialo, dai una scossa all’ambiente: non si può continuare così! Visto che si prende gol comunque, prova a farne uno in più dell’avversario schierando tutti gli effettivi d’attacco a disposizione!

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  3. abatta68 - 10 mesi fa

    Scusate ma … basta con i soliti luoghi comuni o il senno di poi di alcuno commenti che continuo a leggere. Il vivaio come potrebbe produrre fenomeni, me lo spiegate? Per quale motivo edera o parigini o bonifazi dovrebbero rappresentare un valore aggiunto? E di quale valore? Quando leggo che bastava tenere ljaic poi mi vengono i capelli dritti… uno che manco ci voleva giocare qui e non vedeva l ora di andarsene… non lo sopportava più nessuno! Il punto è che se hai ambizioni come società investi in strutture, vivaio e squadra, guardi a che punto sono le squadre davanti a te e ti organizzi per superarle, cose che hanno fatto atalanta e cagliari ad esempio, cosa che fa con continuità la lazio… e noi stiamo qui a pensare a ljaic? Uno di cui chiunque avesse ambizioni se ne è liberato prima possibile! Si doveva trovarne uno che valesse il doppio, non che costasse il doppio!!! Invece noi ne abbiamo preso uno che è costato il triplo! Cosi cairo ci può dire che ha speso un sacco di soldi e mazzarri può dire che la colpa non può che essere dei calciatori, che valgono tantissimo ma non fanno quello che dovrebbero fare. Cosi a gennaio venderanno 5/6 giocatori per recuperare una 20ina di milioni senza comprare nessuno… perché “è pur sempre una squadra difficilmente migliorabile”. Siamo alla frutta! CAIROVENDITUTTO!!!!

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  4. toroxsempre67 - 10 mesi fa

    È colpa della Raggi .

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  5. marione - 10 mesi fa

    Ha tenuto anche Comi, Mazzarri e Bava.

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  6. ddavide69 - 10 mesi fa

    Aver trattenuto tutti? Ma non è un motivo distintivo di una buona conduzione. Un terzo di quelli trattenuti andavano mandati a svernare altrove. E andavano presi finalmente almeno tre giocatori di livello europeo, ma per davvero…non le solite scommesse o quelli che hanno fatto una stagione buona e per il resto solo panchina. Meite, bremer, Djidji, aina.. Tutti giocatori di medii bassa levatura. Baselli mai sbocciato, de Silvestri che fa solo una fase,verdi lasciamo perdere… tutta genta da lasciare partire o da non prendere. Questo è.

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    1. user-13773864 - 10 mesi fa

      Infatti, non sono acquisti frutto di una programmazione, ma scommesse nella speranza di una plusvalenza. L’esatto contrario di un progetto di crescita. Ma è quello che Cairo vuole: vivacchiare a costo zero nella mediocrità.

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      1. ddavide69 - 10 mesi fa

        Io e mio figlio torneremo allo stadio quando il genio alla guida ci avrà liberati dalla sua presenza, perché che cambi registo dipo quasi 15 anni non ci credo piu

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  7. Andrea63 - 10 mesi fa

    Ma quale salto di qualità caro Sartori io lo so che Cairo è un editore e tu sei un giornalista e che quindi è meglio non attaccarlo per evidenti motivi ma se in quasi 15 anni ancora facciamo finta di non aver capito che sto cialtrone ed io lo posso scrivere delle sorti del Toro non gliene può fregare di meno o siamo degli struzzi che mettono la testa sotto la saabbia oppure siamo in malafede!!!! La soluzione c’è METTERE SUL MERCATO LA SOCIETÀ!!!!!

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  8. miele - 10 mesi fa

    Sinceramente, il pressing alto, i duelli a tutto campo dello scorso csmpionato, non li ricordo affatto. Piuttosto, mi ricordo partite penose contro squadre da retrocessione, magari vinte a stento e con l’aiuto della sorte (Torino-Udinese con gol preso all’ultimo secondo , ma annullato per una inezia, Torino – Chievo) o perse in modo vergognoso (Empoli-Torino 4 a 1, Torino – Bologna, Torino – Parma) e via
    elencando. Quindi, quella idea di squadra non è andata a farsi benedire: semplicemente era un’idea fasulla che avrebbe dovuto essere rinforzata ed invece è rimasta tale con la sola aggiunta di un giocatore di medio livello pagato uno sproposito a scapito di altri possibili e più utili acquisti. A ciò si aggiunga lo smantellamento di ruoli decisivi per una società e l’evidente disinteresse di Cairo per il prestigio e la storia del Toro, sempre e solo espressi a parole, ma mai con fatti concreti come dimostrano le vicende del Fila e del Robaldo ed il quadro risulta più chiaro.

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  9. Ardi - 10 mesi fa

    Il salto di qualità non arriva mai perché non è nelle intenzioni di cairo. Visto che è tutt’altro che scemo non può non farlo apposta

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  10. TorinoGranata - 10 mesi fa

    Esattamente come la Longobarda di Oronzo Canà: insistere su un allenatore fallito per ritornare in serie B, così da poter poi vendere tutto il vendibile nel parco giocatori, per riempirsi le tasche di quattrini e spremere sino all’ultima goccia.

    Dopodiché disfarsi della Società ad un prezzo più elevato possibile e lasciarla così al suo destino, anticipando l’entrata in politica.

    Gli scopi imprenditoriali ed editoriali che hanno portato a Torino il giornalaio mercenario milanista ormai li ha ottenuti dal suo padrone zebrato, ha diviso la tifoseria comprandone una parte e dotandola di “capipopolo” gentilmente messi a disposizione dagli zebrati medesimi, sta rispettando la tabella di marcia per far estinguere per sempre il Toro e per distruggere ogni minima velleità, non è proprietario nemmeno di un mq di immobili, il Filadelfia è in affitto e gestito come un campo di prigionia, con due lotti ancora da terminare in stato di abbandono, il Robaldo è un percorso di guerra a cielo aperto in cui non mettere nemmeno un centesimo, malgrado il Comune di Torino abbia rilasciato tutte le licenze di edificazione.

