Andrea Fabbrini, il ritorno del ‘Toro di Pinerolo’: per due anni capo del vivaio

Andrea Fabbrini, il ritorno del ‘Toro di Pinerolo’: per due anni capo del vivaio

Focus / Il Toro Fabbrini torna nella sua città, dopo due anni molto positivi alla Pro Vercelli

di Roberto Ugliono

Andrea Fabbrini torna al Torino dopo due anni positivi come Responsabile del settore giovanile della Pro Vercelli e ora ricoprirà il terzo ruolo diverso in granata: giocatore (nel 2003-2004), capo scout delle giovanili (dal 2013 al 2017) e (da ieri) Responsabile per i prossimi due anni in virtù del contratto biennale che lo lega al club di via Arcivescovado. In tutto questo percorso, però, c’è una persona che gli ha cambiato, almeno per ora, la carriera ed è Massimo Bava.

Le Loro storie, Fabbrini: “Per scoprire i talenti non basta Youtube”

CALCIATORE – La sua carriera da calciatore iniziò al Pinerolo e quando ancora militava nella squadra piemontese fu anche proposto al Torino, ma non superò un provino. Un primo incontro andato male con i professionisti che però non fermò le sue speranze di gloria e nel ’96 arrivò il trasferimento alla Pro Vercelli. Con i bianchi fece il suo esordio tra i prof. Dopo 3 stagioni positive con i vercellesi e una a Crotone, arrivò il momento più felice della sua vita calcistica: il triennio a Modena con tanto di esordio in Serie A. Poi finalmente arrivò il Torino, nel 2003-2004, ma nonostante le sue 7 reti stagionali, l’esperienza non durò più di un anno. Per il club granata quella fu una delle peggiori stagioni di sempre, conclusa al 12° posto in Serie B. Fabbrini tornò subito dai canarini. Un anno ancora e poi il trasferimento al Vicenza, poi la carriera da calciatore lo portò al Canavese, in C2, nel 2007. Qui conobbe Massimo Bava, l’uomo del suo destino.

DIRIGENTE – Già, perché quando nel 2012 lasciò il Venaria e appese gli scarpini al chiodo, Fabbrini si propose proprio a lui come osservatore per il Torino. Bava lo imbarcò subito nel suo team. Dal 2013 al 2017 Fabbrini si occupò dell’area scouting delle giovanili del Torino. Poi il conseguimento dell’abilitazione da direttore sportivo e la chiamata della Pro Vercelli. I bianchi gli affidarono il ruolo di Responsabile del settore giovanile per due anni e ora ecco il terzo ritorno nella sua Torino. Fabbrini, da sempre particolarmente affezionato al Torino, per il club granata è uno di famiglia: è grande amico anche di Emiliano Moretti, con cui organizza annualmente il torneo benefico di calcio giovanile Trofeo Ugi & Forma. Ora Fabbrini ha una bella responsabilità, quella di mantenere il vivaio del Torino ai livelli di eccellenza che lo contraddistinguono tradizionalmente e che sono stati raggiunti nuovamente negli ultimi anni dopo il fallimento. A lavorare a stretto contatto con lui, specie per quanto riguarda la Primavera, sarà Massimo Bava, a ricomporre un binomio molto affiatato.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy