Toro Primavera, con la Samp si soffre… ma con classe

Primavera Torino – Sampdoria 4-2, il commento a caldo post-partita / Il Toro soffre un po’ contro un ottimo avversario, ma questi ragazzi hanno qualcosa in più

di Diego Fornero, @diegofornero

Che non fosse una sfida da sottovalutare e da giocare sottogamba lo si sapeva bene già alla vigilia: ecco perché il Toro, per vincere, con la Sampdoria un po’ ha dovuto soffrire. Tanta la qualità dei blucerchiati, che schieravano in porta il miglior portiere italiano classe ’95, Falcone, e talenti del calibro di Lombardo, difensore figlio d’arte che pochi in questa categoria possono permettersi come qualità e quantità.

Del resto, le sfide alla Samp, squadra che forse esprime il miglior calcio in questo Girone A di campionato, non sono, né possono essere, scontate per il Torino di Moreno Longo, ed anche stavolta la sofferenza è stata un viatico per una vittoria che, comunque, a conti fatti esprime bene la qualità di questa squadra. Le doppiette di Aramu e Gyasi, vero e proprio simbolo di quel “quid pluris” che la formazione granata può esprimere, la dicono lunga. Se il primo non se ne è mai andato, il secondo è finalmente tornato ai suoi livelli, quelli di inizio stagione, quelli che hanno spinto il Torino a puntare su di lui con un importante contratto da professionista (e la sua seconda rete vale, come si suol dire, il prezzo del biglietto…).

Il Toro c’è, anche stavolta, e la prova di forza sotto il diluvio di Venaria vale, senza alcun dubbio, un importante passo in avanti verso la vittoria nel girone. Si procede verso l’obiettivo, lo si fa con la consueta volontà, la consueta determinazione… il consueto, lasciatecelo dire, granatismo. Complimenti a tutti!

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