    Se non avete ancora aperto gli occhi su questo mascalzone bugiardo e approfittatore e continuate a rimanete inermi e amorfi, allora è veramente la fine del Toro, la fine di tutto.

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  11. bruno.maglion_13773864 - 10 mesi fa

    Qualora si fosse voluto fare davvero il salto di qualità, senza cambiare allenatore o modulo di gioco, si sarebbero dovuto colmare le lacune a centrocampo – assolutamente evidenti – di una squadra che l’anno precedente, con un modulo esasperatamente difensivista ma comunque efficace, aveva raggiunto un piazzamento discreto. Pazienza per il bel gioco, ma almeno si sarebbe conservata una certa solidità. Invece si è investito su un giocatore a mio avviso comunque discreto (Verdi), ma riciclato come centrocampista (a volte anche assurdamente arretrato) o trequartista, quando invece è una buona ala o al massimo una seconda punta; e un giocatore di fascia (Laxalt) che, oltre a giocare poco, è inutile in una squadra lenta ed involuta come il Toro di Mazzarri. Avere un direttore tecnico serve appunto a questo: orientare la campagna acquisti in modo mirato, seguendo un progetto coerente. Nulla di tutto questo. E in più un allenatore che, una volta venuta meno la solidità difensiva dello scorso campionato, ha evidenziato tutti i suoi limiti, ha snaturato giocatori (Baselli su tutti, arretrato a centrocampista incontrista, togliendolo dalla posizione dietro gli attaccanti, in cui almeno faceva qualche gol), ha riciclato come trequartisti giocatori che non ne hanno né i mezzi né le caratteristiche (Falque, Lukic, Ansaldi), ha proposto un calcio di venti anni fa, brutto ed adesso anche improduttivo. Quanto a Cairo, è evidente che gli sta bene così, senza ambizioni. Va bene essere attenti al bilancio (doveroso), ma non investire (nel parco giocatori, nelle strutture societarie, nel Filadelfia, nello stadio di proprietà) non è attenzione al bilancio: è semplicemente la dimostrazione che l’attuale mediocrità è il suo obiettivo, che gli consente di ricavare profitti (anche in termini di notorietà personale) con il minimo rischio.

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  12. marione - 10 mesi fa

    Se con giocatori comprati per rivenderli indipendentemente dal fatto che servissero o meno, con 14 anni di figure da pezzenti sui campi italiani e anche europei, se con una società composta da Cairo, Mazzarri, Comi e Bava voi pensavate di essere stabili in Europa, allora il problema più grave lo avete voi, più della squadra.

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  13. microbios - 10 mesi fa

    Il Cagliari ha fatto il salto di qualità con l’innesto di Naingolan: è di questo che si deve parlare se non vogliamo girarci intorno all’infinito.

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  14. Bischero - 10 mesi fa

    Cmq secondo me dal derby siamo un altra squadra. Stiamo meglio fisicamente e alcuni stanno crescendo. Perdere con le prime 2 ci sta. Non andremo più in Europa ma credo che ci risolleveremo.

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    1. TOROPERDUTO - 10 mesi fa

      Mi piace la tua ironia anche se non tutti la colgono

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      1. Bischero - 10 mesi fa

        Non sono per nulla ironico. A me la squadra ieri sera é piaciuta. Le solite cazzate difensive le abbiamo pagate. Come capita da inizio anno. Fermarsi al risultato(che poi é la cosa che conta perché porta I punti)non mi appartiene. Secondo me siamo in crescita evidente da 3 gare. Peró abbiamo giocato contro le prime 2.

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        1. TOROPERDUTO - 10 mesi fa

          Cose come ieri mai viste in vita mia, giuro neanche i pulcini prendono gol così, davvero, secondo me sono di una gravità assurda

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          1. Bischero - 10 mesi fa

            Sono d’accordo. Sopratutto il secondo e il terzo.

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        2. TorinoGranata - 10 mesi fa

          La crescita delle cazzate è evidente, anzi, viste le cazzate medesime commesse ieri e con continuità in quasi tutte le gare sin qui disputate, direi che il passaggio all’oratorio è quasi cosa fatta.

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  15. mirafiori64 - 10 mesi fa

    siamo ad un bivio, o ci teniamo cairo e saremo una squadra di seconda fascia, campionato tranquillo e magari annata dove va tutto bene e si sfiora l’europa o cerchiamo il salto di qualità, per il salto di qualita ci vuole una presidenza che osi rischiare una montagna di soldi e sopratutto che li sappia spendere che è la cosa piu difficile, questo non è cairo ! il dubbio o la paura è se il prossimo presidente sarà la persona giusta, se ci guardiamo indietro e vediamo le varie proprieta che si sono succedute, a me vengono i brividi, se penso che abbiamo nostalgia di un sergio rossi, che non fece male ma osannarlo come un grande presidente fa capire lo spessore di quelli che sono venuti dopo di lui. Anni fa sarei stato pessimista, i presidenti erano autoctoni, nessun piemontese ha osato e mai oserà sfidare gli ovini, oggi il calcio è cambiato, si è fortunatamente o sfortunatamente globalizzato, la speranza è che arrivi un gruppo ambizioso straniero, vabbè non ha il fascino del presidente tifoso, ma questo è il calcio 2.0, business al 100% che piaccia o non piaccia, ( io sono un nostalgico del calcio pane e salame), quindi io sono fiducioso, avanti il prossimo.

