Luca Gemello: dal Cuneo alla Supercoppa Primavera, con il Torino sempre nel cuore

Luca Gemello: dal Cuneo alla Supercoppa Primavera, con il Torino sempre nel cuore

Focus on / Il portiere si è reso protagonista nella finale con la parata di due rigori

di Marco De Rito, @marcoderito

Era luglio 2016 quando Luca Gemello firmò con il Torino, ora è febbraio 2019 ed è stato il protagonista nella finale di Supercoppa, vinta contro l’Inter dai granata. Nella gara di ieri è riuscito a mettersi in mostra sin dalla prima fazione di gara, quando ha compiuto un miracolo sulla punizione di Pompetti, togliendo la palla dall’incrocio. Nella ripresa si è confermato, riuscendo ad effettuare un paio d’uscite fondamentali. Nei tempi regolamentari e poi nei supplementari la gara è terminata in parità, i rigori  hanno determinato il vincitore. Dagli undici metri il classe 2000 è riuscito a neutralizzare i penalty di Zappa e Pompetti dando un contributo significato che ha permesso ai piemontesi di alzare la Coppa.

Un percorso in granata iniziato nel 2016 nell’Under 17 di Marco Sesia, per poi passare in Primavera l’anno successivo. Il portiere è arrivato all’ombra della Mole dal Fossano, insieme al compagno Giraudo (attaccante che poi non è riuscito a sfondare). L’estremo difensore natio di Sevigliano, in provincia di Cuneo, ha mosso i primi passi proprio nel Cuneo. Dopo un inizio un po’ a stenti ha provato a trasferirsi nel Fossano e con mister Viassi ha avuto le giuste occasioni per mettersi in mostra. Il tecnico ha creduto in lui, nonostante l’estremo difensore non arrivasse da un momento brillante, e, con il senno di poi, ha fatto bene. Da lì in poi per Gemello è stato un continuo crescendo sino alla partita di ieri.

“E’ bello rappresentare questi colori perchè è la mia squadra del cuore”, così si era espresso a inizio anno dal ritiro della Primavera di Alba, quando ha ottenuto la promozione nella squadra di Coppitelli a seguito della cessione di Cucchetti. In occasioni di Sassuolo-Torino, vista l’assenza di Sirigu, ha ottenuto anche la prima convocazione in prima squadra e così Mazzarri ha potuto testarlo in prima persona. La strada per Gemello è ancora lunga, la partita di ieri sera però ha lasciato intravedere le sue qualità che lasciano ben presagire per il suo futuro.

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  1. Seagull'59 - 6 mesi fa

    È un pdi partite che lo vedo giocare e lo apprezzo molto.
    Ha fisico, personalità, bravo tra i pali ma anche nelle uscite (la cosa più difficile): certo, a volte commette degli errori, ma più per eccesso di sicurezza che per tecnica carente.
    Secondo me ha potenzialità enormi e gli auguro di cuore di pore diventare un Vieri, un Castellini, un Terraneo: Forza ragazzo!

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  2. Bischero - 6 mesi fa

    Bravo nel fondamentale ma deve lavorare ancora tantissimo. Forza ragazzo.

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  3. Madama_granata - 6 mesi fa

    Sono sempre più convinta che i ragazzi che giocano nel Toro sin da giovanissimi, e che tifano Toro, hanno e danno qualcosa in più di tutti gli altri atleti!
    Altro che i mercenari prezzolati, meteore fuggenti nel cielo granata, ai quali nulla importa delle sorti della nostra squadra!

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