Derby Allievi, il Toro cade di misura

Allievi Nazionali, Torino – Juventus 0-1 / Basta una rete in mischia di Udoh ai bianconeri per spuntarla, i granata non sfruttano la superiorità numerica

di Diego Fornero, @diegofornero

Quindici punti di distanza, e non sentirli: gli Allievi Nazionali del Torino di mister Andrea Menghini cedono, nel derby casalingo, ai parietà della Juventus, nonostante una gara condotta all’attacco dal primo all’ultimo minuto. Massimo risultato con il minimo sforzo per i bianconeri, che passano grazie alla rete decisiva di Udoh alla mezzora, nata da un rimpallo sfortunato, e si barricano in difesa per i restanti 50 minuti, complice anche l’espulsione, per doppia ammonizione, rimediata al 40′ da Clemenza.

Occasione sprecata per il Toro, che parte subito forte: dopo 7′ è Massa a rendersi protagonista di una bella percussione sulla destra, concludendo con un tiro-cross che impegna Audero. 60 secondi dopo ribatte la Juve con Udoh, che brucia Auriletto in velocità e serve Clemenza nel mezzo, ma la conclusione del numero 10 bianconero è murata dalla difesa. Al 10′ episodio chiave: primo cartellino giallo dell’incontro, proprio a Clemenza, che falcia D’Orazio sulla trequarti e finisce sul taccuino dei cattivi.

Trascorsi 11 minuti ci prova ancora il Toro: bella punizione di Edera che cerca Zenuni, l’attaccante italo-albanese, però, è anticipato prima della battuta di testa. La palla corre in fretta da una parte all’altra del campo: al 14′ è il portiere granata Cizza a mettere paura alla propria difesa sbagliando un rinvio e servendo Udoh: ci mette una pezza Benassi, immolandosi sulla ribattuta dell’ex Reggiana. Al 15′ ancora Juve, con Macek che si porta bene il pallone in area e conclude con un destro angolato sul quale è bravissimo Cizza a deviare in angolo.

La rete bianconera, però, arriverà alla mezzora: è il 30′ spaccato quando Benassi si addormenta su un rimpallo, regalando, di fatto, palla ad Udoh, che si trova più avanti di tutti nell’area piccola: per l’attaccante bianconero, da quella posizione, insaccare è poco più che un gioco da ragazzi.

Sull’1-0, però, la reazione granata non si fa attendere: al 32′ è uno scatenato Edera a rubare palla a Venturello, involandosi sulla destra e superando tutti in velocità: il suo bel cross teso, però, trova in ritardo i compagni e né Zenuni, né Kouakou riescono a deviare il pallone, vanificando, di fatto, il bel gesto tecnico del compagno.

Al 37′ ancora Juve: punizione pennellata da Pellini, che pesca Udoh tutto solo sul secondo palo, ma la ribattuta al volo del bomber bianconero termina abbondantemente a lato. Tre minuti dopo, al 40′, è ancora Edera a mettere i brividi alla difesa juventina: bello scambio in velocità con Gili, ma quest’ultimo sparacchia altissimo da posizione invitante.

I bianconeri, negli ultimi secondi del primo tempo, restano, però, in dieci uomini: è Clemenza, già ammonito, ad entrare in scivolata da dietro su Kouakou, prendendosi un secondo cartellino che vale l’espulsione, tra le proteste del pubblico e della panchina bianconera. Si va, dunque, all’intervallo con la Juve in vantaggio, ma in inferiorità numerica, circostanza che lascia presagire un secondo tempo da condurre tutto all’attacco per il Torino.

Effettivamente, nella ripresa quello granata diventa un vero e proprio monologo in campo: la Juve rinuncia ad attaccare e stringe bene le linee, mettendo, di fatto, dieci uomini a difesa del pallone, e cercando di fare male in contropiede. Dopo sei minuti, addirittura, Della Morte vira su un prudente 4-4-1 inserendo il centrocampista classe ’98 Conti al posto dell’attaccante Pozzebon.

Quattordici giri di orologio ed il difensore granata Auriletto manca per un soffio l’appuntamento con la ribattuta di testa da calcio d’angolo, mentre al 16′ è Kouakou a pescare Gili con un delizioso pallone morbido, ma l’attaccante granata perde il tempo della conclusione e si fa recuperare dalla difesa bianconera. Poco dopo, Menghini appronta un doppio cambio, sbilanciando la squadra in avanti: fuori uno spento Gili per Candellone, ma anche il terzino destro Massa, sostituito dal centrocampista Celestri, che andrà a fare la mezzala affidando i compiti difensivi a D’Orazio.