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  16. leggendagranata - 10 mesi fa

    Condivido l’ affermazione che “l’idea di squadra della scorsa stagione è andata a farsi benedire”, non condivido quella che sono stati acquistati “due giocatori che sulla carta erano quelli che servivano”.
    Parto dalla prima. Il problema è che Mazzarri è un allenatore difensivista, uno che non sa fare altro che il gioco di rimessa (ma dove ha visto Sartori il Toro praticare “il pressing alto” e “i duelli a tutto campo” se non in rarissime occasioni?). L’ideale di Mazzarri è: squadra coperta, rintanata per dieci undicesimi nella propria metà campo, lancio lungo o sulle fasce o all’ unica punta centrale. Così si è giocato lo scorso campionato, con pochissime occasioni da gol e pochi gol. Sembrava che quest’ anno Mazarri volesse ripensarci, proporre quello che Sartori definisce “un gioco offensivo più produttivo ed efficace”. E così abbiamo iniziato la stagione con la coppia Beloti/Zaza. Lasciamo perdere gli ostinati e incancreniti pregiudizi su Zaza e ragioniamo di calcio. La coppia tutto sommato funzionava, ha fatto gol, dialogava in spazi stretti. La miglior prestazione quella contro il Milan. Ma Mazzarri non la digeriva e proprio dopo la vittoria contro i rossoneri accusò i due di “dialogare troppo” fra di loro. Voleva tornare al modulo a una punta e, infatti, compì il capolavoro di riproporlo contro il Lecce (pericolosa big…), che ci sconfisse. Di lì molta confusione e poca coerenza. Formazioni contuamente incambiate, corsa ai ripari in corso di partita, mettendo 3 punte in campo quando la frittata era ormai fatta. Addio intese, meccanismi automatici. Ieri, poi, ha affrontato l’ Inter stando a metà del guado: nè troppo difensivista, nè troppo offensivista (e cioè pressing alto, due punte ravvicinate e dialoganti) e così l’ Inter ci ha infilato nelle ripartenze.
    E vengo alla seconda considerazione: Verdi e Laxalt erano proprio i giocatori che ci servivano prioritartiamenter. Non lo credo. Il Toro, lo si era visto la scorsa stagione, aveva bisogno di un uomo di personalità e tecnica a centrocampo (c’ dra ma è stato fatto andare via), il reparto più debole, come si è visto anche ieri. Anzi, avrebbe avuto bisogno pure di un secondo cursore/mastino da affiancare a Rincon. Invece giochiamo con pesi leggeri, Meitè, Lukic (piantiamola di pensarlo un fuoriclasse), Baselli, Berenguer, che quando vanno in takle lo perdono regolarmente. E la difesa? Ha delle colpe, ma patisce anche l’insufficiente filtro di centrocampo. Ora mi chiedo dove fossero i nostri prodi uomini mercato quando il Cagliari acquistava Nainggolan e Rog, la Fiorentina si portava a casa Castrovilli e Pulgar, il Parma Kulusevski, o anche solo un Mancosu del Lecce. Invece abbiano scelto di investire in un discreto attaccante di fascia (Verdi) e in un terzino sinistro (Laxalt). E così non si è ovviato ai difetti del nostro centrocamèpo. Mazzarri ovviamente intutto questo ci ha messo del suo. Fra l’ altro, ha trasformato Baselli in un mediano/incontrista, privandoci così di un uomo che qualche dote di regista ce l’ aveva e, sopratutto, che se messo un po’ avanazato aveva mostrato di avere qualche capacità di andare in gol. Ora, come ho scritto alttre volte, mi pare che sarebbe meglio prendere Mazzarri per quello che sa fare (il difensivista/catenacciaro), portarci a casa una stagione incolore, ma senza troppi patemi d’ animo, e salutare a fine stagione il nostro prode allenatore. Vorrei tanto sbagliarmi.

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  17. microbios - 10 mesi fa

    Per salvare la stagione bastano due mosse: esonero di Mazzarri subito ed acquisto di un centrocampista forte a gennaio.
    In caso contrario l’obiettivo è solo la salvezza.

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    1. Ardi - 10 mesi fa

      Microbios sarebbe giusto quello che dici ma con cairo è pura utopia purtroppo

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  18. Toro Forever - 10 mesi fa

    Cairo ha sempre coperto le sue “balle” raccontando altre “balle”. Sapeva che Petrachi sarebbe andato via, ma si trincerò dietro all’inutile frase sul contratto. Ha confermato tutti ben sapendo che non ci sarebbe stato nessuno in grado di saper gestire il mercato (il caso Millico è roba da Zelig). Il Torino non farà mai il salto di qualità, con Cairo farà solo “il salto della qualità” nel senso che continuerà, come sempre, ad evitarla. Metti mai che qualcuno ci prenda gusto? Direi bene.

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  19. eurotoro - 10 mesi fa

    Mazzarri se l’è cercata…oltre ad annoiare i tifosi ha annoiato pure i giocatori…oramai è chiaro che la squadra non lo segue piu dal ritiro…da quando ha accantonato il 343 con gioco propositivo per tornare al modulo monopunta e improntato alla distruzione del gioco altrui…

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  20. Mimmo75 - 10 mesi fa

    Questa squadra è da rifondare. Trattenere a forza i calciatori è sempre sbagliato. Come diceva Ventura: non è importante chi parte ma chi arriva. I troppi e reiterati errori individuali di giocatori che lo scorso anno facevano la differenza (Izzo e N’Koulou su tutti) sono il segno di un’insofferenza latente verso un club che probabilmente gli va stretto per ambizioni, visibilità e guadagni. Ma qui la colpa è tutta e solo di Cairo. Perché è lodevole l’intenzione e l’impegno a trattenere i big ma questa dev’essere seguita da azioni concrete che facciano sentire come giusta la scelta di rimanere da parte di costoro. Se a inizio ritiro acquisti pedine da salto di qualità netto (non importa spendere 25 milioni, presidente, conta come li investi), se metti mister e rosa nelle condizioni di aggredire e vincere sul velluto i preliminari, allora chi vorrebbe andar via resta ben volentieri perché vede un progetto e la voglia di crescere avendo già qui la possibilità di competere seriamente in EL e in campionato. Invece è stato fatto l’esatto contrario: permanenze forzate, preliminari vissuti come un gratta e vinci e mercato assurdo per tempistiche (l’esperienza della stagione scorsa non è servita a nulla). A ciò aggiungiamo il fallimento di Meite, uno con mezzi tecnici e fisici di categoria superiore ma che mentalmente è rimasto all’oratorio. Tocca palla 10 volte prima di passarla, cerca sempre la giocata di fino, anche ieri nel pantano, ma che spesso è fine a se stessa o si concretizza in un errore. Tatticamente è spesso disattento, vere e proprie dormite cone ieri sul secondo gol. Il vero problema è che Meite non ha un sostituto con caratteristiche che almeno gli si avvicinino. Così come non ce l’ha Rincon. Son due anni che dico che prima di ogni altro acquisto andavan presi due centrocampisti fac-simile di Rincon e Meite. Soprattutto del primo, preferibilmente con piedi e testa (calcistica) superiori. Invece niente. Come si fa a chiedere al mister un gioco piacevole e produttivo in queste condizioni? Sia chiaro che anche lui ha le sue responsabilità perché il mercato è concertato e certe cose avrebbe potuto pretenderle invece di reggere il moccolo al presidente. Ma capisco la sua posizione così come comprendo le legittime aspettive di una crescita dei singoli (e della squadra, di conseguenza) che non c’è stata ma che la splendida cavalcata del girone di ritorno scorso lasciava presagire. E invece tra giocatori scontenti, promesse disattese (Aina e Meite su tutti), mercato tardivo e infortuni di giocatori importanti cone Iago, siamo qui a roderci il fegato. Qualcuno davvero pensa che con un altro mister Lyanco e Iago non avrebbero avuto la caviglia maciullata, Meite non sbaglierebbe le scelte personali in campo e chi avrebbe voluto essere altrove ed è per questo scontento tornerebbe felice e cazzuto? Con un altro allenatore Verdi tirerebbe meglio le punizioni e i corner invece di spararli alle stelle? Siamo seri. Mazzarri ha la sua buona parte di responsabilità ma ha una zavorra notevole da trascinarsi dietro e si chiama Urbano Cairo.

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    1. prawn - 10 mesi fa

      Ottimo commento

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    2. morantony - 10 mesi fa

      analisi impeccabile
      un unico appunto: le zavorre sono 2, Cairo e Mazzari e stanno trascinando sul fondo tutti noi!!!

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    3. jimmy - 10 mesi fa

      Ma infatti non può chiaramente essere sempre colpa dell’allenatore. Manca ambizione, forse anche la voglia. Il Robaldo e il Filadelfia sono l’emblema… Società ferma, immobile, come una persona sul punto di morte ,si aspetta solo la naturale fine della storia. Ormai non si vive più alla giornata ma al minuto.

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    4. Bischero - 10 mesi fa

      Io non credo che questa squadra vada rifondata. Va modellata. Per farlo serve qualcuno che possa farlo in sede di campagna acquisti e concordo sul discorso di rincon a centrocampo. Ritengo che rifondarla sarebbe errato perché ci sono delle qualità. Adesso si parla dopo una sconfitta. Che brucia sicuramente ma ti invito a riguardarlo Mimmo. È stata la migliore Dell anno. Hanno corso pressato tirato e nonostante un campo pesante e sotto di tre gol hanno continuato a provarci il che vuol dire che mentalmente ci sono. Hanno sbagliato dietro e abbiamo perso. Cmq… Si deve programmare giugno. Per farlo serve una struttura societaria tecnica degna di questo nome.

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      1. Mimmo75 - 10 mesi fa

        Si ma l’ho scritto ieri che la.prestazione è stata all’altezza, abbiamo dominato ma perso da polli. Dico però che la squadra va rifondata per diversi motivi: Izzo e N’Koulou sono palesemente con la testa altrove mentre per DeSi e Ansaldi l’età avanza e impone comunque di pensare al futuro con alternative all’altezza e possibilmente anche migliori. Siamo già a 4 elementi di difesa! Ola Aina potrebbe essere un’alternativa potenzialmente importante ma sta stentando a trovare continuità di rendimento. A centrocampo Meite è la delusione più grande e non è più un ragazzino da attendere. Rincon non ha alternative e anche lui inizia ad avere un’età che impone di trovare un sostituto che, ripeto, dovrebbe già esserci e non c’è. In attacco continuiamo a non avere una vera seconda punta utile già solo a cambiare spartito all’occorrenza. Il mister voleva fare il 343 ma Iago pare vittima di una maldizione e Verdi deve ritrovarsi. Quindi, ad oggi, il Toro che aveva in mente il mister non l’abbiamo mai potuto vedere e non abbiamo possibilità di cambiare tattica offensivo poiché non c’è una seconda punta. E allora diventa obbligato il centrocampo a 3 con Verdi, Zaza o Berenguer adattati accanto al Gallo. Infortuni e cali di forma, difficoltà personali o assenze per le nazionali sono tutte cose prevedibili che una società seria deve affrontare e risolvere per tempo offrendo alternative al mister, cosa che Cairo non ha fatto. Mazzarri ha sempre fatto rendere le proprie squadre oltre i loro limiti, compreso il Toro fino a 5 mesi fa. Ha una lunga carriera alle spalle che lo certifica, è storia. Non è diventato scemo tutto d’un colpo.

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        1. Bischero - 10 mesi fa

          Concordo tutto. Su izzo peró non so. A me ieri é piaciuto per agonismo e intraprendenza. Sul gol 1 hanno sbagliato in molti. Penso che l assenza di moretti si stia facendo sentire.

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        2. Ardi - 10 mesi fa

          Quindi ieri abbiamo dominato. Incredibile

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          1. TorinoGranata - 10 mesi fa

            In lungo e in largo….!!!!

            Mi sa tanto che, qui dentro, molti gobbi travestiti da granata hanno fatto l’abbonamento al monitor di Mazzarri.

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          2. Bischero - 10 mesi fa

            Ho forse scritto che abbiamo dominato? La prestazione va valutata anche in rapporto all avversario che é di livello. Dietro abbiamo concesso almeno 6 palle gol. Ma cmq 4 nitide ne abbiamo creato anche noi. Il risultato lo reputo troppo pesante anche se la sconfitta ci stava. Ho solo notato un approccio fisico mentale migliore rispetto alle 12 partite fatte fino ad ora. Avessimo giocato contro una squadra più scarsa credo che avremmo vinto. Se per valutare la squadra basta fermarsi al risultato tanto vale non guardare nemmeno le partite. Vinciamo tutti bravi. Perdiamo tutti scarsi.

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    5. Il_Principe_della_Zolla - 10 mesi fa

      “Qualcuno davvero pensa che con un altro mister Lyanco e Iago non avrebbero avuto la caviglia maciullata”, domanda che è un artificio retorico, scorretta perché la risposta è chiusa.

      “Meite non sbaglierebbe le scelte personali in campo e chi avrebbe voluto essere altrove ed è per questo scontento tornerebbe felice e cazzuto? Con un altro allenatore Verdi tirerebbe meglio le punizioni e i corner invece di spararli alle stelle?”, certo, io ad esempio proprio che con un altro mister la sqaudra e i singoli si esprimerebbero diversamente, per disposizione tattica, per mentalità, preparazione, attitudine.
      Mazzarri è un disastro, con responsabilità gravi e facilmente ascrivibili nella gestione della sqaudra e del mercato. Se ne deve andare, ogni giorno che passa è un giorno perso. Cairo va benissimo a Mazzarri, e viceversa. Due facce della stessa medaglia.

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      1. Mimmo75 - 10 mesi fa

        Non è retorica è un fatto. E non parliamo di due giocatori qualsiasi. Lo spartito tattico lo cambi se hai gli uomini per poterlo fare. A centrocampo manca fosforo vero perché l’idea tattica era la mediana a due e gioco sulle fasce. Quando giochi così i mediani devono recuperare palla e scaricare sulle fasce e poi è da li che si sviluppa il gioco. Ma se Iago non ce l’hai e Verdi non ti da ancora le garanzie richieste devi per forza di cose rinunciare a quell’idea e passare a un centrocampo a tre. Però ti serve un regista veloce di piede e di testa e a noi mamca. Ti servono interni bravi a inerirsi e a concludere a rete e noi abbiamo solo Baselli e la grande delusione Meite… Ti serve una vera seconda punta e non l’abbiamo. La rosa è male assortita e, ripeto, di Cairo è la colpa principale mentre a Mazzarri imputo l’essersi fatto andr bene il tutto. Perché non ci crederò mai che avrebbe rifiutato gente di qualità superiore e in grado di fornirgli alternative tattiche serie. Detto questo, con un altro allenatore questa rosa sprofonderebbe. Sbaglierò ma ne sono convintissimo. In questo preciso momento nessuno, tra i seriamente papabili, sarebbe in grado di fare meglio. Né, ribafisco, di far sbagliare meno i singoli nelle scelte e nelle esecuzioni individuali sulle quali non c’è allenatore che tenga. Mazzarri farà meglio dello scorso anno, ne sono assolutissimamente certo.

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        1. Ardi - 10 mesi fa

          Tu Mimmo sei davvero convinto che com mazzarri quest’anno faremo meglio del settimo posto?

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          1. TorinoGranata - 10 mesi fa

            Ma lo stai ancora ad ascoltare ?

            E’ peggio dei politici imbonitori del popolino bue.

            Non considerarlo minimamente ed emarginarlo è la sola cosa da fare per renderlo innocuo.

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        2. giacki - 10 mesi fa

          Scusa Mimmo ma per tutta questa estate abbiamo letto mazzarri vuole verdi ….Non un buon centrocampista…e la trasformazione di Baselli-in solo mediano difensivo ha tolto alla squadra quel poco di pericolosità che poteva portare il centrocampo

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      2. Ardi - 10 mesi fa

        Principe sono pienamente d’accordo

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  21. TorinoGranata - 10 mesi fa

    Chiedo scusa, Sartori, ma una parolina di critica feroce sulla ormai ingombrante e ingiustificata presenza del milanista Cairo alla presidenza della società e sulla totale assenza di un organigramma dirigenziale plausibile ed efficiente per i Colori e la Storia del Toro, a partire dalla sostituzione del DG Comi e del DS Bava nessuna, vero ?

    Lanciare la pietra e nascondere la mano, caro Sartori, (per ovvi motivi di rapporto di lavoro) non Le servirà a nulla, tantomeno ad acquietare e convincere la Nostra Tifoseria: questa società, con i suoi quadri dirigenti amorfi, a partire dal milanista Cairo, è ormai morta e sepolta.

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  22. dennislaw - 10 mesi fa

    Quanto sia importante il mister ce lo insegna il bologna dell anno scorso.non credo che la rosa sia da retrocessione. Molto dipende dalle scelte di Mazzarri . Ci siamo già dimenticati il Lecce? Le due punte ,quelle vere, subito accantonate dopo la bella prestazione con il Milan?
    Non bisogna essere dei maghI del calcio per capire che giocare solo con i cross e senza due arieti In area è assurdo. Che il Toro di Mazzarri non ha altra idea ,svaluta buoni giocatori. anche ieri ha fatto entrare Il povero Berenguer , che già di per se è un buon laterale da serie B ma che su quel campo era anche in difficoltà . Come dice qualcuno se è il mister che fa la campagna acquisti cioè si disfa di Ljiajic e non lo sostituisce, che mette subito da psrte Zaza, era in Nazionale convocato da un certo Mancini, e non lancia mai un giovane, neanche ieri quando si aveva bisogno di più peso in attacco e non c era più nulla da perdere….beh Cairo trai le conseguenze!

