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Belotti: “Con Immobile è una competizione sana. La forza di questa Italia è il gruppo”

CAGLIARI, ITALY - MAY 28: Andrea Belotti of Italy celebrates his goal 4-0 during the international friendly match between Italy and San Marino at  on May 28, 2021 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

L'attaccante del Torino e della nazionale esprime i suoi pensieri in merito al percorso della squadra e al gruppo che si è creato

Redazione Toro News

Il capitano del Torino Andrea Belotti, a due giorni dalla seconda sfida di questo Europeo in programma mercoledì contro la Svizzera, è stato intervistato dall'UEFA. Diverse le domande rivolte all'attaccante granata e della nazionale italiana, in particolar modo quelle sulla concorrenza e sui suoi compagni di squadra. Belotti inizia parlando del compagno di reparto Ciro Immobile, partito titolare nella prima gara contro la Turchia: "Siamo molto amici, ci conoscevamo prima di venire in nazionale perché abbiamo giocato insieme a Torino. Quando è arrivata la prima convocazione è stato il ragazzo che mi è stato più vicino. Per me è stato un grande aiuto. E’ una competizione sana perché anche se giochiamo nello steso ruolo, non c’è una rivalità. Anzi, ognuno cerca di dare consigli all’altro perché è giusto che sia così. Non vince il singolo, ma vince tutto il gruppo e la forza di questa Italia è il gruppo. Anche chi non gioca sa che può essere utile a un compagno. Tante volte parlo con Ciro perché da fuori dal campo magari vedo determinate cose e cerco di dargli dei consigli. Come calciatore - prosegue il Gallo - è una grandissimo attaccante. Fa tantissimi gol, l’anno scorso ha vinto la Scarpa d’Oro. Quindi penso che non servano le mie parole per descriverlo come attaccante, bastano i numeri. Come persona è simpatico, un bonaccione, ci troviamo bene perché siamo molto affini. Ci troviamo in tantissime cose. E’ molto simpatico e divertente". Poi il numero 9 prosegue parlando del suo ruolo e dell'aiuto che danno due giocatori come Berardi e Insigne: "E' bello perché sai che in ogni azione di una partita può esserci l’occasione di fare gol. Avendo giocatori di qualità come Insigne, Berardi, ma dietro anche Jorginho, Barella, Verratti. Ma anche i vari Chiesa e Bernardeschi. Tutti giocatori tecnici che da un momento all’altro possono inventarsi una giocata. Quando hai dietro questi giocatori con un livello tecnico così elevato, sai che l’occasione per fare gol può arrivare in qualsiasi momento".

 CAGLIARI, ITALY - MAY 28: Andrea Belotti of Italy scores the goal during the international friendly match between Italy and San Marino at on May 28, 2021 in Cagliari, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Nonostante l'Italia non subisca gol da tempo, allo stesso tempo è molto importante anche il ruolo degli attaccanti: "Io penso che nel calcio di oggi, si attacca in undici e si difende in undici. Poi però penso anche che abbiamo i difensori più bravi. Me ne rendo conto quando ci gioco contro in allenamento o quando li affronto in campionato. Sono veramente forti i nostri difensori. Se per tante partite questa Italia non ha preso gol il merito è di tutta la squadra ma soprattutto dei difensori che fanno un gran lavoro e anche perché abbiamo portieri molto forti". In questa Italia tutti fanno la differenza, anche chi non scende in campo dal 1' di gioco. A tal proposito Andrea Belotti esterna il suo pensiero: "C’è un grande senso di appartenenza, sappiamo tutti quanto è importante questa maglia e quanto è importante far bene dopo aver toccato il punto più basso non essendoci qualificati ai Mondiali. Sappiamo che abbiamo dentro di noi un dovere, ma anche tanta voglia di riscatto e questo ci serve per tirare fuori sempre qualcosa in più. Sappiamo che tutti siamo importanti, sia chi gioca dall’inizio e chi subentra perché le partite durano 90 minuti e tutto può succedere". Ma dopo la grande delusione contro la Svezia, Roberto Mancini è riuscito a mettere in piedi in pochissimo tempo una bella squadra, una bella Italia: "E’ stato bravissimo perché ha dato serenità e fiducia a tutti i giocatori. In quel momento era una cosa che era venuta a mancare. Ha ridato entusiasmo, ha rifatto sentire l’importanza di ogni giocatore dentro al gruppo. E anche quelli che non giocavano si sono sentiti importanti e in dovere di aiutare quelli che giocavano. In questo è stato bravissimo. Poi essendo anche un grande allenatore ci ha dato delle idee di gioco, ci ha messi in campo in un determinato modo in cui ognuno può esaltare le proprio caratteristiche. Con i giocatori di qualità che abbiamo che creano presupposti per far gol anche con una giocata individuale, ti fa proprio divertire quando entri in campo e fai quello che sai fare". Infine il capitano granata conclude con un pensiero in merito al percorso della nazionale italiana durante questo Europeo appena iniziato: "Ci crediamo - dice Andrea Belotti - perché è un nostro obiettivo. Dopo aver toccato il punto più basso non andando ai Mondiali, l’obiettivo è stato subito quello di cercare di vincere questo Europeo. Sappiamo che ci possiamo arrivare ma dobbiamo comunque rimanere con piedi per terra e lavorare uniti di gruppo con la testa e concentrati verso ogni obiettivo, ogni partita. Solo così possiamo aspirare di giocarci la finale".