Primavera Torino, ottimismo dopo la Fiorentina: la squadra ha una sua identità

Primavera Torino, ottimismo dopo la Fiorentina: la squadra ha una sua identità

Follow up / Leciti i rimpianti di Sesia, ma la gara contro la Viola ha lasciato molti segnali positivi in vista del futuro

di Roberto Ugliono

Dopo Torino-Fiorentina, Sesia ha parlato di rimpianti per una vittoria che è sfuggita, ma sarebbe stata meritata. Come dargli torto. I granata hanno giocato una partita con qualità e intensità contro una compagine di alto livello. Per questo motivo, nonostante i rimpianti siano più che leciti, il match lascia anche grande ottimismo in vista del futuro. Il Torino, d’altronde, era partito con l’intenzione di salvarsi con tranquillità, ma in queste prime partite – nonostante i granata siano all’inizio di un percorso – hanno messo sotto due big come Roma e Fiorentina.

FISIONOMIA – Contro la Viola si è visto tutto il lavoro svolto dalla squadra in settimana. Sesia e i suoi collaboratori hanno cercato di preparare alla perfezione la partita e in campo si è visto quanto sudore i ragazzi hanno speso in settimana. I torelli, infatti, hanno saputo affrontare molto bene la Fiorentina sopratutto sotto il punto di vista tattico, tanto che i ragazzi di Bigica non sono riusciti a esprimere la loro solita qualità offensiva (finora avevano segnato 6 reti al Bologna e 3 alla Roma). Una prestazione che conferma ancora di più i passi avanti fatti dai ragazzi di Sesia, che è riuscito a dare una chiara identità alla squadra. Altro fattore positivo è che il Torino sappia esprimersi molto bene sia con il 3-5-2 visto con la Fiorentina, sia con il 3-4-1-2 usato contro la Roma. Ciò significa che al momento Sesia può contare su 13-14 giocatori considerabili titolari (senza considerare tutti i fuoriquota al momento non utilizzati come Marcos Lopez o Kouadio), così il Torino ha potuto trovare la sua continuità e la giusta intesa.

QUADRATURA – D’altronde con la Fiorentina si è vista anche una manovra ben oliata e fluida. Nel giro di quattro partite, infatti, il Torino è cresciuto esponenzialmente e, se contro i partenopei si era evidenziata una certa difficoltà nella produzione offensiva, contro la Viola i granata sono riusciti a creare un buon numero di occasioni, arrivando sul fondo con naturalezza e dovendo impegnare più volte l’estremo difensore ospite Brancolini. Tutti sintomi di una squadra che è sulla giusta strada e sta trovando la sua quadratura. D’altronde Sesia e il suo staff ha fatto lavorare duro i ragazzi dal primo giorno di ritiro fino a oggi e adesso si raccolgono i frutti della dedizione messa in allenamento.

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  1. s.simone_183 - 2 settimane fa

    Scusate, ma come si fa ad essere ottimisti considerando che la primavera di quest’anno è nettamente inferiore a quella dell’anno passato. A parte ciò, il gioco latita e di paercchio; il motto palla lunga e pedalare, purtroppo, ci porta giù e non sù. Temo altresì che l’allenatore non sia adeguato. Ovviamente, speriamo in bene!!!

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  2. CUORE GRANATA 44 - 2 settimane fa

    Questa Primavera almeno per ora,a mio parere, è solo una lontana parente di quella delle ultime stagioni.L’assenza di Bava e la “politica risparmiosa”in sede di mercato hanno consegnato a Sesia un organico mediocre dove nemmeno Rauti e Bongiorno riescono a fare la differenza.Proseguendo di questo passo sarà già molto mantenere la Categoria.Sempre FVCG!!!!

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    1. Criss73 - 2 settimane fa

      Io rivedrei il centrocampo erche a rauti e Lucca non arrivano palloni giocabili

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