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    1. leggendagranata - 10 mesi fa

      Perfettamente d’ accordo.

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  23. secondome - 10 mesi fa

    Quindici anni di anonimato e umiliazioni sportive sono la testimonianza “reale” dell’attaccamento , dell’amore, della passione ,delle ambizioni sportive e del rispetto che questo affarista ha nei confronti di una maglia storica e unica nel suo genere.

    E poi si paragona a Novo…ma almeno stesse zitto.

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  24. Mario66 - 10 mesi fa

    Anali per me corretta da parte di FVCG’59 anche se ritengo Meitè troppo soggetti a pause mentali. Vorrei in ogni caso sottolineare la nullità dell’allenatore squadra senza gioco ne idee e quella del presidente che si giustifica solo con il fatto che ha tenuto tutti e investito parecchio senza minimamente ammettere il fallimento societario.

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  25. FVCG'59 - 10 mesi fa

    Se qualcuno, illudendosi, pensava di vincere con l’Inter attuale allora capisce veramente poco di calcio.
    Io ho visto invece timidi segnali di ripresa, dove però:
    – Izzo è l’ombra di se stesso, ma per colpa anche di un N’Koulou non all’altezza, da vendere e da mandare in tribuna appena Bonifazi potrà giocare; il criticatissimo Bremer ha fatto invece un primo tempo ottimo, con iniziative anche di personalità; Lukako gli ha fatto gol in mezzo alle gambe? Capita anche ai più forti ma non potrà che migliorare.
    – de Silvestri e Baselli, entrambi al rientro e quindi con un piccolo alibi, non hanno fatto niente e sono da vendere, in un centrocampo da rifondare; mi è piaciuto Lukic e Meitè ha corso e si è dato da fare tutta la partita (però dov’era sul secondo gol loro?).
    – il Gallo è insostituibile, Zaza completamente inadeguato e Verdi in lieve progresso, troppo poco.
    – allenatore: se la fase difensiva è la base forte su cui vincere come squadra, non ci siamo proprio, per cui o si cambia lui o si cambiano i giocatori (tanti).
    – società da rifondare; mancano DG, DS, Responsabile Settore Giovanile. Spesi tanti soldi ma molto male per cui ci sono due errori di troppo. Cairo deve fare l’imprenditore (bravo) ma per il calcio si deve appoggiare su persone capaci e del mestiere, altrimenti venda al miglior acquirente (prima che il Toro perda completamente di prestigio ed appeal).
    – strutture: Fila da completare, Robaldo manco iniziato e Grande Torino con un manto erboso mai stato così inadeguato allo scopo: non drena come dovrebbe e diventa fanghiglia come un campo di terza categoria (vogliano guardare gli stadi inglesi, dove piove “un po’ di più” che da noi?
    Queste le cose che, per me, bisogna onestamente evidenziare e che non vanno, per poterle affrontare e risolvere MA SENZA INSULTI, MALEDUCAZIONE E MODI INCIVILI.
    FVCG

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    1. spelli_446 - 10 mesi fa

      Beh dopo la lunga serie di cose negative che hai fatto, dire che ci sono timidi segnali di ripresa, è quasi comico…

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    2. FVCG'59 - 10 mesi fa

      Si giocava contro l’Inter, non il Lecce, Sampdoria e il Parma: magari avessimo giocato con la stessa intensità…

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      1. spelli_446 - 10 mesi fa

        Se affrontiamo squadre forti è lecito perdere, se le prendiamo dalle altre speriamo sempre vada meglio alla prossima perché nell’occasione eravamo demotivati data la scarsezza degli avversari…ma per piacere !

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    3. morantony - 10 mesi fa

      Con il commento che hai appena scritto, un Presidente VERO avrebbe già trovato il suo DG.
      Per me puoi depennare il DG dall’articolo, lo abbiamo trovato.

      Complimenti

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  26. toroxsempre67 - 10 mesi fa

    Siamo in crescita

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    1. palmiro - 10 mesi fa

      Mi hai strappato una risata amara. Però leggendo certi commenti allucinanti il livello di taratura mentale effettivamente è quello.
      La domenica del Cairota che si accontenta del mal comune milanista come se fosse mezzo gaudio.

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      1. toroxsempre67 - 10 mesi fa

        È colpa della Raggi!!

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  27. alexku65 - 10 mesi fa

    Ora oltre all’esonero attendo come sempre le parole rassicuranti e da predica di Rampanti. Ormai il toro è eccitante seguirlo solo per il senso di frustrazione e paradossalità che la squadra e l’ambiente ingenerano nei tifosi (per lo meno in quelli che provano ad usare il cervello). Attendo di leggere se come il suo vate seduto in panchina sa dire “ho sbagliato…. nel caso specifico ha sbagliato e ri sbagliato a parlare di Mazzarri come ostinatamente ho fatto per due anni … il che significa che forse di calcio non capisco come invece dichiaro e lascio intendere “…..

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  28. GRANATORO - 10 mesi fa

    La società ha tutte le colpe del mondo ma ieri sera 3 mastodontiche cazzate della difesa, se nkoulu non ha più la testa di stare con noi che se ne vada a gennaio e venga messo dentro Bonifazi che sta sempre in panca, in attesa di lyanco meglio dijdij di bremer, sperando che izzo si riprenda dal torpore. Anche ieri sera tanti cross inutili se in aria avversaria ci va 1 solo attaccante, bisognerebbe arrivarci per vie verticali ma non siamo proprio in grado di farlo causa il non gioco di mazzarri. C’è tanta delusione e tanta rabbia, fondamentalmente si spera che la squadra si riprenda e lotti per l’EL ma quest’anno ormai non sarà così e girano le palle, però bisogna tifare più che mai e sostenere al massimo i ragazzi affinché combattano per la salvezza, quest’anno è così, nella speranza che nel frattempo cairo metta in vendita la società perché quello che poteva fare l’ha fatto con risultati che, se ci hanno restituito un po’di dignità, ora non bastano più specie se si pretende di decidere tutto o quasi tutto in solitaria evitando di dotarsi di una seria e competente struttura societaria

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    1. palmiro - 10 mesi fa

      Ma quali “ragazzi”…suvvia, finiamola con questa favola.
      Questi sono dei bidoni mercenari strapagati che non sanno neanche dribblare le pinte di birra ai loro compleanni.