La Juventus, ovviamente, si difende, ed al 18′ addirittura Pellini rimedia un cartellino giallo per palese perdita di tempo, ritardando oltremodo una rimessa. Il Toro è in un buon momento, ed al 19′ è ancora Edera-show, con una bella serpentina a farsi largo fino al limite dell’area, fino a calciare alto non di molto. Al 20′ è Zenuni a liberare con un bel colpo di tacco Candellone, ma la conclusione del subentrato granata è decisamente inoffensiva. Al 23′ ancora Zenuni, che fa tutto bene tranne il tiro: elude il difensore con una finta da fermo, si sistema il pallone e calcia, ma la palla è debole per Audero. Tre minuti dopo ci prova ancora Edera su punizione: il pallone scavalca bene la barriera ma non scende a sufficienza per infilarsi in rete, terminando di poco alto sopra la traversa.

Alla mezzora ancora un ammonito per la Juve: è Udoh a commettere un intervento rude su Zenuni, scatenando un po’ di parapiglia a bordocampo e sugli spalti. Mancano solo 10 minuti e Menghini prova a rinvigorire la sua manovra sulla fascia sostituendo uno stanco Pasciuti per la freschezza di Origlio. Proprio da un’azione sulla fascia di competenza del neo-entrato, quella destra, arriva un assist delizioso per Candellone: nell’area piccola l’attaccante granata fa sedere Audero e conclude a porta sguarnita, trovando, però, l’opposizione di Parodi, abile a salvare sulla linea.

Tra i bianconeri, l’ultimo cambio di Della Morte è il friulano Mestre, inserito al posto del cosiddetto “piccolo Nedved” Macek: la Juve si copre ancora di più, e l’atteggiamento arbitrale su una rimessa, inizialmente attribuita, poi revocata, al Torino, fa infuriare mister Menghini, che grida una parola di troppo al Direttore di gara, facendosi allontanare al 32′. Due minuti dopo un’altra nitida occasione da rete per il Torino, con Celestri che conclude di destro al volo, trovando ancora una volta una grande risposta di Audero.

Finirà così: un 1-0 che rilancia la Juventus ai piani altissimi del tabellone dopo le due sconfitte consecutive rimediate contro Siena e Sassuolo, e frena, invece, il Torino dopo le due belle vittorie contro Sampdoria e Cesena. Vince la formazione più cinica, in una stracittadina nella quale il Toro ha dimostrato di accusare un male antico, quello della poco efficacia sotto porta e della sterilità offensiva, nonostante una buona organizzazione di gioco complessiva.  Ora, per i granata, l’impegno probante del Torneo “Beppe Viola” ad Arco di Trento: giovedì l’esordio contro il Milan, giovedì la Fiorentina, venerdì i padroni di casa dell’Arco. In semifinale ci andrà la prima del girone: qualora vincessero i granata sarebbero già impegnati sabato, con la finalissima in programma lunedì.

TORINO – JUVENTUS 0-1

MARCATORE: 30′ Udoh

TORINO (4-3-3): Cizza 6.5; Massa 6.5 (st 16′ Celestri 6.5), Auriletto 6, Benassi 5.5, Pasciuti 6 (st 29′ Origlio 6.5); D’Orazio 6, Canessa 5.5, Kouakou 6; Edera 6.5, Zenuni 6, Gili 6 (st 16′ Candellone 5.5)
A disp. Cucchietti, Caronte, Rivoira, Guido, Giraudo, Celestri, Gallo, Candellone
All. Menghini

JUVENTUS (4-3-3): Audero 6.5; Venturello 6, Santomauro 6, Parodi 6.5, Di Giovanni 6; Muratore 6, Pellini 6.5, Macek 6.5 (st 31′ Mestre 6), Udoh 6.5, Clemenza 5, Pozzebon 6 (st 6′ Conti 6)
A disp. Del Favero, Moretti, Bresciani, Barberis, Stocco, Kastanos, Sallustio
All. Della Morte

Arbitro: Mantelli di Brescia

NOTE: Espulso Clemenza per doppia ammonizione al 41′; Ammoniti Pellini e Udoh. Allontanato Menghini al 30’st

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