Coronavirus, l’indecisione dell’UEFA e la riunione del 17 marzo: anche Euro2020 a rischio

Focus on / La Confederazione europea si pronuncerà solo il 17 marzo sulle sorti della rassegna continentale, con tutte le conseguenze che ne derivano

di Redazione Toro News

Di fronte ad una pandemia senza precedenti negli ultimi decenni, è giusto che il calcio passi in secondo piano e che gli organismi competenti adottino delle misure d’emergenza con coraggio e prontezza. Il mondo dello sport e soprattutto quello del calcio è stato duramente colpito dal Coronavirus: diversi contagi tra gli atleti hanno reso indispensabile la sospensione delle competizioni nazionali ed internazionali con la conseguenza che anche l’Europeo previsto per quest’estate rischia di slittare. La decisione del massimo organismo continentale, l’UEFA è arrivata tardivamente e non è stata univoca. Fino a ieri, infatti, la confusione ha regnato sovrana: le gare di Champions ed Europa League si sono svolte anche a porte aperte. La speranza è che il ritardo nel prendere scelte difficili ma necessarie, non abbia causato ulteriori contagi. Difficile pensarlo dopo le scene che si sono viste a Parigi, Valencia e dopo la positività di Mikel Arteta, allenatore dell’Arsenal che potrebbe essere stato contagiato dal COVID-19 proprio nella partita di Europa League disputata contro l’Olympiakos.

INDECISIONE – Meglio tardi che mai, direbbe qualcuno. Fino ad oggi, però, l’UEFA ha mostrato una forte indecisione, dimostrando di non aver colto appieno le vere dimensioni dell’emergenza sanitaria in atto in tutta Europa. In mattinata è finalmente arrivato lo stop alle competizioni continentali (Champions, Europa League e Youth League) dopo troppi tentennamenti che non hanno fatto altro che aumentare il rischio di contagio per tesserati e tifosi accalcati fuori dagli stadi. Ciò ovviamente avrà delle forti ripercussioni sull’organizzazione delle competizioni in corso (Europa League, Champions League e campionati nazionali), quelle fra poco al via (Euro2020) e di conseguenza quelle della prossima stagione (a cominciare dalla Supercoppa Europea).

POSTA IN PALIO – Il 17 marzo è prevista una videoconferenza con le 55 federazioni associate che dovrà stabilire il destino del calcio europeo: il nodo della questione riguarda Euro2020, il cui rinvio ormai sembra inevitabile, soprattutto dopo le sospensioni di quasi tutte le competizioni nazionali e internazionali. Lo scenario più probabile, al momento, è quello dello slittamento dell’Europeo per permettere ai campionati e alle competizioni internazionali di giungere al termine in estate. La situazione coronavirus è ancora incerta e i possibili sviluppi mutano radicalmente con il passare dei minuti: ciò che ci auguriamo è che la salute venga sempre anteposta a tutti gli altri interessi.

Silvio Luciani
Andrea Marchello

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