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  29. prawn - 10 mesi fa

    Il toro di Cairo è una squadra di passaggio, per trampolini migliori.
    Io credo che quelli che hanno sposato la causa granata al cento per cento siano solo
    Gallo, Ansaldi, Rincon e Baselli.
    Non ci metto più Izzo che secondo me ha ricevuto qualche telefonata di troppo e ha perso la cazzima quest’anno.
    No comment su Nkolou che ha destabilizzato l’ambiente e va venduto a gennaio.
    Un peccato che Iago sia infortunato in continuazione.
    C’è un fatto alquanto evidente : ai tempi di petrachi si compravano due nomi famosi / due medi e poi una serie di scommesse, quasi ogni estate.
    Con la statistica prima o poi ti va bene (gran colpo sirigu, bidone milinkovic o gran colpo Nkolou e così così Bremer)

    Ma se ne prendi solo due di cui uno in prestito… Entrambi dopo un campionato passato in panchina.

    Beh la fossa te la sei scavata da solo caro Cairo.

    Vanno messi in campo quelli che ci credono e quelli che hanno attaccamento alla maglia.

    Perché è palese ormai che di vincere fotte Sega a tutti ormai, ancora una volta non si vede l’ora che finsica il campionato.

    Sinisa con molto meno fu esonerato, è dura capire come mai Cairo insista con questo elemento in panchina. Forse spera in un girone di ritorno migliore. Ma di questo passo sarà troppo tardi, specialmente se si fa gennaio modello Cairese (questa squadra ricordiamo non si può migliorare, questo allenatore è il migliore, l’ho cercato per anni, abbiamo speso tanto)

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    1. palmiro - 10 mesi fa

      Tolti Belloti, Sirigu e Ansaldi, quando sta bene, il resto della squadra è da svendere in blocco.

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      1. prawn - 10 mesi fa

        Non può svendere, dovrebbe trovare un allenatore “alla ventura” che valorizzi chi ha facendoli giocare al massimo delle loro possibilità.
        WM sta svalutando Iago, Verdi, Edera, Parigini, Baselli.. La lista è lunga e forse me ne sono dimenticati un paio

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  30. palmiro - 10 mesi fa

    L’anno scorso il TORO ha fatto una buona stagione (senza, tra l’altro, arrivare all’EL) grazie al fatto che le altre squadre erano veramente imbarazzanti. Poi c’è stato il calcio mercato, in estate, e questi sono i risultati (vedasi il Cagliari). Una cosa però è lampante: l’anello debole di questa società è il suo presidente. Uno che rilascia l’ennesima intervista per dire candidamente che A) La matematica della classifica è solo un’opinione B) Abbiamo speso un sacco di soldi per poi lottare per non retrocedere, è uno che non solo non ha imparato nulla in 14 anni, ma non vuole imparare e non vuole farsi aiutare. Si attornia di mezze figure come lui per non sfigurare. Per fare il salto di qualità ci vuole ben altro. Con certa gente se si vola basso è già tanto.

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    1. alexku65 - 10 mesi fa

      Bravo Palmiro. Tutto parte esattamente da lì … da mr fantastic seduto in presidenza … ora mi auguro che anche i nerd pro Mazzarri più incalliti capiscano le vere ragioni dell’esonero di un uomo vero come Miha e sappiano dare SE CI RIESCONO un giudizio sul presente … a meno che non siano così pregni di mediocrità che ritengano questo Torino fc il meglio possibile ….

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  31. policano1967 - 10 mesi fa

    Finke cairo ne uerra messo spalle al muro temo ke il peggio e solo all inizio.il suo tempo lo ha fatto.ha dimostrato ampiamente ke nn ha anbizioni di crescita.meglio riskiare la vendita ke continuare con lui

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  32. GlennGould - 10 mesi fa

    Campionato finito a fine novembre. Sembra assurdo, ma è così.
    Ora ne inizia un altro, di campionato, con un obbiettivo totalmente differente: salvarsi dalla serie b.

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    1. GlennGould - 10 mesi fa

      E sia chiaro che senza una società alle spalle, salvarsi non sarà semplice.
      E la squadra, una società alle spalle non ce l’ha..

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      1. Athletic - 10 mesi fa

        Sono d’accordo, bisogna essere tutti consapevoli che non sarà facile. Aggiungo un’altra considerazione. I giocatori, si sa, giocano per se stessi e per la loro carriera, non tanto per il club in cui militano. Se hanno un obiettivo in comune, nel nostro caso era l’Europa, lottano tutti insieme, e ne beneficia il club, oltre a loro stessi. Ma se dall’Europa passi a lottare per la salvezza, ai giocatori non frega nulla se il Toro retrocede, quando vedono che le cose vanno male pensano all’anno successivo e appunto, alla loro carriera. Quindi a meno che non siano professionisti veri, per loro l’importante è trovare una nuova squadra, e tutto questo ci può mettere in grandi difficoltà. Per questo secondo me è necessario un cambio di allenatore, non tanto per il gioco o il modulo o quant’altro, ma per provare a dare stimoli nuovi.

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  33. Héctor Belascoarán - 10 mesi fa

    Cairo non esonera Mazzarri semplicemente perchè nella sua testa, e nelle sue intenzioni, è Mazzarri quello che ha sostituito Petrachi, all’inglese come un “manager” a tutti gli effetti. Infatti il (non) mercato questa estate l’ha fatto Mazzarri mica Bava. E le trattative per Verdi le ha condotte cairo personalmente. Ma vi pare che uno squalo come Cairo possa dare 25 cucuzzoni di sua iniziativa a ADL per un giocatore che 3 anni prima ha regalato a 500 mila euro senza il fortissimo indirizzo del Mister?

    Ora, siccome anche lo stesso Cairo ha capito che di calcio lui non capisce un C. , prima di mandare a stendere WM deve trovare un nuovo DS che gli dia le “giuste” garanzie di competenza.
    Già, ma non è mica semplice a questo punto della stagione.

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  34. Toro75 - 10 mesi fa

    Mi ero illuso visto gli ultimi 4 campionati che avremmo potuto essere almeno una societa da parte sinistra della cassifica
    Ma quest anno tornano gli incubi che avevo 6 anni fa …tornare in B
    E senza che nessuno in societa (inesistente anche quella ) faccia qualcosa
    INCREDIBILE

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  35. Simone - 10 mesi fa

    “Sarebbe sbagliato demonizzare il Torino solo per una sconfitta con una squadra forte come l’Inter”.
    Eh no, non è x oggi che si contesta ma x le 7 sconfitte in 13 partite di campionato più le 2 contro il Wolverhampton.
    La rosa non è all’altezza di una squadra che ambisca a stare nella zona alta della parte sinistra della classifica.
    Ogni riferimento all’anno scorso è privo di significato xké, appunto, era un altro campionato in cui si giocava contro squadre assemblate in modo diverso quindi DIVERSE.
    Noi siamo rimasti esattamente gli stessi (compreso l’allenatore) e con in più gente che scontenta x i motivi più disparati (chi nn viene mai convocato, chi è finito nel dimenticatoio e chi doveva essere ceduto ed è stato costretto a rimanere).
    Di tutto ciò sono colpevoli Cairo e Mazzarri.
    Mi auguro che il primo comprenda che il suo tempo è FINITO mentre al secondo non chiederò di dimettersi ma di essere CACCIATO!

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  36. Toro 8 Scudetti - 10 mesi fa

    Ora inizia il nostro campionato. A fine andaya Rimangono 6 partite di cui 4 scontri diretti (purtroppo solo il Bologna in casa). Da fare a tutti i costi 6 punti che ci consentirebbero di girare in linea con il ns obiettivo di quest’anno cioè la salvezza.

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  37. dennislaw - 10 mesi fa

    Non credo si siano comprati i giocatori giusti, non ci serviva un altro esterno, leggi Verdi, ma un
    sostituto di ljiajc lasciato partire sciaguratamente, come dicevano molti di noi, e per pochi soldi. Abbiamo giocato buone partite con due punte vere, Zaza Belotti, ma il nostro cosiddetto allenatore ha smontato l attacco senza più nemmeno blindare la difesa. I problemi sono due: l allenatore e il management. Un problema vecchio . Cairo non si rende conto che con un management così scarso spreca soldi e fa la figura del fesso. Il povero Toro di Zaccarelli e Cravero aveva giovani di tutto valore svaniti con il fallimento. Cairo rifletta seriamente e decida di conseguenza .

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    1. Tarzan - 10 mesi fa

      Zaccarelli e Cravero han fatto grandissime cose. Trovato un centrocampista come Mudingayi per 4 spicci. Ma sono troppo granata, per Cairo non vanno bene.

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  38. TORO76 - 10 mesi fa

    Caro Sartori “l’identità” si costruisce a partire dalla società…se manca li inevitabilmente a caduta mancherà ovunque

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  39. Maurygranata - 10 mesi fa

    Chiaro che non era questa la partita DA NON perdere ma altre in precedenza, partita tra l’altro neppure giocata malissimo. Certo che certi errori in difesa sono da serie inferiore e non mi riferisco alla b. La società ha colpe così come allenatore e giocatori ma il mio pensiero va senza ombra di dubbio al Gallo nella speranza sia solo una botta e nulla più. Forza Toro Sempre ora più che mai!

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  40. Il_Principe_della_Zolla - 10 mesi fa

    Diciamo piuttosto, salto nel buio.
    Già detto ieri sera, squadra prevedibile come le tasse e inconcludente come una sedicenne al ballo dei debuttanti. In perfetto stile mazzarriano il possesso palla fine a se stesso: anticalcio come non se ne vedono in serie A. E ne passo.
    Siamo messi male, molto male. Anche per Cairo tira una brutta aria. Il risveglio sarà molto brutto, ma c’è ancora una discreta frangia che dorme a occhi aperti e disserta di compattezza e EL, si balocca con le fregnacce dell’assenza di alternative a uno dei peggiori presidenti della nostra storia, pensa che l’immobilismo per il Robaldo sia tutto un complotto, e via discorrendo.
    La ramazza che ci libera di presidente e allenatore non è possibile, purtroppo. Si provveda quanto meno a esautorare un allenatore chiaramente non all’altezza.

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  41. Toro71 - 10 mesi fa

    Speriamo di fare al più presto 26 punti poterci salvare

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  42. CUORE GRANATA 44 - 10 mesi fa

    Tre delle prossime quattro a chiusura del girone saranno scontri diretti per la salvezza:vedremo se tutte le componenti del Torino fc avranno la”dignità”di “raccattare”qualche punto.Però, per come stanno le cose, direi che in fondo la questione interessa solo più noi tifosi.Siamo in caduta libera e vedremo come sarà l’impatto finale.Suol dirsi che la notte sia particolarmente fonda prima dell’alba..VedremoFVCG!!

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    1. prawn - 10 mesi fa

      Ottimo spunto, credo tu abbia ragione, ormai pare che interessi solo ai tifosi vincere e giocare al calcio.

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